Editore: Dalai Editore
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 1 marzo 2011
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788860738363
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Descrizione
Livio Aragona è uno scrittore noir cinquantenne. Nudo davanti allo specchio, all'alba del 2009, si scatta una fotografia, come fa ogni primo di gennaio da quando era ragazzo. Ma non immagina quale terremoto sta per sconvolgere la sua vita. Preso fra l'ambizione di vincere il più prestigioso premio letterario italiano, l'amore per un'autrice esordiente della quale non ha nessuna stima come scrittrice e la trama pericolosa che un criminale tesse intorno a lui, Livio vedrà le sue certezze andare in frantumi, in un crescendo tragicomico e visionario punteggiato di colpi di scena, fino a un finale pirotecnico. Romanzo di tensione, storia di un amore tormentato, ritratto di un uomo giunto al crocevia della propria esistenza e satira del mondo letterario, questo libro prosegue il percorso "post-noir" di Raul Montanari, che tanto interesse e polemiche ha suscitato. La scommessa di raccontare con le cadenze implacabili del thriller storie lontanissime dai luoghi comuni della narrativa poliziesca.

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Recensioni dei clienti

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    Mariella

    28/09/2011 17:44:44

    Il tema non mi faceva impazzire e l'ho letto quasi controvolgia, perché mi erano piaciuti altri titoli dell'autore. E' stata una sorpresa, divertente, appassionante e scritto più bene che mai. Il genere di questo romanzo non si capisce, ma secondo me non ha nessuna importanza.

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    daniel

    21/09/2011 17:40:49

    Ho acquistato questo libro sulla scorta dei giudizi positivi espressi dagli altri lettori-recensori.Ho abbandonato la lettura poco oltre la metà, cosa che raramente mi accade. Irritante e banale pseudo-biografia dell'autore. Storia inverosimile e noiosa (almeno fin dove sono riuscito ad arrivare io).

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    francesco v

    06/06/2011 15:53:45

    Libro che intrattiene,diverte, appassiona, indaga, scorre. Piacevolissima scoperta. Leggerò anche il filone noir

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    Romano De Marco

    04/05/2011 21:19:38

    Continua il percorso dichiaratemente post-noir di un autore che si caratterizza come uno fra i più solidi narratori contemporanei, capace di aprire squarci di inaudita lucidità sul mondo dei sentimenti e della psicologia nei rapporti uomo-donna in un'epoca (la nostra) che Sergio ALtieri, parlando de "L'esordiente" su Carmilla, ha provocatoriamente definito "post nuclear". In questo romanzo c'è una disincantata e feroce critica al mondo dell'editoria e dei premi letterari, c'è un vero e proprio corso di scrittura creativa condensato in imperdibili pillole dispensate dal protagonista docente, c'è una storia appassionante e coinvolgente non priva di quegli elementi di tensione che Montanari riesce come sempre ad infondere nelle sue cose pur tenendosi lontano mille miglia dai classici schemi narrativi del noir o del thriller. Insomma, tanta carne al fuoco e tutta di ottima qualità. Super consigliato per gli amanti della letteratura che riesce ad appassionare ed intrattenere.

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    Saverio

    12/04/2011 08:39:04

    Tanto per cominciare è un romanzo che si ha voglia di riprendere in mano la sera e leggere fino in fondo. E poi l'autore sarà anche post-noir, ma è dotato di un'ironia che strappa risate, rendendo l'insieme piuttosto divertente. Vabbè, poi esagera con il narcisismo autobiografico, la descrizione di prestazioni sessuali decisamente fuori scala per un cinquantenne, qualche inspiegabile appesantimento (la manfrina della lavatrice o quella delle ospitate televisive), ma comunque vale il prezzo del biglietto. E non è poco.

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    Umberto Mottola

    02/04/2011 20:24:24

    Romanzo interessante, soprattutto per chi ama scrivere. Non mi sono piaciute le anticipazioni sintetiche all'inizio dei capitoli. Il tormentone della lavatrice della madre di Livio che non funziona è un po' troppo abusato. Livio Aragona è il protagonista, fa lo scrittore e insegna scrittura creativa, e mi sembra un po' strano che dopo la terribile stroncatura nelle pagine 49 e 50 del romanzo della sua allieva Veronica, questa scriva subito dopo un capolavoro. A tratti lo stile è un po' piatto, senza slanci. Buona la capacità di creare suspance.

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    ilse

    04/03/2011 10:41:07

    Scritto da dio, talmente autobiografico da risultare claustrofobico però scritto da dio però talmente autobiografico da risultare claustrofobico però scritto da dio... : prendere o lasciare, iscriversi alla religione dell'io dell'autore o allontanarsi in tutta fretta dalle sue perverse, affascinanti, malinconiche ossessioni e i suoi soffocanti autoscatti.

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    Antonella

    02/03/2011 17:20:07

    Un grandissimo Montanari,questo ultimo libro rappresenta la vera arte della scrittura.Coinvolgente,mai fermo, abilissima descrizione dei protagonisti.Mi ha lasciato quella senzazione di essere continuamente tra realta' e romanzo,e stare in bilico lo fa leggere come un'esperienza quasi vissuta. Quando lo scrittore sa incantare.

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