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Caterina Bonvicini

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 240 p. , Brossura
  • EAN: 9788811679974
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Recensioni dei clienti

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    Luigi

    20/09/2016 22.23.16

    Con molto piacere do il massimo dei punti a questo libro. Mi e' piaciuto molto. Scritto bene scorrevole con contenuti davvero molto interessanti che non avevo mai preso in considerazione, ovvero le persone afflitte da depressione e..... leggetelo.

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    Eugenio Bianchi

    01/03/2013 14.59.48

    Si fa fatica a lasciarlo. Si fa fatica a non essere coinvolti. Si fa fatica a non emozionarsi profondamente. Bellissimo, scritto bene, architettato perfettamente.

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    f. la monica

    22/11/2009 13.22.06

    Un romanzo circolare, di quelli che puoi cominciare da un punto qualunque, per poi girare intorno, e fermarti dove ne senti la necessità, dove il dolore è più denso, dove la "squalità" degli uomini ti ha strappato dentro. E dove non c'è la follia e la normalità, ma piuttosto l'essere già stato matto ed il poterlo diventare. Un avvincente parallelo fra tre storie, almeno tre, ma potrebbero essere dieci, oppure mille; tre storie che si intrecciano, fra presente e passato, fra profondità marine e dell'anima, fra vita e morte e rinascita. Tutto insieme, in questa eterna sospensione sul filo sottile della lucidità, che a volte ti rende pesante l'andare avanti rimanendo in bilico ma - anche - ti aumenta le sensazioni, te le fa straripare... Un bel libro, scritto bene, con molta anima fra le dita, con molta capacità d'immedesimazione. Uno di quelli che, quando lo hai letto, pensi che andava letto per forza; perché inevitabilmente c'è dentro anche un pezzo di te, del bambino o della bambina che sei stata; il pezzo che inevitabilmente ti riguarda di quella storia, di Abramo e Isacco, di un padre (o una madre!) e un figlio (o una figlia!) che sono stati sul punto di un qualche sacrificio estremo, per imperfezione o noncuranza, oppure solo per eccesso di devozione. Ma qualcosa - o qualcuno - alla fine è intervenuto, provvidenziale, a salvare la Storia. Non perdetevi tutto questo, e molto altro. Gustatevi l'equilibrio degli squali!

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    stella

    12/12/2008 15.05.40

    Bellissimo. Un modo di scrivere che mi ha coinvolto e mi è piaciuto subito.Una capacità descrittiva straordinaria, anche dei sentimenti. Personalmente mi è piaciuto e mi ha toccato molto. Originali le ambientazioni e gli intrecci di sensazioni, ben sviluppato. Sicuramente tra i più bei libri che ho letto ultimamente. Lo consiglierei a chiunque abbia una spiccata sensibilità da cogliere le immense profondità di questo libro.

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    Andrea

    11/09/2008 12.19.30

    libro molto profondo, ben scritto, che si legge tutto di un fiato

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    ant

    23/04/2008 22.19.47

    Intenso e cerebrale, il dramma della depressione e delle sue cause sono sviscerate con lucidità e sensibilità , molto struggenti anche le descrizioni degli squali e di torino. Libro ben costruito, complimenti!...Su tutto una frase estrapolata da Emily Dickinson "L'allegria è la corazza dell'angoscia"...quanto è vera sta cosa

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    Luca

    12/03/2008 15.06.23

    Bellissima la copertina. Il libro e' discreto.Si puo' leggere, anche se non e' eccezionale.

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