The Endless River

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Artisti: Pink Floyd
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Plg Uk
Data di pubblicazione: 7 novembre 2014
  • EAN: 0825646215423
"The Endless River nasce dalle sessioni musicali per The Division Bell, nel 1993. Abbiamo ascoltato oltre 20 ore di musica suonata da noi tre (David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason) e abbiamo selezionato ciò su cui volevamo lavorare per questo nuovo album. Nel corso dell'ultimo anno abbiamo aggiunto delle parti nuove, ri-registrato delle altre e reso attuale la vecchia tecnologia di studio di allora, in modo da avere un nuovo album dei Pink Floyd, da XXI secolo. Rick se ne è andato e con lui anche la possibilità per sempre di rifare quei brani, quindi ci è sembrato giusto rendere disponibili, come parte del nostro catalogo, queste versioni rivisitate e rilavorate". - David Gilmour
"The Endless River è un tributo a Rick, un modo per riconoscergli che ciò che faceva e come suonava era proprio il cuore del suono dei Pink Floyd. Riascoltando quelle vecchie registrazioni mi ha riportato alla mente quanto fosse speciale il suo modo di suonare". - Nick Mason
The Endless River è essenzialmente un album strumentale diviso in quattro parti, con una canzone, Louder Than Words, il cui nuovo testo è stato scritto da Polly Samson.
L'immagine di un uomo che rema su un fiume di nuvole è stata realizzata da Ahmed Emad Eldin, un artista digitale egiziano di 18 anni. L'immagine di Ahmed è stata poi ricreata da Stylorouge, un'agenzia inglese di design premiata con numerosi riconoscimenti.
La tracklist è divisa su 4 lati, per meglio apprezzare l'esperienza sonora dell'album.
Disco 1
1
Things Left Unsaid
2
It’s What We Do
3
Ebb and Flow
4
Sum
5
Skins
6
Unsung
7
Anisina
8
The Lost Art of Conversation
9
On Noodle Street
10
Night Light
11
Allons-y (1)
12
Autumn ’68
13
Allons-y (2)
14
Talkin’ Hawkin’
15
Calling
16
Eyes to Pearls
17
Surfacing
18
Louder Than Words
3,75
di 5
Totale 16
5
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    darkemperor02

    20/09/2018 15:01:50

    Un buon album, anche se non perfetto come i precedenti. Comunque sia da acoltare.

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    Dave

    18/09/2018 10:25:39

    Ufficialmente è l'ultimo disco di inediti dei Pink Floyd, anche se è una elaborazione di materiale di scarto e di studio / esperimento del precedente di veni anni prima (Divisione Bell, 1994), un disco diviso in quattro grandi suite strumentali a parte l'ultima con un testo (contributo di Polly Samson, seconda moglie di David Gilmour). "The endless river" è un titolo tratto da un verso dell'ultima canzone di "Divisione bell", "High Hopes", è un chiarissimo tributo al tastierista Rick Wright da qualche anno morto e mente musicale della band. Un disco diverso dagli altri ma molto bello e accurato nelle sonorità, uno spirito malinconico e registrato / adattato benissimo, l'ultimo urlo musicale dei Pink Floyd che fanno e continueranno a fare storia nella musica. Tra i pezzi migliori per me "Anisina" e "Autumn 68".

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    Marco

    04/06/2015 01:17:29

    Se fosse uscito nei settanta, avrebbe eclissato definitivamente gli altri artisti del momento.

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    giorgio64

    06/05/2015 09:36:33

    disco solo pubblicato per fini commerciali. Un accozzaglia di brani, a volte brevissimi, a volte lunghi, ma comunque sempre noiosissimi, senza una sola nota ispirata. Dà l'idea di un assemblaggio (ben confezionato, non c'è alcun dubbio) di situazioni musicali buttate lì prima di un concerto per provare le sonorità o il service. Se fosse uscito negli anni settanta (quando il panorama musicale offriva ben altro), non avrebbe venduto una copia!

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    ac

    30/04/2015 07:52:48

    Disco d'atmosfera... Bello anche se non un capolavoro comunque lavoro eccellente dei pink floyd.

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    Steva

    06/12/2014 15:49:45

    Se è vero che si tratta del lavoro di congedo allora i Floyd hanno deciso di farlo nel modo più controverso. Chi si aspettava un sequel dell'ottimo The Division Bell ne rimarrà deluso. Il disco è particolarmente introspettivo nelle sue sonorità, soprattutto nella prima parte. Il suo carattere prettamente strumentale (solo nell'ultima track troviamo la voce di Gilmour) lo rende di non facile ascolto. Solo dopo più attenti ascolti ci si può rendere conto del piccolo gioello e delle atrmosfere uniche che ancora una volta Pink Floyd sono stati in grado di regalarci.

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    Leonardo

    04/12/2014 00:12:50

    Bello, bello, bello! Mi hanno sorpreso, non credevo sarebbero riusciti a farlo. Un Ummagumma del 2014, meno pretenzioso, più onesto e bilanciato nelle 4 suite. L'unico rimpianto è non poter mai scoprire cosa sarebbero diventati alcuni pezzi se Wright fosse stato della partita ancora oggi. Non fa gridare al miracolo, ma io l'ho già ascoltato 4 volte perchè ne vale la pena!

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    Gianca

    19/11/2014 19:34:38

    Una musica ricercata, raffinata, calcolata con precisione geometrica, un grande album. Grazie Pink Floyd

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    Giuseppe Monaco

    17/11/2014 19:57:50

    Una delusione totale. Da vecchio fan e da un gruppo come i Pink Floyd mi sarei aspettato ben altro. Secondo me è solo una operazione commerciale.

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    Davide

    12/11/2014 07:20:08

    Avanguardia e grazia classica, abisso mistico e scienza, summa e punto d'accesso per il futuro. Nobile, intensa, definitiva opera d'Arte. A quando il prossimo album?

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    David

    11/11/2014 16:20:31

    Il re e' morto, viva il re !!! Canto del cigno per i Floyd Rosa e lo fanno con un disco tutto sommato onesto. Come ampiamente anticipato i suoni sono quelli del "The Division Bell". Nessuno dei brani strumentali e' al livello di quel capolavoro che e' "Marooned" o di quel piccolo gioiellino che e' "Cluster one" (non a caso furono utilizzati gia' 20 anni fa) ma spesso ci buoni spunti. Certo finire la carriera con un pezzo come "High Hopes", uno dei pezzi piu' belli dei Floyd sarebbe stato perfetto ma anche "Louder Than Words" non e' male. Per Floydiani d.o.c. .

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    lorenzo casonato

    11/11/2014 15:18:50

    Certo è anche un'operazione nostalgia come già detto da alcuni che mi hanno preceduto. E con ciò? Gli stessi membri del gruppo hanno annunciato che si sarebbe trattato del loro album di commiato. Ben vengano perciò i richiami al passato e le autocitazioni. Io lo considero l'ultimo saluto di un gruppo di carissimi amici.

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    Ernesto

    10/11/2014 16:15:19

    Dopo mezzo secolo dalla loro nascita, cala definitivamente il sipario sulla storica band inglese, o per lo meno quel che ne rimane. E come era già successo con "Wish You Were Here" dedicato a Syd Barret, con "The Endless River" anche Richard Wright ha avuto il suo giusto e meritato tributo. Questa lunga e meravigliosa avventura si è conclusa nel migliore dei modi. Un grazie di cuore a David Gilmour ed a Nick Mason. Senza dimenticare Roger Waters.

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    Roberta

    10/11/2014 12:01:54

    Non capisco il motivo di questo ritorno, né tantomeno l'entusiasmo che lo circonda. Cosa aggiunge The Endless River ai dischi già realizzati dai Pink Floyd in quarant'anni di carriera? La solita vecchia musica di una band che, nel corso del tempo, è stata totalmente incapace di rinnovarsi e di trovare nuovi sbocchi ai suoi strumenti musicali. Diciotto brani fatti con lo stampino, della serie "ascoltato uno, ascoltati tutti": ma si può dire la stessa cosa per tutti gli album di Gilmour e compagni. L'ennesima trovata pubblicitaria di un gruppo che non ha più niente da esprimere e che avrebbe potuto tranquillamente chiudere la saracinesca della sua attività subito dopo i primi due dischi: non ne avremmo sentito la mancanza. Assolutamente sconsigliato!

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    sandro

    09/11/2014 14:52:24

    Retorici, enfatici, ampollosi, ripetitivi, i Pink Floyd sfornano un nuovo disco di inediti che avrebbero fatto meglio ad intitolare "Operazione Nostalgia", e con questa nuova raccolta del tutto identica a quelle precedenti si confermano come una delle band più sopravvalutate di tutti i tempi.

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    Massimo DC

    07/11/2014 20:17:43

    PINK FLOYD - 2014 - THE ENDLESS RIVER Sognante, eterea, pazza, elettronica, sperimentale, romantica, raffinata, ricercata, esoterica, Gilmouriana, Masoniana, Wrightiana, emozionante, commovente, straordinaria. La Musica con la emme maiuscola. 18 brani stupendi di quella che è forse la più grandiosa, formidabile rock band di tutti i tempi. Suscita emozioni che toccano l'anima.

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