Gli esami non finiscono mai

Eduardo De Filippo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1974
Pagine: III-97 p.
  • EAN: 9788806384067
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    Cristiano Cant

    22/10/2017 04:12:26

    I tre tempi di una vita scanditi in tre barbe finte che di volta in volta il protagonista cambia in una aperta conversazione col pubblico. E' un buon uomo, un po' sognatore, un po' incompreso (nonostante abbia fatto una buona carriera), e ogni legame intorno a lui lentamente si disfa in una continua serie di accuse, affronti, disinteresse per tutto ciò che egli sente e prova a proporre. Una voce che attraversa cinquant'anni di racconto e che un giorno smetterà di parlare, tanto il chiasso sterile e i pregiudizi buffoneschi che la circondano sono asfissianti e miseri, imponendo essi il vero dettato di ogni condotta familiare e sociale. La morale è chiara: quanto siamo guidati dagli altri? In che misura tutto questo è giusto? Quanto perdiamo di noi stessi sottostando a crismi e a formule che in realtà detestiamo? Nulla, dentro questa sordità sempre più incalzante, trova in lui la bontà di un vero appiglio, sincero, credibile, neanche la verità di un amore semplice nel quale egli ha pure investito il suo cuore fino in fondo. Alla fine Guglielmo avrà solo una reazione al suo arco, l'unica, la cifra più feroce e calma insieme, la definitiva: il silenzio. L'irreplicabile che abbatte ogni soffio, due deserti, uno di fronte all'altro, a sigillare l'incomunicabile che preme da dentro; grettezza altrui e verità sensibile propria. De Filippo ride anche molto, gioca con taglio ironico sui paradossi e le follie della vita, un certo riguardo (che caspita) che pur va mantenuto, le convenzioni tremende da onorare in certa borghesia, e l'invenzione dell'ammutirsi come risposta a questo mondo orrido è una trovata a dir poco magnifica. Una domenica di teatro in televisione ad ammirare quest'opera me l'ha poi fatta risfogliare nei suoi passaggi su testo. Il dialetto arriva incisivo in tutta la sua pregnanza, i dialoghi sono terribili nel loro castello di grande falsità. E' una prigionia quella del protagonista, un'esistenza schiacciata dagli altri. Ma l'esame è superato, a pieni voti.

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    Anna

    23/06/2004 16:55:31

    conosciamo il protagonista attraverso le svariate vicessitudini di tutto l'arco della sua vita (dal giorno della sua laurea al giorno della sua morte). se ne deduce che nella nostra vita umana siamo continuamente sotto l'esame altrui con ogni pretesto. ho trovato il testo letterario magnifico nella semplice verità che ci insegna senza far pesare. peccato però non poterlo ancora vedere recitare dal grande Eduardo stesso!

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    dany

    30/01/2002 22:22:26

    consiglio di leggerlo perche' attraverso un modo simpatico fa capire che davvero gli esami non finiscono mai

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