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Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2010
Pagine: 211 p. , Brossura
  • EAN: 9788815111074
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Questo volume affronta le diverse prospettive con cui italiani, tedeschi e austriaci si sono confrontati con una pagina decisiva, ma forse ingiustamente sottovalutata, della storia novecentesca. Con il proposito di superare alcuni reciproci pregiudizi, legati sia alla diversa percezione dell'evento, sia alla sopravvivenza di alcune mitologie nazionali, i saggi qui raccolti si confrontano su tre temi principali: sul significato storico dell'intervento italiano; sul ruolo effettivamente svolto dall'esercito italiano; e, infine, sulla percezione della guerra nell'area trentino-tirolese. Aprono il volume, e ne costituiscono in qualche misura i due principali fuochi interpretativi, i saggi di Rusconi e di Afflerbach, che forniscono una valutazione di fondo. In linea con quanto già esposto in altri suoi lavori, Rusconi definisce l'intervento come un "azzardo politico", ma respinge il giudizio di Afflerbach, secondo cui esso fu un vano "atto di follia" dettato dal cinismo di Salandra. Seguono poi alcune osservazioni generali di Labanca sugli aspetti militari dell'intervento italiano e un secondo saggio di Afflerbach, dedicato all'esame delle relazioni dell'allora attaché militare italiano a Berlino. Nella terza parte, accanto a un contributo di Calì su Cesare Battisti, spicca infine il saggio di _beregger, che, tramite una prospettiva "dal basso", analizza la percezione della guerra nella società tirolese,alla luce delle paure collettive e dell'azione della propaganda ufficiale. Al di là del valore dei singoli saggi, il maggior merito di questo lavoro consiste nell'aver offerto un brillante contributo alla riapertura del dibattito, a partire soprattutto dal confronto tra le diverse tradizioni storiografiche nazionali.
Federico Trocini