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Traduttore: L. Miccoli
Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 512 p.
  • EAN: 9788834720424

Recensioni dei clienti

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    Stefania

    15/01/2013 10.13.38

    Un libro diviso in tre atti che vi condurrà sino all'ultima pagina non senza colpi di scena e con le lacrime agli occhi. Un romanzo che val la pena di leggere e che resterà nei vostri cuori a lungo sia per la trama ben congegnata, che per la perfetta ed adeguata ambientazione nella lontana Londra gotica del 1888, e per i personaggi in grado di scalfire i cuori dei lettori. Un unico messaggio: la magia dell'amore vince sulla morte e sul tempo divenendo Eterna. Un romanzo a tratti malinconico se pensiamo che si apre narrando di una bambina di soli sei anni cresciuta in un cimitero, i cui unici amici sono i tristi angeli in pietra che fanno da guardiani alle tombe e che ha per letto una piccola bara. C'è pathos, c'è amore, c'è sentimento che si sprigiona dalle pagine. Il 1888 per i londinesi è una data nefasta: è l'anno in cui imperversò per i bassifondi di una cupa e nebbiosa Londra il tanto temuto omicida soprannominato Jack lo squartatore. Un romanzo consistente, corposo, proprio per chi ama le storie che non finiscono troppo presto. Per chi ama il thriller e la suspense e le vicende d'amore senza tempo. L'autrice ci conduce per mano verso una storia che appassiona e incuriosisce sempre più proprio perché non rivela sin da subito quale sia la meta verso cui ci vuole far approdare. Quando l'autrice svela le sue carte, allora si è già talmente presi dalla forza dei personaggi che non si può far altro che divorare le parole fino all'ultima riga. Leggendo il libro, si ha la consapevolezza di crescere insieme ai personaggi e soprattutto di provare una profonda tenerezza per quella bambina dai lucenti capelli rossi e dagli ammalianti occhi verdi. Ci si infatua delle maniere e della gentilezza di quel Victor: il cavaliere nero dei nostri sogni. Si resta colpiti dalle descrizioni così limpide che l'autrice regala: leggere questo romanzo è proprio come guardare un film a colori.

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    patrizia

    14/01/2013 14.34.51

    A me nn è piaciuto, all'inizio troppo melenso, lento, ripetitivo. Ho cominciato ad appassionarmi a 150 pagine dalla fine! Nn lo ricomprerei.

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    Enrico

    16/12/2012 08.42.38

    Premetto che questo tipo di letture non sono il mio genere. Mi sono quindi accostato a questo testo incuriosito dalle recensioni e dalla possibilità di conoscere una giovane scrittrice al suo esordio. L'inizio non è stato facile, la storia ti prende poco alla volta ed inoltre ho notato una certa ingenuità nell'inquadrare Annabel bambina con pensieri ed atteggiamenti paragonabili ad una persona adulta. Proseguendo il racconto si apre e diventa geniale, suggestivo e coinvolgente. La trama oltre ad essere originale è anche accattivante e malgrado i temi trattati l'autrice riesce a descrivere le varie scene senza cedere a facili sensazionalismi. In alcuni punti il testo è contorto e alcune frasi si devono leggere due volte per coglierne al meglio il significato, ma penso che il fatto possa essere dovuto anche alla traduzione (succede spesso). L'inquadramento storico e le descrizioni sono fatte molto bene, l'autrice riesce inoltre a trasmettere magistralmente le tensioni emotive nei punti chiave del romanzo. In conclusione una bella lettura di evasione ma non priva di contenuti, brava la giovane Victoria Álvarez un buon esordio.

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    Vampire Lover

    29/11/2012 17.05.33

    Romanzo autoconclusivo, dalle atmosfere molto gotiche e "plumbee", magistralmente scritto a tal punto da richiamare alla memoria i celeberrimi racconti di fantasmi di Charles Dickens. Protagonista della storia che si dipana nell'Inghilterra di fine 1800 ed inizi 1900 è la medium Annabel Lovelace, la cui intensa vita si intreccia indissolubilmente con un nobile fantasma (Lord Victor Rosenfield) il cui amore, ricambiato, toccherà echi eccelsi e sublimi e con l'orripilante figura di Jack Lo Squartatore. Colpi di scena, intrighi, rivelazioni, sentimenti sofferti, malvagità indicibili e angelici aneliti avviluppano coi loro spettrali rami sia i vivi sia i morti, i quali ci sono ben più vicini di quanto non sia dato vedere a noi persone "normali". Una lettura che coinvolge, irretisce, fa sognare e cattura dalla prima all'ultima pagina. Un capolavoro sublime, struggente, eccelso!

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    Gresi

    26/11/2012 20.26.12

    Prima di scrivere la recensione di questo romanzo, voglio confessarvi ke nn è stato un impresa facile. Aggettivi come: bellissimo, fantastico, meraviglioso, perdono la loro importanza dinanzi a tanta magnificenza trasformandosi così in semplici eufemismi. Ebbene si, xkè definire Eterna con uno di questi tre aggettivi mi sembra a dir poco riduttivo. Allo stesso modo di come qualke mese fa fece Palma con il suo ultimo romanzo, l'autrice proietta il lettore in una Londra vittoriana ben dettagliata e costruita, dove il paragone tra l'autrice e il celeberrimo Dickens, sembra d'obbligo. Scritto in terza persona, il romanzo segue le vicende della protagonista Annabel ma talvolta anche di altri personaggi, con i quali l'autrice si serve x farci entrare nel vivo della storia. Alle suggestive e spasmodiche descrizioni di una Londra ancora in balia degli oscuri omicidi di Jack lo Squartatore, al romanzo si affianca inoltre una bellissima storia d'amore. Proprio l'amore proibito dei protagonisti, ricorderà di certo ai più romantici, quello idilliaco di Edward e Bella ma anche quello viscerale di Ghost. Nonostante il ritmo lento, quello di Eterna è una storia ipnotica e surreale in cui, in questo meraviglioso affresco e soprattutto connubio di suspense, thriller e romanticismo, coglierà di sorpresa il lettore nell'apprendere in quanto poco tempo abbia divorato con frenesia il romanzo. Soltanto quando chiuderà i romanzo con un sorriso ebete ancora stampato in viso, si rammaricherà nel comprendere quanto sia stato doloroso separarsi dai personaggi, avergli dovuto dire addio così repentinamente desiderando al contrario, tornare indietro nel tempo e assaporarlo con molta più lentezza. Un romanzo la cui lettura mi rimarrà x sempre segnata nel cuore come una ferita indelebile e di cui ne consiglio vivamente la lettura agli appassionati ke come me adorano immergersi in romanzi di questo tipo.

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    Franci

    26/11/2012 11.29.11

    Questo romanzo è sublime,a partire dalla cover che trovo magnetica,alla storia che ti rimane dentro. Eterna mi ha fatto compagnia per molti giorni,ma non perchè fosse noioso o lento,ma perchè non volevo separarmene così in fretta,non volevo chiudere il libro e lasciare Annabel e la sua storia. Questo è stato un libro che mi ha preso fin dall'inizio e che quando non ero a casa mi capitava di pensare a cosa sarebbe accaduto ad Annabel,cosa sarebbe successo andando avanti col racconto...ho preso tra le mani Eterna,dopo averlo ricevuto,il prima possibile perchè era da tanto che desideravo leggere una storia che si avvicinasse un pochino a Ghost Whisperer,serie che ho amato,dove la protagonista può comunicare con i morti ed aiutarli,ma non mi aspettavo di leggere una storia così bella. L'autrice riesce a catturare con ogni elemento: l'ambientazione,perchè ci troviamo a fine ottocento,a Londra,dove nelle vie si nasconde Jack lo Squartatore;un lessico quindi ricamato,abiti ricercati e tanta superstizione; i personaggi descritti con cura,a cui ti affezioni; e una storia che si srotola magistralmente. Fantasmi,demoni in carne e ossa e non,uomini tutti di un pezzo,delitti,strani eventi,lacrime e passione: ci troviamo a leggere un romanzo romantico,misterioso,paranormale e d'azione,con una scrittura raffinata,che ti fa rimanere colpita,perchè questo è il primo libro pubblicato da una giovane autrice,di cui a questo punto mi aspetto grandi cose,altri magnifici capolavori. Dopo aver concluso questa storia e aver conosciuto un amore così grande,con un vero gentleman,ho addosso una sorta di tristezza da abbandono dall'intera storia... Un libro che vale la pena leggere e come tutte le storie che amo, sogno di poter vedere prima o poi questa storia sul grande o piccolo schermo.

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    Pamela

    23/11/2012 13.22.51

    I libri lunghi generalmente partono molto lentamente e ti catturano solo dopo molte pagine. È quello che è successo anche con Eterna: la lentezza iniziale stronca subito il lettore entusiasta e lo costringe a prendere atto del fatto che non sarà una lettura "easy". L'atmosfera cupa e la crudezza della prima parte rendono inoltre difficile appassionarsi - nel senso letterale del termine - agli eventi o ai personaggi, cosa che mi ha ricordato vagamente il caso di "Jane Eyre": un romanzo molto cupo e malinconico che inizialmente ti costringe a procedere con una lentezza mostruosa, per farsi interessante solo dopo la metà. Degno di nota è però lo stile della Alvarez che, seppure giovanissima, scrive già come un'autrice affermata. Le descrizioni minuziose e puntuali allungano all'inverosimile la storia, ma hanno il pregio di descrivere in maniera impeccabile luoghi, personaggi e atmosfere. È proprio dalle descrizioni che risulta evidente il lungo lavoro di documentazione che c'è dietro questo romanzo. Troppo spesso mi è capitato di leggere romanzi con ambientazioni storiche pieni di refusi, ma la Alvarez si dimostra un'autrice decisamente preparata, onesta e degna di stima. Sconsigliato a chi ama autori dallo stile più incalzante, Eterna è il libro ideale per chi vuole prendersi il suo tempo e calarsi in una lettura impegnativa che, se si ama il genere gotico, può risultare veramente soddisfacente.

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