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Joseph Conrad

Curatore: A. Serpieri
Traduttore: A. Serpieri
Editore: Marsilio
Anno edizione: 1994
Pagine: 240 p.
  • EAN: 9788831758666

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    sandro landonio

    19/09/2006 22.47.24

    L’inizio è lento: ogni personaggio entra in scena singolarmente ed è presentato con molti dettagli, nel frattempo l’attesa, porta il lettore a chiedersi quale sia il legame che li unisce tutti. Quando gli sembra di averlo capito - Falk è mosso da una gelosia divorante - tutto si sgretola di fronte al mistero da lui svelato, che spiega alcuni dei comportamenti eccentrici del capitano scandinavo. E’ poi il gretto pragmatismo di Hermann che porta in poche pagine al vero finale della vicenda che da cupa (l’orrore !!! alla maniera di Kurtz) diventa, dopo cinque anni, quasi comica, grazie ai pettegolezzi fantasiosi di Schomberg. Il perché il piccolo Nicholas sia un ruffiano, perché Lena pianga sempre o perché la nipote non parli mai sono domande senza risposta in quanto sono solo, a mio parere, tanti tocchi di Conrad per sviare la nostra attenzione dal personaggio principale e creare ancora più sorpresa all’atto della sua confessione non richiesta.

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    Lina Tresca

    29/10/2005 16.46.57

    Ho letto il racconto tutto di un fiato...rapita dalla descrizione fascinosa che Conrad riserva a tutto ciò che vede, il segreto di Falk non è sconcertante visto la situazione in cui si trovava, ma credo che ci sia dell'altro dietro a questo episodio. Rivolgo la domanda a tutti coloro che hanno letto questo racconto: che significato hanno i figli del Capitano Hermann ( Lena e Nicholas) in tutta la storia? Non riesco a distogliere l'attenzione dalla continua e nascosta presenza di Lena e non capiere il perché...qualcuno può darmi un'idea, vorrei riuscire a cogliere il soggetto di questo racconto, ma credo di essere lontana perché fuorviata da un qualcosa che ha attirato la mia attenzione distogliendola dal significato reale. Aspetto una qualche risposta.

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