Traduttore: M. Nicola
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2012
Pagine: 305 p., Brossura
  • EAN: 9788838927461
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Recensioni dei clienti

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    Francesca

    03/11/2016 14:33:25

    Il libro è sicuramente da 'consumarsi con cautela'. Il tema trattato non è certo dei più leggeri e scontati, ma l'autrice si destreggia con delicatezza e originalità, senza mai cadere nell'orrido. Ho trovato un po' forzata la parentesi sulle sedute spiritiche e la ricomparsa di personaggi 'già andati'. In ogni caso lo consiglio. Fa riflettere.

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    rosa

    14/09/2016 16:53:45

    Non mi è piaciuto, anche se la storia poteva essere interessante: personaggi di scarso rilievo, narrazione spesso noiosa, pur con alcuni spunti di riflessione, svolgimento degli eventi lento e un po' inverosimile, con inserti del tutto surreali ed inutili: vedi l'episodio della seduta spiritica. Sono arrivata fino in fondo sperando sempre in un finale di riscatto, che però purtroppo non c'è stato. Notevoli, invece, le descrizioni della casa e del paesaggio circostante, troppo poco perché si dica che valga la pena di leggere questo libro.

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    Azzurra

    09/01/2015 20:04:36

    Credo che sia in assoluto il libro della Bartlett più bello (lei mi ha confidato mentre me lo firmava che le è particolarmente caro). Una chiccha da non perdere, un modo unico di raccontare ed esaltare la vita attraverso la morte. Personaggi meravigliosi impossibili da dimenticare. Bellissima lettura

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    patrizia

    20/06/2014 15:29:05

    Come e quando decidere di andarsene? Non l'ho trovato un libro specififico sulla fine della vita, ma una preziosa allegoria sulla " via d'uscita" che ciascuno si immagina per cambiare la propria esistenza. Molte volte desideriamo uscire, o siamo obbligati a farlo, da una situazione e non ne abbiamo il coraggio.Cerchiamo conferme sulla nostra scelta definitiva e qualcuno che ci aiuti a farlo nel migliore dei modi.Exit è, a mio avviso , un romanzo molto raffinato che ci spinge a pensare oltre...

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    Marylla

    05/11/2013 19:48:01

    Anche a me non è piaciuto a differenza di quasi tutti gli altri...comunque, x Maria Elena, non le è parso scritto dalla stessa autrice di una donna in bilico, perché effettivamente non è la stessa autrice, cioè Lucia Extebarria.

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    maria elena

    29/07/2013 15:19:47

    Dopo aver letto "Una donna in bilico", che ho trovato eccellente, volevo leggere altri libri di questa scrittrice. Non riesco a credere che "Exit" sia stato scritto dalla stessa autrice! Talmente noioso, che non sono riuscita a finirlo... e non è cosa che mi capiti spesso! Pessimo.

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    luca ambrogi

    06/07/2013 00:36:37

    Un romanzo molto particolare, che parla della vita e della morte, e lo fa in un modo non drammatico, leggero e profondo al tempo stesso, con riflessioni che colpiscono per la loro saggezza e verità di fondo...C'è una sottile (ma nemmeno poi troppo) ironia che pervade tutto il racconto, incentrato su personaggi per certi versi da commedia teatrale (in effetti il romanzo assomiglia a una composizione teatrale), davvero ben tratteggiati nelle loro caratteristiche peculiari. Un libro da leggere, che conferma come la Bartlett sia davvero una scrittrice di gran livello. luca

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    Fulvia D'Ambrosi

    01/02/2013 15:59:55

    E' il primo libro che leggo di Alicia Barlett Gimenez. Non posso dire che mi abbia entusiasmata nè lasciata indifferente. Indubbiamente lo stile c'è è si "vede" ma è la storia in sè, che nel complesso non mi convince. Trovo inoltre che l'idea non sia affatto dissimile da un gradevolissimo romanzo di Nick Hornby, "Non buttiamoci giù" Ed. 2005

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    mario

    06/01/2013 19:34:57

    Un romanzo è un romanzo e parlare di "incongruenze" mi sembra decisamente una ingenuità. L'autrice ha avuto la capacità di trattare l'argomento delicatissimo del suicidio con grande senso dell'ironia utilizzando un linguaggio davvero forbito. Ho scoperto una Alicia più ricca e meno banale dei suoi soliti noir, mi ha catturato, complimenti. La invito pertanto a proseguire su questa strada, stesso invito alla Sellerio

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    Ketty

    03/01/2013 15:29:16

    Nonostante la prosa ricercata e le atmosfere raffinate, la storia, inutilmente grottesca e macabra, è un nonsenso. Sconcertante.

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    aldo.lanciano

    19/12/2012 16:55:33

    Condivido pienamente i pareri negativi espressi nelle due ultime recensioni. Avevo letto con piacere altri lavori dell'Autrice, ma questo mi é sembrato un tentativo mal riuscito di uscire dall'abituale campo dei gialli polizieschi per avventurarsi in aree narrative di diverso spessore. Visto il risultato, sarà bene, però, che l'Autrice torni presto ai suoi vecchi personaggi.

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    Barbara

    30/11/2012 14:59:37

    Premetto che sono un'affezionata lettrice di della Bartlett, di cui ho letto tutto e apprezzato quasi tutto.... Sono arrivata a pagina 120 di questo libro e finora davvero mi sono sforzata di andare avanti...lo trovo artificioso, poco coinvolgente, a tratti irritante....e sostanzialmente NOIOSO. Se finora non era stato ancora pubblicato in Italia, forse c'era un perchè.

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    vally colombari

    15/11/2012 14:41:45

    Che delusione! Sono una fan di Alicia, ma questo suo primo romanzo non ha nulla in comune con la sua produzione successiva,avvincente nelle trame e nello stile.Qui la storia ,se vuole essere una metafora, non ci riesce, i personaggi non hanno spessore e sono trattati superficialmente e lo stile è scolastico con un eccesso di dialogo.Che dire?spero che la sellerio valuti meglio in futuro l'edizione dei testi .Il mio voto è 1/5.

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    Chiara Sav

    14/11/2012 10:44:06

    Ho letto tutto di lei, ma questo libro non mi è piaciuto anche le il tema è decisamente originale.

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    Umberto Mottola

    13/11/2012 19:40:58

    Alicia Giménez Bartlett è una grande scrittrice, tuttavia in questo che è il suo primo romanzo, ci sono a mio avviso delle incongruenze. La più rilevante è la seduta spiritica in cui appaiono gli spiriti di personaggi che si sono suicidati nell'assurda e nello stesso tempo intrigante villa di Exit. Questa intrusione del fantastico e del soprannaturale stona in una storia in bilico tra la commedia e la tragedia. Altra incongruenza è che le regole di Exit vietano l'accesso ai clienti depressi, quando invece si sa che il suicidio è in stretta relazione con la depressione. Perciò le motivazioni dei suicidi sono discutibili. Non mi piace che i capitoli siano titolati. Come lettore mi aspettavo che quasi tutti gli ospiti di Exit desistessero dall'estremo gesto, per cui, nell'insieme il romanzo risulta ancora più tetro e privo di speranza.

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    corrado

    01/11/2012 12:10:53

    Non è un libro che passa inosservato. Non ha i ritmi e l'ironia di quelli di Petra Delicado, è molto celebrale, intimo, diverso anche nel tema, assolutamente... delicato. Non mi aspettavo quello che ho letto, ma si è lasciato leggere. I personaggi sono molto ben disegnati e rimangono impressi ben oltre la fine del libro. lo consiglio con cautela.

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    Giuliana

    29/10/2012 19:34:51

    Alicia ha dimostrato di essere superba anche non trattando il genere noir. Anche se le storie di Pedra Delicado non smettono mai di divertirci. Stavolta ci sorprende con un nuovo libro ricco di elementi riflessivi sia pur divertenti. Questa sontuosa residenza che riceve ospiti desiderosi di morire per mano propria, ma che fino alla fine non si sà se periranno davvero. Tutto perchè il vivere insieme, condiziona necessariamente le scelte di ognuno di loro. Semplicemente splendida. Grazie Alicia...

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    milena

    27/10/2012 14:07:19

    Non mi azzardo mai a scrivere recensioni, ma stavolta lo devo fare perchè ho comprato questo libro ad occhi chiusi, andando sul sicuro visto che amo molto i gialli di Alicia, ma ho scoperto un'autrice completamente diversa. Non so ancora se mi è piaciuto o meno, ma sicuramente tratta un argomento assolutamente forte con un misto di leggerezza-filosofia-angoscia-razionalità. Non è un giallo ma il racconto di chi vuole suicidarsi non perchè è depresso o disperato, ma perchè la vita non ha più senso, e vuole farla finita all'interno di una "residenza" dove regna la bellezza, la musica, il buon cibo e la buona conversazione. Non voglio svelare altro. Non è un capolavoro, ma di sicuro è qualcosa di molto diverso dalle solite letture (o almeno così è stato per me).

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