Traduttore: R. Birindelli
Collana: La memoria
Anno edizione: 1985
In commercio dal: 8 ottobre 1985
Pagine: 224 p.
  • EAN: 9788838902727
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scheda di Bernieri, E., L'Indice 1986, n. 1

In una dimensione sempre atemporale, ma con ricchezza di riferimenti geografici e descrittivi all'Irlanda, questi racconti - un genere coltivato ed amato dagli scrittori irlandesi a differenza degli inglesi - trattano con umorismo di folletti in "Una Storia Verosimile", con finezza e perizia al una ragazza pasticciona in "Un Vaso di Coccio", e del recupero della memoria visiva e di gelosia nel "Caffé". Nella "Felicità" la madre intrattiene spesso le figlie sul senso della felicità, che non ha nulla a che vedere col piacere e che non è nemmeno l'esatto contrario del dolore. Questo tipo di felicità lo si può intravedere nel vivere quotidiano, nell'amore per la vita, ma si confonde anche col suo contrario. A questo proposito V.S. Pricket, anch'egli scrittore e prefatore di una raccolta di racconti della Lavin, parla della "visione doppia" che caratterizza gran parte della letteratura irlandese. Si presenta di solito la vita come appare, per lasciare però intuire che la vera esistenza sta sotto le apparenze. Molti racconti della Lavin sono stati pubblicati dal New Yorker.

Il mondo irlandese di Mary Lavin rappresentato da sette racconti sparsi in ordine di tempo dove le vicende della provincia hanno il valore di exempla universali.