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Giuseppe Culicchia

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Pagine: 207 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811620495

Dall'esordio di Tutti giù per terra fino al recente Il paese delle meraviglie Giuseppe Culicchia ha saputo raccontare la società italiana di questi anni e scrivere l'autobiografia di una generazione. Un'estate al mare è il ritratto impietoso dell'Italia del nostro tempo. L'estate è quella del 2006. L'Italia sta vincendo il i Mondiali di calcio. Luca e Benedetta sono in viaggio di nozze in Sicilia. Stanno insieme da sei mesi e Benedetta, trentenne milanese in carriera con la passione per tutto ciò che è di moda e assolutamente al di fuori da tutto quello che accade nel resto del mondo attorno a lei, ha deciso che la Sicilia è il luogo ideale per il viaggio di nozze, soprattutto perché è la terra dell'infanzia di Luca. Lui, quarantenne "paranoico-ipocondriaco", come lo definisce la neomoglie, invece, è un appassionato – per non dire ossessionato – lettore di quotidiani: sa tutto di mine antiuomo, Sars, possibili complotti dietro all'attentato alle Torri Gemelle ed eventuale ingresso della Turchia nella UE. Lui riduce le ricevute del bancomat a coriandoli minuscoli, a lei basta che il bancomat abbia credito a sufficienza per reggere un giorno di shopping. Lei vuole un figlio a tutti i costi; è convinta che la loro non sia una storia, bensì il "Grande Amore della Vita"; lui non crede sia un'idea geniale metter al mondo un figlio nel mondo di oggi, in più, sulle spiagge assolate della sua terra, rincontra Katja, il suo primo amore adolescenziale, la ragazza tedesca che ventisette anni prima gli aveva fatto perdere la testa e tutto il suo universo comincia a girare vorticosamente. Nella calda estate siciliana, il presente incalza attraverso i titoli dei giornali. L'Italia sta per vincere i Mondiali; i quotidiani non parlano d'altro; i bar sono affollati di tifosi schiamazzanti e Luca non ne può più del mondo che gli gira attorno senza dargli la possibilità di cambiare le cose. Benedetta continua ad avanzare pretese; tra un capriccio e l'altro, però, Luca è costretto a fare i conti anche con il passato, senza contare che c'è pure da progettare il futuro con quel figlio che si ostina a restare solo un desiderio… La disperata ricerca di un figlio da parte Benedetta da un lato e Luca che si concede un tuffo nel passato dall'altro, con il continuo ricordo del padre militare morto in circostanze misteriose e di Katja riapparsa all'improvviso, descrivono con grande semplicità i sentimenti contrastanti di una generazione che ha voglia di crescere, ma paura di farlo.
Con il suo caratteristico senso dello humour e un ritmo scoppiettante Culicchia traccia un ritratto impietoso e divertente dell'Italia d'oggi: tra scandali, rapporti di coppia che vanno alla deriva, rimpianti per un passato che non tornerà più e il calcio, l'unica vera passione che, in questa afosa estate italiana, sembra essere capace di far superare ogni contrasto. Almeno per il tempo di una partita.

Recensioni dei clienti

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    subsonica

    27/09/2013 13.44.40

    Letto durante il viaggio di ritorno Patrasso - Ancona. Con l'unica voglia di buttarlo in mare, se non fosse che poi avrei inquinato l'adriatico.

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    Claudio panerai

    23/06/2013 15.00.23

    Un romanzo che inizialmente si presnta molto bene e si promette di creare un buon pomeriggio estivo al lettore,ma ha un grande problema la ripetizione praticamente ci vengono propinati per quasi 200 pagine gli stessi discorsi conditi dalle stesse parole e aggiungo troppa volgarità anche gratuita e personalità dei personaggi tropo stereotipate e superficiali,questo libro oltre alle buone descrizioni dei luoghi e delle atmosfere siciliane non regala nulla anzi infonde nel lettore addirittura del nervosismo per il comportamento della ragazza 17enne veramente immorale,comunque il mio giudizio complessivo e una secca bocciatura con rammarico per i 10Euro spesi assolutamente troppi per questa scrittura che se la vogliamo mettere sulla bilancia non va oltre i 2Euro.......

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    fabio

    11/03/2013 15.06.17

    Culicchia si è sempre dimostrato uno scrittore attento e sensibile, soprattutto con l'opera "Il paese delle meraviglie". Con questo scadente e ripetitivo romanzo sembra aver fatto un balzo indietro. Ma di molti chilometri. Storiellina trita e ritrita di corna estiva. Un'attualità troppo attuale, tanto da risultare irritante. Personaggi stereotipati e prevedibili. Si ha come l'impressione che Culicchia, scrivendo questo romanzo, abbia avuto il fiato della casa editrice sul collo (Hai una scandenza, Culicchia!, finisci il romanzo, sbrigati, fai dei bei copia e incolla, così allunghi il brodo e il numero delle pagine che devi scrivere per contratto). Poteva essere una storia intensa, di analisi psicologica sui trentenni e le loro paure, una storia di ricordi, e invece sembra una puntata delle peggiore fiction italiana in salsa mediaset.

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    Federica

    21/09/2012 19.10.21

    Deludente romanzo di uno scrittore che all'inizio della carriera sembrava promettere altri traguardi. Purtroppo lo stile di Culicchia si è fossilizzato su pochi e poveri stilemi e le sue trame si sono appiattite su una attualità da "Donna Moderna". Libro evitabile.

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    Milla

    10/03/2010 16.36.31

    Leggero ed inconsistente. Solo un piccolo svago, non lascia nulla.

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    Serena

    22/10/2009 17.46.12

    Un libro veramente scadente. Insulso, irritante, banale, scritto male e ripetitivo. Un libro da sfogliare, in quanto basta leggere una frase per pagina per poter seguire la storia, e la lettura non è per niente da gustare. Finito, l'ho buttato via.

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    claudio s.

    29/06/2009 16.11.37

    Complessivamente modesto, con descrizione di sesso fastidiose ancor più considerata l'età di uno dei protagonisti. Inverosimili alcune situazioni (il primo incontro con Andrea, il ristorante siciliano). Insomma si può fare di meglio, ma davvero.

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    Barbara

    26/04/2009 14.57.50

    Finalmente ieri sono riuscita a terminare uno di quei mattoni...ci ho messo 2 mesi per finirlo e non perchè fosse un tomo da 1000 pagine. anzi era un romanzo di poco più di 200 pagine scritte in grande, doppia spaziatura. titolo promettente "Un'estate al mare", volevo solo qualcosa che mi svagasse prima di dormire. autore a me sconosciuto (Giuseppe Culicchia) ma noto ai più, visto che è stato premiato come autore esordiente nel 1994 e da un suo libro hanno tratto un film con Valerio Mastandrea...Comunque per tornare al libro, una palla mostruosa. del genere che non decolla neanche a metà del volume, che non ti coinvolge neanche per un sorriso, una risata non ne parliamo, una lacrima...sì ma di disperazione, perchè l'ho comprato.... io poi non riesco ad iniziare un libro e a non finirlo. mi intestardisco e devo portarlo a termine a costo di annoiarmi fino alla fine. spero sempre nel colpo di genio finale dell'autore. questa volta invece ho solo trovato banalità su banalità. uno ritratto dell'attualità che altro non era che l'ennesimo riproponimento di personaggi da reality televisivo un po' vuoti, un po' falsi, un po' tristi per il loro non essere nessuno e niente. grazie al cielo è finito

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    lilly74

    01/03/2009 17.39.37

    Superficiale! Ecco magari le intenzioni c'erano ed erano buone ma il risultato è di una noia mortale e soprattutto troppa carne al fuoco(vedi i tanti tic dell'italiano medio)ma che resta tutta cruda!

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    Blackdog

    11/10/2008 20.42.21

    Veramente un brutto libro. Trama noiosa e ripetitiva.

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    Rob

    04/08/2008 03.16.06

    E' il primo libro di Culicchia che leggo e mi sento scoraggiata dal leggerne altri. Molto ripetitivo, noioso e davvero antipatico il modo di parlare della moglie. Ho finito di leggerlo giusto per poterlo finalmente riporre nell'armadio.

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    ant

    20/07/2008 11.16.39

    Si legge bene ed è scorrevole, bello il profilo psicologico dei protagonisti: molto stressati e molto milanesi in vacanza...in una sicilia dove dominano le cicale e la pasta ia frutti di mare. Da ombrellone con spunti x riflettere cmq

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    Marta80

    16/07/2008 12.56.47

    Avevo già letto Il paese delle meraviglie e non lo avevo apprezzato, quindi ho preso in prestito questo nuovo romanzo di Culicchia con tutti i pregiudizi del caso. Invece devo dire che mi è piaciuto, perchè ahimè, il ritratto che emerge dei 30-40enni di oggi, benchè portato volutamente agli eccessi, non si discosta poi molto dalla realtà. L'autore descrive scene e costruisce dialoghi riconoscibilissimi. I personaggi sono tutti irritanti, ma credo che l'intento di Culicchia fosse proprio questo, non creare personaggi che si fanno amare, bensì che ci portino a prendere le distanze dal loro modo di essere, salvo poi renderci conto che qualche tratto di loro c'è anche in molti di noi.

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    Andrea

    05/03/2008 12.06.01

    Giudizio negativo, davvero un libro scadente.

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    Andrea

    08/02/2008 16.56.28

    Beh... la lettura è stata molto scorrevole, ma solo xkè è tutto quanto molto sempliciotto, e pieno zeppo dei soliti dialoghi! assomiglia + ad 1 discussione fatta tra adolescenti!... decisamente da sconsigliare, se si vuole risparmiare 15 euro!

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    luca annovazzi

    21/01/2008 17.10.16

    da estimatore di culicchia spiace definire "un'estate al mare" molto deludente. ciò che avrebbe potuto essere un discreto racconto è stato forzatamente allungato con una serie di noiosissimi copia-incolla per ricavarne un romanzo. 15.50€ per un brodino allungato sono davvero troppi.

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    Chiara

    20/01/2008 10.33.59

    Ma dov'è ironico e divertente? Io l'ho trovato di una tristezza infinita. Un ritratto veritiero ma davvero amaro. Nessun personaggio si salva.

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    Filippo

    15/01/2008 12.02.34

    Leggero e consistente come un foglio di carta velina

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    rik

    28/12/2007 21.52.20

    il libro scorre,paradossalmente anche troppo visto che si legge in un pomeriggio. la trama è quella che è, su questo non ci piove, però la connotazione dei personaggi mette in luce molte delle contraddizioni e delle paranoie della generazione dei 30/40enni. anche in una storia che non da molto al lettore culicchia riesce comunque a farsi notare, quindi, per l'arguzia con cui disegna i due protagonisti collocandoli perfettamente dentro l'estate del 2006.

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    Manuela

    30/10/2007 21.54.40

    Sono rimasta molto delusa dal libro.Inizio frizzante, scorrevole, ma piano piano ti accorgi che la storia non arrivera' da nessuna parte. Il modo di parlare della moglie e' irritante. La conclusione della storia?Inesistente

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