Categorie

Giorgio Galli

Editore: Rubbettino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2010
Pagine: 207 p. , Brossura
  • EAN: 9788849828016

Quello dei rapporti fra esoterismo e politica, in particolare fra esoterismo e nazismo, è il tema di cui maggiormente si è occupato negli ultimi vent'anni Giorgio Galli, l'autore del celebre saggio sul Bipartitismo imperfetto (1966). Già docente di storia delle dottrine politiche a Milano, ricorda nell'introduzione di aver letto sin dal 1962 il bellissimo Mattino dei maghi di Pauwels e Bergier, uscito in versione originale appena due anni prima, cui fece seguire lo studio di Evola e Guénon. Dopo Hitler e il nazismo magico (1989) e altri saggi d'interesse sul rapporto politica-occultismo, estendendo in parte il campo di visuale, Galli esamina in quest'ultimo lavoro la riemersione della cultura esoterica nella società postindustriale. Se è vero che nel mondo anglosassone il richiamo all'occultismo non fa che bilanciare l'evocazione della spiritualità religiosa riscontrabile nei paesi latini, è anche vero che i miti più influenti in politica sono in genere quelli soreliani, dall'autore qui non analizzati, non avendo essi alcunché di esoterico; però in Germania il senso del mistero comunicato da taluni versanti del variegato corpus dottrinale nazista può aver ammaliato, se non le masse, certe élite antimaterialiste. Nel libro, dove con la consueta lucidità Galli spazia dai fantasmi della Casa bianca a Scientology, dal presunto cosmismo di Gagarin allo steinerismo di Berlusconi (pur notando che ciò non si traduce "in un'influenza dell'Antroposofia esoterica sul centrodestra in Italia"), da Churchill a de Gaulle, in un fuoco di fila di notizie e ipotesi altamente suggestive, la maggior sorpresa è forse venire a conoscenza del fatto che il pur intellettualmente inesistente Mario Borghezio è uno "studioso" di esoterismo.
Daniele Rocca