Eumeswil - Ernst Jünger - copertina

Eumeswil

Ernst Jünger

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Traduttore: M. T. Mandalari
Editore: Guanda
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 26 ottobre 2001
Pagine: 372 p., Brossura
  • EAN: 9788877463647
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Sopravvissuta al crollo delle Grandi Potenze Mondiali e alla devastazione dei Grandi Incendi, Eumeswil è una città con il deserto alle spalle e il mare davanti a sé: la domina il Condor, tiranno assoluto che si circonda di una corte raffinata e si appoggia ai consigli del fidato medico Attila, esperto di genetica. A raccontare le vicende della città utopica è Martin Venator, storico di giorno e barista notturno nella casbah di Eumeswil: spirito profondamente libero, osserva come un entomologo e giudica i personaggi di un mondo alla fine del mondo, mentre aleggia su tutto il pericolo di un rivolgimento politico e risuona l'annuncio di una grande mutazione biogenetica.
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    daniele

    15/01/2010 14:34:44

    Romanzo strepisoso: trama volutamente inconsistente dove lo spazio è lasciato alla riflessione profonda e all'analisi visionaria e dove viene alla luce l'ultima grande figura jüngeriana dello Übergang: l'Anarca. Un libro cupo e visionario, che tratta della disperazione dell'uomo consapevole dinanzi al grande Leviatano onnipotente, scavando nelle profondità più inesplorate dell'originaria libertà individuale. Pagina 307 e seguenti: Martin Venator incontra Max Stirner al Luminar. Eccezionale!

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    Guido

    24/01/2008 12:53:24

    grande libro, uno dei capisaldi della letteratura della ribellione. Atmosfere cupe dell'epoca tarda, cieli plumbei della disperazione collettiva cui solo l'azione individuale si puo' sottrarre... Lo stile nitido, perfetto, lucido contribuisce a diffondere un'aura di gelo, di disperazione, di necessita' del 'passaggio alla foresta' cui il protagonista dedica i suoi sforzi piu' vitali. Romanzo profetico, dotato di intuizioni strepitose come la comparsa di uno strumento in grado di rispondere immediatamente a ogni domanda sullo scibile umano che sarebbe poi oggi internet - e che da inevitabilmente la misura della profondita' della riflessione jungeriana anche nella forma del romanzo.

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    lhl

    28/05/2007 09:14:19

    venti pagine e l'ho abbandonato. non per mancanza di pazienza nell'attenderne la crescita (ho fatto scorrere i capitoli ed ho visto che bene o male la trama si sviluppava alla stessa maniera); piuttosto, non mi acchiappavano nè lo stile, nè l'argomento, e neppure lo stile utilizzato nell'affrontare la storia.

  • Ernst Jünger Cover

    (Heidelberg 1895 - Riedlingen, Alta Svevia, 1998) scrittore tedesco. Volontario nel primo conflitto mondiale, idealizzò la guerra come prova di coraggio e presa di coscienza di ignote dimensioni psichiche, nel diario di guerra Tempeste d’acciaio (In Stahlgewittern, 1920), nei racconti di Fuoco e sangue (Feuer und Blut, 1925) e Ludi africani (Afrikanische Spiele, 1936), nei saggi La lotta come esperienza interiore (Der Kampf als inneres Erlebnis, 1922) e Il cuore avventuroso (Das abenteuerliche Herz, raccolti nel 1929). Nel saggio L’operaio (Der Arbeiter, 1932) polemizzò con il romanticismo politico e identificò nel lavoratore-soldato il rappresentante dell’epoca moderna, che ha distrutto in sé ogni individualità. J. fu nazista, ma già... Approfondisci
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