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Ludwig Feuerbach

Curatore: F. Tomasoni
Editore: Laterza
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
Pagine: IX-367 p., Brossura
  • EAN: 9788842052111
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Recensioni dei clienti

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    Fabio Sacco

    22/07/2006 21.10.30

    Opera fondamentale e principale dell’autore, del 1841 (si tratta infatti della prima edizione – su tre). Il concetto base è che la religione è antropologia: non c’è differenza fra il soggetto o essenza umana e quella divina che appunto si identificano. L’autore adotta un’analisi chimica, fondando le conclusioni attraverso un metodo assolutamente obiettivo. Tuttavia, “solo per chi non crede gli oggetti della fede sono contrari alla ragione; invece, una volta che si creda, […] essi valgono addirittura per la ragione suprema.”

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    Alessandro Santoro

    18/11/2004 13.19.47

    E' un'opera che tratta il tema di Dio. Del dio del cristianesimo. In essa, Feuerbach espone le ragioni che escluderebbero l'effettiva esistenza di Dio così come rappresentato dal cristianesimo. Quando uscì, il libro ebbe per questo l'effetto di una bomba nel mondo cattolico-cristiano. La trattazione prende le mosse da un approfondito esame dell'uomo sotto il profilo introspettivo, a mio avviso compiuto in modo eccellente. L'autore mette freddamente a nudo il desiderio e il bisogno di metafisicità dell'uomo, descrivendo e analizzando la forte convinzione umana dell'esistenza di Dio. L'analisi è distaccata, quasi cinica, ma condotta con una lucidità propria di un grande intelletto. Il lettore potrà condividere o dissentire sulle idee ivi espresse dall'Autore, tuttavia l'opera è e resta un contributo intellettuale di notevole spessore all'approfondimento di tematiche fondamentali inerenti l'essenza dell'uomo, in quanto pone effettivamente a nudo, descrivendoli puntualmente, gli angoli più reconditi dell'animo umano. A mio avviso, l'approccio all'Opera deve essere critico da un lato, ma aperto, libero e privo di pregiudizi dall'altro. La lettura non è nè per il Credente nè per il non Credente: è per un pubblico adulto che voglia conoscere da vicino il pensiero di un grande filosofo. Chi è credente, potrà acquisire elementi per rafforzare la propria convinzione di fede, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. Chi non lo è, probabilmente metterà a fuoco, come mai, talune ragioni intellettive che lo hanno condotto ad esserlo. Chi ha invece sospeso il giudizio potrà riabbracciare il percorso interrotto. Mi preme però sottolineare l'importanza di non limitarsi a fare nostre le idee altrui, qualunque sia la fonte, anche autorevole, da cui queste idee provengano. E' ciascuno di noi che deve compiere il proprio cammino alla ricerca della verità e tale cammino - libero e maturo - nessuno può farlo al posto nostro.

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