Erba alta - Maurizio Matrone - copertina

Erba alta

Maurizio Matrone

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Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2003
Pagine: 234 p.
  • EAN: 9788876847257
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Da quasi quindici anni alla Questura di Bologna, Maurizio Matrone è poliziotto e scrittore. Firma questo romanzo ambientato nel capoluogo emiliano all'epoca delle sanguinose gesta della "Banda della Uno Bianca": un romanzo che coinvolge poliziotti, assassini, agenti segreti, e vittime innocenti. La vicenda si snoda in un breve arco di tempo, delimitato da due episodi realmente accaduti a Bologna: l'assalto a un campo nomadi e l'agguato ai Carabinieri del quartiere Pilastro. Il resto è fantasia.
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    ferdi

    27/12/2014 12:02:39

    Gran ritmo e indubbia precisione fin nei minimi particolari (d'altronde l'autore è un poliziotto della questura di Bologna!), anche se i personaggi hanno spesso lo stesso registro e si fa fatica a pensare siano diversi (e su qst punto concordo con un giudizio già presente...). Ad es. all'inizio Paquale ed Antonio li confondevo, come i "4 evengelisti", con evidenti effetti destabilizzanti riguardo all'inteccio. Ma probabilmente è colpa mia e della mia distrazione. L'ho letto tutto d'un fiato (di sbirro?), ma confesso che non mi ha entusiasmato più di tanto, anche perchè abbastanza prevedibile. Soprattutto mi ha lasciato interdetto il finale...che nn ho capito appieno...magari ci sarà o ci sarà stato un seguito romanzato...perchè come è finita la storia della Uno Bianca lo ricordo ahimè molto bene. Devo ammette che l'esordio, appunto Fiato di Sbirro, mi era piaciuto di più...

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    Marco

    27/01/2005 22:15:00

    Splendido. Un ritmo intenso, una serie di storie intrecciate e avvincenti, e l'espediente di scrivere ogni capitolo con la voce in prima persona di un personaggio diverso che facilita l'immedesimazione. A volere essere pignoli, il linguaggio deiu vari personaggi non varia molto l'uno dall'altro, ma il ritmo non viene danneggiato. Si legge con grande interesse e voracità (almeno io!).

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    giovanni

    28/07/2003 10:34:00

    Senza ritmo, solo in alcuni punti si ritrova la storia della una bianca. Abbastanza volgare.

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    Jack

    19/06/2003 23:20:23

    Bello. Stereotipi del poliziotto italiano a manetta (uhuhuh), uso smodato della prima persona. Però solido. Inquietante. Realistico. Complimenti a Matrone. Migliorato, dall'esordio.

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    Francesco Pazienza

    06/03/2003 00:20:40

    Per chi,come me, si è appassionato alla vicenda della Banda della Uno Bianca e crede che per ora si è intravista solo una piccola parte della verità, cioè i Savi sono solo la punta di un iceberg e non può mancare la manina o manona dei nostri bei servizi deviati,questo libro rappresenta una lettura straordinaria.Matrone fa intrecciare le vicende di alcuni poliziotti della questura bolognese a cavallo tra due misfatti della banda.Ne scaturisce un romanzo cupo,disperato ma serratissimo.Ne consiglio vivamente la lettura!

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  • Maurizio Matrone Cover

    Poliziotto laureato in Pedagogia, ha pubblicato i romanzi Fiato di sbirro (1998), Il bolide fantasma (2002, per bambini), Erba alta (2003) e Il mio nome è Tarzan Soraia (2004). Scrive per riviste specializzate e antologie, teatro, saggi sul lavoro del poliziotto in materia minorile. Ha curato alcune edizioni del Police Film Festival organizzato dal Siulp di Bologna e ha collaborato con soggettisti e sceneggiatori di telefilm polizieschi (La squadra, Distretto di polizia, L’ispettore Coliandro). Ha tentato di convincere il Ministero dell’Interno a “dipingere” le auto della polizia e dei carabinieri, nell’ambito del progetto “Fai un graffito sulla tua volante”, e ha sognato a lungo di rifondare il gruppo dei Police, del quale avrebbe voluto essere... Approfondisci
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