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Gianluca Morozzi

Editore: Guanda
Anno edizione: 2006
Pagine: 153 p. , Brossura
  • EAN: 9788882468552

Novellara e Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Zocca, nel Modenese. Paesini sconosciuti se non avessero dato i natali a rocker del calibro di Luciano Ligabue e Vasco Rossi, o a icone della musica italiana come Augusto Daolio dei Nomadi. E poi la Modena cantata dai City Ramblers, la Piccola città, "bastardo posto" per Francesco Guccini. E Bologna, con Lucio Dalla e Luca Carboni. Eccola qui l'Emilia di Gianluca Morozzi che ha voluto descrivere in questo nuovo saggio-racconto, tra il musicale e il personale, le caratteristiche della sua regione. Una sorta di viaggio da Piacenza a Rimini "tra la via Emilia e il West" a ripercorrere le tappe musicali (e non solo) di una biografia letteraria e di una formazione umana tutta giocata in casa, "emiliana" nelle radici e nel cuore.
Sono pagine ricche di vita e di emozione, di incontri reali e metaforici con alcuni protagonisti degli ultimi quarant'anni della musica italiana. Sono tutti "miracoli emiliani": com'è possibile infatti, scrive Morozzi, arrivare a suonare per folle oceaniche in stadi gremiti di fan, partendo da Zocca o da Correggio come hanno fatto Vasco e Ligabue? Oppure come si spiega che un gruppo punk emiliano chiamato Consorzio Suonatori Indipendenti (i Csi, ex Cccp) conquisti la vetta delle classifiche? Morozzi parla di sé, della sua "emilianità", della storia dei giovani italiani degli ultimi decenni, in dialoghi spiazzanti e divertenti insieme a una ragazza, nel cuore di una notte misteriosa.
Tra strofe di canzoni gucciniane, trasferte al seguito dei Modena, aneddoti su Lindo Ferretti dei Cccp in tour da Carpi a Berlino, blues di pianura e scritte sui muri che inneggiano al Liga, ricordi della Bologna trasgressiva e anarchica degli Skiantos (nel '77), questo libro di Morozzi scorre via veloce sui sentieri di una prosa accattivante e seducente, giovanile e briosa, che strizza l'occhio alle passioni di giovani e meno giovani non senza quel tocco di nostalgia per certe atmosfere locali condito da espressioni in puro dialetto emiliano.

Recensioni dei clienti

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    marcelloT

    08/06/2010 13.24.25

    Morozzi-Musica sono un binomio indissolubile; peccato solo sia cosi' corto. Ci aspettiamo il volume 2.

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    piero

    31/03/2009 22.22.35

    Non gli do il voto più alto solo perchè il libro è troppo breve, mancano un sacco di cantanti che hanno fatto la storia della musica emiliana. Gianluca sveglia e scrivi il seguito Comunque grande scrittore

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    Isabella

    03/09/2007 19.26.05

    è carino, l'autore è simpatico e ci sono riferimenti geografici molto contestualizzati che per chi appartiene a questa "terra" sono piacevoli. nulla più di questo però.

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    Animor

    10/02/2007 21.02.28

    Grande Morozzi!!!!

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    Giulia

    05/10/2006 21.02.54

    Piaciuto molto anche questo, ma concordo sul "troppo breve".... a quando un capitolo 2??

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    Andrea72

    01/10/2006 21.16.05

    Ho terminato il romanzo con una dispiaciuta sensazione di aver letto un'opera "incompiuta", gradevolissima, scorrevole e divertente, argomentata, ricca di aneddoti e spunti interessanti, ma...troppo breve.Tra ricordi d'annata, concerti, dati storici e biografici l'autore racconta la sua personale esperienza di amante della musica, descrive la nascita e l'evoluzione che alcuni gruppi o cantanti hanno avuto durante la loro storia, come la loro musica abbia interagito con la sua vita, arricchendo la narrazione con esilaranti ammiccamenti al lettore, riflessioni argute e maliziose, il tutto grazie ad una prosa molto "friendly" ( se mi si passa il termine ) e mai noiosa.Il rammarico nasce dalla percezione che Morozzi avrebbe potuto dire tante altre cose sull'argomento, raccontare molti più episodi, arricchendo così, tra il serio e il faceto, quello che poteva diventare un possibile libro di culto e non solo un carinissimo e gradevole romanzo breve da inrattenimento. Anche lui ne è consapevole, strada facendo tira fuori dal cilindro un amico immaginario che gli rompe spesso le scatole e gli fa notare come stia trascurando diversi autori musicali : lui, con artificiose ma mai stucchevoli gags insieme al personaggio, ricorda come questo vuole solo essere un breve saggio sulla cultura musicale emiliana e non un romanzo che aspira ad essere esasustivo e definitivo.Gli concedo la consapevolezza, ma una tiratina d'orecchie se la merita ugualmente, poteva fare di più visto che lo stava facendo benissimo. Gianluca Morozzi è un autore che consiglio vivamente a chi ama leggere, eclettico come pochi, un approccio al mondo della letteratura a volte scanzonato,sì, ma senza essere superficiale, in grado di divertire senza artifici linguistici e capace di sfornare - vedi Blackout - anche romanzi completamente all'opposto di quello appena commentato.

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    Kiradax

    16/09/2006 19.28.09

    Fulminato in poche ore... libretto molto simpatico, nel suo stile, peccato tratti solo pochi artisti!

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    Fata parigina

    12/09/2006 08.32.42

    Delizioso libretto per chi ama la musica e i suoi personaggi. Abilmente rivolto ai 30/40enni che sono cresciuti a pane e cassette nel walkman, leggero quanto basta per divorarlo in una serata, lascia anche qualche buona riflessione sui rocker che vendono l'anima al pop per guadagnare di più e sulle band di nicchia che volano al primo posto facendo semplicemente loro stessi... Consigliato!

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    ant

    28/08/2006 14.16.53

    Simpatico e graffiante testo, che vuole spiegarci il proliferare di cantanti e di musica leggera in generale, made in E.Romagna. Alcuni passaggi sono veramente interresanti(Nomadi, C.S.I) altri un po meno, comunque da consigliare

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    Girolamo

    21/07/2006 08.06.32

    L'ho letto in poche ore, divorandolo. Un libro leggero, estivo, che consiglio agli amanti della musica e ai trentenni in crisi d'identità. Bravo Morozzi!

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    luigi

    17/07/2006 16.44.31

    che voto dare se non il massimo a un libro che ho letto in 3 ore?m'era già capitato con black-out.Questo scrittore è un grande.

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    andrea

    05/07/2006 10.01.50

    ottima lettura, soprattutto per coloro che sono cresciuti (un po' come Morozzi) con le cassettine e il walkman ascoltando cccp, csi, vasco, liga, etc. Consigliato! Divertente!

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    Pierluigi

    26/06/2006 13.04.48

    Parafrasando il titolo del primo albo di un cantante bolognese (restando quindi in tema): E intanto Gianluca Morozzi non sbaglia un libro... Da leggere!

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    fede

    16/06/2006 10.25.55

    Finalmente!

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