Eppure cadiamo felici

Enrico Galiano

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Pagine: 384 p., Rilegato
  • EAN: 9788811672319

23° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Fabio

    24/10/2017 19:28:19

    La storia è molto piacevole e godibile. Scritto bene con qualche spunto di riflessione ed alcune perle bellissime come la collezione di parole intraducibili. Da leggere dall'adolescenza in su.

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    Michela

    20/10/2017 16:23:50

    Un libro intenso, dolce, pieno di suspence. Gioia e Lo sono due adolescenti in cui è difficile non perdersi: perché hanno tratti di noi, delle persone che siamo stati quando eravamo adolescenti, di quelle che siamo diventate smussando gli angoli e superando le paure di quegli anni. Fragilità che fanno capolino in un'età difficile, insicurezze che si vincono pian piano. E i dubbi. I dubbi che il cuore non vuole assecondare ma per i quali la mente sa perfettamente trovare la via. Un libro bellissimo. Enrico Galiano, grazie

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    n.d.

    15/10/2017 20:08:22

    libro semplice ma che colpisce chi lo legge!

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    Lidia

    09/10/2017 09:05:26

    L'autore, essendo professore, sapeva bene di cosa scriveva: conosce gli adolescenti, sa cosa pensano e come prenderli. Un bel libro che nonostante il contenuto non è per niente scontato e banale. Sempre la solita storiella d'amore adolescenziale ma nasconde un risvolto intrigante. Affrontati bene tutti i temi presenti, personaggi ben descritti e scrittura scorrevole e adatta. Un bell'esordio.

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    Azzurra

    18/09/2017 07:28:05

    Diciamolo subito: i libri belli nascondono sempre delle fregature. La prima è che parlarne è un casino, figuriamoci provare a scriverne una recensione. Perché non basta dire: “Gran bel libro”, ci vorrebbe una parola, forse meglio un aggettivo, che dica: “Le ultime pagine le ho dovute rileggere perché avevo un lacrimone enorme per occhio che mi ha appannato la vista”. Eh, no, “commovente” non mi piace, vorrei una parola che si usi solo per le ultime pagine di un libro, che ci metta dentro l’attesa, la speranza, la tristezza e tutte le altre sensazioni che si accavallano proprio in quel momento lì. La seconda fregatura è che dopo quel momento, dopo che il libro lo hai chiuso, rigirato ancora un po’ tra le mani, posato in libreria (dopo avergli rimesso la sovracopertina), in realtà il libro è ancora lì, nella tua testa, che ti dice di smetterla di avere paura, di trovare colpe negli altri, di indossare maschere, di far finta di niente. Ecco, “Eppure cadiamo felici” di Enrico Galiano (Garzanti) è un libro BELLO. No, non mi è rimasto inserito il tasto con il catenaccio. Il maiuscolo era VOLUTO.

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    Paola

    07/09/2017 13:14:27

    Un romanzo dai toni noir, molto introspettivo, che parla con grande sensibilità e chiaroveggenza di adolescenti fragili, emarginati, incompresi, di dinamiche familiari e sociali malate, ma anche della forza rivoluzionaria dell'innamoramento, del viaggio alla scoperta di sè e del ruolo fondamentale della scuola, della forza salvifica di un docente che sappia amare e comprendere davvero i ragazzi. Galiano dev'essere uno così. Bravo prof!

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    Kiara88

    23/08/2017 19:57:43

    Un libro i cui protagonisti sono adolescenti. Ma si tratta di due adolescenti "atipici". Galiano prende le distanze da quell'universo adolescenziale caratterizzato da stereotipi e conformismo, e ci regala una bellissima storia vista dall'occhio di quell'adolescente "diverso, emarginato, isolato". Quell'adolescente distante dalle mode del momento e di conseguenza "a disagio". Un disagio che trova sollievo solo di fronte ad un'altra persona a lui simile. Così sono Gioia e Lo, due adolescenti soli, non compresi, ma la loro relazione va ben oltre i loro disagi, permettendogli quindi la felicità, la quale sembrerebbe però a breve termine. Un romanzo profondo e commovente, in grado di far emozionare anche chi adolescente non lo è più. Ottimo esordio per l'autore.

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    mariateresa

    20/07/2017 11:35:38

    Bellissimo libro, l'ho apprezzato molto. Il prof. Galiano certamente ben conosce gli adolescenti, e li vede nella veste forse più vera rispetto a quella che hanno con noi genitori. A proposito, mia figlia, appunto adolescente, ha trovato questo libro 'strabellissimo'.... nonostante non ami Moccia e non abbia neppur un social. Consiglio vivamente, magari letto con gli occhi dei ragazzi 2.0.

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    Vito

    07/07/2017 09:52:39

    Un capolavori di libro, una storia adolescenziale che rispecchia in se gli amori, le paure di non piacersi e di non essere compresi dal mondo circostante cercando una strada alternativa in cui primeggiare ed essere più veri e apprezzarsi per il bene proprio. Galiano un grande insegnante (da quanto ho letto) e un grande scrittore (dopo aver letto questo magnifico romanzo). Consigliatissimo.

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    Sandra B.

    05/07/2017 15:28:05

    La Garzanti evidentemente ha puntato su uno "scrittore da social" seguitissimo dagli studenti, ma che scrittore vero non è. La lingua in cui è scritto il romanzo è povera e banale, i personaggi non hanno vero spessore psicologico, e molti dettagli del romanzo stesso sono già stati visti e letti altrove; mediaticamente molto pompato, ma delude le aspettative. L'immagine che tratteggia degli adolescenti è quella stucchevole e mielosa già vista in Moccia e nel peggior D'Avenia. Peccato, un vero peccato.

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    Bruno Petrucci

    20/06/2017 14:53:08

    Bravo professore. Ho letto con enorme piacere e con sorpresa il suo libro. Lei ha scritto un libro bello, maturo, intelligente, che fa riflettere e che, cosa che riesce solo ai giallisti, ti fa smettere di leggere a malincuore. Lei mi ha fatto tornare con la memoria allo stesso perioso della mia vita che considero fondamentale per la mia crescita e nel quale sono nate le amicizie che tuttora esistono. Certo le condizioni sono molto diverse rispetto a quello che ricordo io,( ho 82 anni), ma i turbamenti, le paure, le emozioni, gli abbattimenti e le esaltazioni forse non sono troppo diverse. Ho passato subito il libro a mia moglie che lo sta divorando. Bravo davvero e il suo prof. Bove é impagabile. A quando il prossimo Libro? Complimenti di nuovo

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    Carmela

    31/05/2017 10:40:48

    E' un libro da spiaggia. Avevo aspettative diverse da un libro tanto pubblicizzato. Sicuramente una lettura piacevole, ma superficiale, priva di introspezioni...non ti lascia nulla, a parte l'idea di un bel racconto.

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    angelo

    23/05/2017 08:49:59

    Ingredienti: la solitudine di una 17enne che fotografa le persone di spalle, il mistero di un 18enne raccoglitore di sassi, una collezione di parole uniche e intraducibili di tutte le lingue del mondo, un incontro casuale che genera un amore delicato e sofferto. Consigliato: a chi insegue la felicità attraverso le strade meno battute (fughe, buchi neri, cadute e salite), a chi ricerca cause e conseguenze del disagio giovanile.

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    isabella'70

    15/05/2017 12:30:15

    Ho letto il libro tutto d'un fiato. Non ho potuto fare diversamente. Bello, diretto, coinvolgente, appassionante, emozionante, essenziale..... racconta l'incontro di due adolescenti di oggi e del mondo che gli gira intorno.....ma anche un adulto, ragazzo di ieri, può riconoscere le emozioni immutate del primo amore.

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    Ed è con la stessa semplicità con cui Gioia si affeziona a Lo, che io mi sono innamorata di questo libro, pieno di difficoltà, di giochi della mente, di persone che ti strappano un sorriso e di altre che ti fanno perdere la pazienza. Una storia triste come i bulli a scuola, intricata come l'espressione degli studenti che seguono una lezione del professor Bowe, magico come la consapevolezza che nasce in Gioia quando realizza di aver finalmente trovato una persona in grado di completarla.

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    Sesse

    26/04/2017 20:11:01

    Bello ma sopravvalutato. Ottime le intenzioni ma l'introspezione dei personaggi non è così riuscita

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    Loris 58

    24/04/2017 15:50:52

    Ottimo e basta. Personaggi drammatici e nel contempo ironici, bella trama. Splendido il professore di Filosofia. Ho letto l'intervista in appendice al libro dove l'autore dice di avere altre idee nel cassetto. Bè, amico mio, datti da fare che c'è bisogno di bei libri così.

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    Bruno Izzo

    23/04/2017 10:00:47

    La felicità spesso ci appare un miraggio, solo un’illusione, talora però ci si inciampa, e cadiamo felici. Questo è quanto accade alla giovane Gioia che “è una che non sorride tanto spesso, ma quando lo fa accende la luce”, la cui esistenza appare tutto il contrario del suo nome, fin quando non incontra il coetaneo Lo. Quell’incontro è un momento di amore, è il suo momento, è luce, è tutto quanto serve perché diventi intrinsecamente suo il verso di Rilke “Quando la felicità è qualcosa che cade”. Un bel libro, ben scritto, soprattutto reale e non solo veritiero, l'autore sa perfettamente di cosa sta parlando, dimostra di conoscere perfettamente l'odierno disagio esistenziale dei nostri giovani. Che sì, spesso sbagliano, e cadono, ma le loro azioni sono volte a farli cadere felici, sono dettate dal ricercare l'amore che spesso, troppo spesso, sempre più spesso, a loro manca. E non per loro colpa.

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    Gian Luca Rib

    17/04/2017 19:29:57

    A differenza della protagonista Gioia, quando mi imbatto in un buon libro devo finirlo appena se ne presenta l'occasione. Le prime cento pagine sono una accelerazione continua, fino ad un primo break, per respirare un attimo e ripartire. Murakami , nel suo ultimo, Il mestiere dello scrittore, lo ha ben spiegato: ogni tanto bisogna calare, far rifiatare il lettore, per poi nuovamente avanzare. Galiano lo fa benissimo. Che dire? Il libro mi è piaciuto molto. Mi ha entusiasmato. Ho trovato , qua e la, dei rimandi allo stile di altri, ma si tratta di sfumature , come un alito di fumo che alla prima folata di vento si dissolve. Parlerei di omaggi. Galiano si dimostra uno che di libri ne ha letti tanti, son certo per piacere e non per dovere. Per questo un capitolo in cui Gioia appare in alto, solitaria, mi ha ricordato un personaggio di Grossman , il capitano di Yani sul Monte , ( L'uomo che corre). Galiano mi fa scomodare i grandi. Beh, col suo stile fresco, Eppure cadiamo felici mi è parso un buon libro. Ma buono veramente. Un lavoro che ti resta anche dopo averlo terminato e a cui, ripensandoci, dedichi un sorriso sincero. Non è la mia lettura solita, ma son contento di averla fatta. Lo consiglio.

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    Gruppo di lettori in Anteprima

    13/04/2017 14:46:24

    Una storia molto attuale, scritta in modo fluido e accattivante, viene voglia di sapere cosa succederà a Gioia e Lo. Offre uno stralcio del mondo giovanile dove tutto si basa sull' apparire e dove in pochi si fermano a guardare più a fondo, cercando di capire cosa si nasconda dietro alla storia di ognuno. A mio parere uno stile di scrittura che cattura il lettore tenendolo incollato alle pagine con la curiosità di voler sapere cosa succederà. Nicoletta C.

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Luca ti amerò per sempre
Spataro vecchio porco
L'amore è come il profumo facile da mettere difficile da togliere impossibile da dimenticare
Ieri ho scopato con casali 3c e stato bellissimo
Dimentichi la cosa più importante: dimensioni?
Almeno metti l'accento sulle e, analfabeta!

Le conosce ormai a memoria queste scritte, Gioia Spada, eppure ogni mattina non riesce a fare a meno di rileggerle una per una, mentre mastica la sua brioche al mirtillo, seduta a gambe incrociate sulla tazza del water. Fuori dalla porta, le voci di almeno sei o sette delle sue compagne che ridono, si truccano e si chiedono consigli su cosa scrivere a quello stronzo che non si fa sentire mai. Che poi ci scommetterebbe tutta la sua collezione di vinili dei Pink Floyd: è stato quello scemo di Casali a scriverla, quella frase. È proprio il tipo capace di entrare di nascosto nel bagno delle femmine col pennarello in mano a vergare una tale perla di saggezza, per far credere a tutte le ragazze della scuola di essere un vero maschio alfa. Una specie di operazione di marketing, in pratica. Anche abbastanza astuta, va bene: ma che più squallida non si può. E poi, quella E senza accento: una specie di firma, per un ignorante figlio di papà come lui. Suona la prima campanella: le sue compagne sgattaiolano fuori ridendo e Gioia ha ancora da finire mezza brioche.