Eufonia o la città musicale

Hector Berlioz

Traduttore: R. Ferrara
Curatore: A. Frullini
Collana: Il divano
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 gennaio 1994
Pagine: 109 p.
  • EAN: 9788838909931
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scheda di Monaco, L., L'Indice 1994, n. 6

Difficile dire se in questo "racconto del futuro" a quattro voci (le lettere dei due amici Xilef e Shetland, prefetti musicali della città di Eufonia, la bella e infedele cantante Mina, un narratore) e a più stili (epistolare, teatrale, gotico, conte philosophique), l'utopia musicale faccia da sfondo alle vicende amorose, o viceversa. In effetti tutti e due i livelli narrativi risentono dello stesso forte autobiografismo e appaiono come la proiezione di desideri, pulsioni e inclinazioni di Berlioz. La trama ricalca la sua relazione con Camille Moke, che nel 1831 lo aveva lasciato per il fabbricante di pianoforti Pleyel (e nel racconto, proprio un avveniristico pianoforte giocherà un ruolo decisivo). Mina abbandona Xilef (ossia felix) e si unisce al sognante Shetland, al quale solo la feroce vendetta dell'amico aprirà gli occhi sui tradimenti della moglie, in un finale grandguignolesco e truculento. "Doppi" dello stesso Berlioz, i due vivono nella quanto mai berlioziana Eufonia, autentica ipostasi dei gusti e degli entusiasmi del compositore del "Requiem": "meraviglioso conservatorio della musica monumentale", in cui suonano complessi di 10.000 esecutori, cantano cori di 6000 voci accompagnati da migliaia di strumenti, mentre il pubblico applaude con un colossale grido su un "accordo di settima diminuita seguito da una fastosa cadenza in do maggiore". Accanto all'utopia musical-tecnologica, ambientata nel 2344, la beffarda distopia della detestatissima Italia musicale, "dove dell'arte, morta da tempo, si è perso anche il ricordo", colloca questa bizzarra e spassosa "novella del futuro" nella tradizione satirica inaugurata da Benedetto Marcello.

Hector Berlioz inserì questa nouvelle de l'avenir nella raccolta Les Soirées de l'orchestre (1852) come venticinquesima notte. Pubblicata originariamente nel 1844 Eufonia è trasposizione fantastica di una tragica vicenda amorosa vissuta dall'autore. In una magica città del 2344, organizzata militarmente a esclusiva produzione di musica, dove è bandita l'arte compositiva italiana ed è celebrato Gluck, una giovane cantante danese, amabile e indegna d'amore, porta scompiglio e morte.