Recensioni Faccio la mia cosa

  • User Icon
    04/01/2020 10:04:41

    I primi capitoli alternano le vicende fra le due sponde dell’Atlantico, rimbalzando dall’Italia – dove affondano le origini dell’artista e del suo nucleo familiare, e dove sono i luoghi in cui è cresciuto – a New York, in cui nasce e si sviluppa il rap contornato da altri fenomeni giovanili. Sono due itinerari che viaggiano separati ma che col tempo si congiungeranno, germogliando nella vita di Francesco grazie alla sua inesauribile curiosità, alle sollecitazioni culturali dei genitori – per i quali traspare una grande tenerezza –, all’amicizia con compagni di scuola e agli stimoli musicali della famiglia allargata nella quale, durante le estati passate da ragazzino in Sicilia, zii e cugini strumentisti autodidatti producevano la colonna sonora delle serate all’aperto. Fino alla presa di consapevolezza delle proprie capacità compositive, all’addentrarsi nell’ambiente discografico e al primo brano di successo. L’esposizione si avvale di una lingua tutt’altro che banale e a tratti raffinata – così com’è nei testi che compone – e di notevoli competenze tecniche legate al suo mondo artistico; e ad arricchire la trattazione un’intelligente autoironia che tocca in particolare la sua adolescenza. Come nei suoi lavori, il “potere alla parola” è la cifra distintiva, ma la profondità della narrazione – più volte scanzonata, talora delicata – si deve alla raggiunta maturità (e non solo anagrafica) dell’Autore. Interessante il corredo iconografico.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    MF
    19/09/2019 17:09:35

    Il rap, si sa, è innanzitutto parola. Frankie Hi-nrg Mc è uno che con le parole ci sa indubbiamente fare e sorprende che sia dovuto giungere alla ricorrenza del mezzo secolo di età per dare alle stampe il suo primo libro. D'altronde anche le sue pubblicazioni discografiche sono piuttosto rarefatte: perchè la parola, questa è la lezione fondamentale, è importante solo finchè le viene dato il giusto valore. Francesco Di Gesù, vero nome del cantante, le ha sempre sapute soppesare correttamente e lo dimostra a perfezione anche con Faccio la mia cosa, racconto di alta intensità che viaggia su due paralleli binari: quello autobiografico e quello della storia del rap, fermandosi al 1993 in cui Frankie esordisce nel mondo della musica con la memorabile Fight da faida. Fin dal suo primo brano il Nostro si è saputo dimostrare del tutto cosciente dei propri mezzi artistici e dedito principalmente ai contenuti, senza naturalmente tralasciare la forma, ma dedicandole un'importanza secondaria: le sue canzoni sono racconti, articoli di giornale, approfondimenti di assoluta rilevanza e nel suo libro Frankie adotta lo stesso stile incisivo, trascinante e a tratti scanzonato. Le 240 pagine del libro realmente volano e, idea dall'enorme potenziale, vedono accompagnare le parole scritte a una serie di QR code che, di volta in volta, rimandano a contenuti sul web che illustrano quanto appena raccontato sulla pagina (principalmente canzoni, ma non solo).

    Leggi di più Riduci