Categorie
Traduttore: S. Cavarero, F. Niola, E. Rolla
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 720 p. , Brossura

2 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Impatto sociale delle calamità

  • EAN: 9788806226374

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Antea

    26/07/2016 11.43.07

    Da leggere e da regalare, scritto benissimo e ricco di molte fonti e cronache che aiutano a capire cosa accade.

  • User Icon

    jacopo

    26/05/2016 11.13.14

    Reportage dissacrante, tra saggio e poesia. 700 pagine che si lasciano divorare

  • User Icon

    STEFANO

    04/03/2016 22.19.06

    Uno dei migliori saggi letti negli ultimi anni. Coinvolgente, anche se durissimo. Nonostante lasci al lettore un terribile senso di sconforto, d'impotenza e soprattutto di colpa ne consiglio caldamente la lettura. Il libro ci spiega in modo esemplare i meccanismi economici, politici, sociali, psicologiche del fenomeno fame, e ci lascia completamente sguarniti nelle giustificazioni che quotidianamente ci diamo di fronte al fenomeno fame.

  • User Icon

    Gian Luca

    03/10/2015 17.28.53

    Non spaventativi per il numero di pagine e prendetevi il giusto tempo per leggere questo straordinario libro! Sono pagine che tutti dovrebbero leggere, senza la paura di trovarsi di fronte a qualcosa di scomodo e fastidioso.Leggetelo, leggetelo, leggetelo!! Dobbiamo davvero riflettere e sapere cosa sta succedendo ogni giorno in questo mondo.

  • User Icon

    Lollilot

    19/08/2015 10.25.25

    Uno dei saggi migliori che abbia letto negli ultimi anni. E' un libro scomodo, scomodissimo. Crudo. Ferreo. Sono 700 pagine che si leggono con una continuità interrotta solo dalle incombenze quotidiane, ma il pensiero rimane bloccato lì. Gli argomenti li conosciamo tutti, sono triti e ritriti, trasmessi dai quotidiani, dai tg all'ora di cena, con una continuità che genera l'indifferenza ormai nella maggioranza delle persone. Il libro di Caparros è uno di cui libri di cui prova vergogna a parlarne con gli amici: dopo, come si fa a rimanere uguali a se stessi dinanzi a loro ed a ritrovarsi a cena insieme senza pensare o produrre soluzioni alle domande che genera il testo? Senza fare niente? Mi piacciono i libri che riescono a cambiarmi, sono quelli di cui il nostro mondo ha bisogno. Perle, in mezzo a tutti i fogli di carta che si straccia ancora prima di essere letta. E' un libro che rimane dentro anche dopo averlo chiuso e continua il suo lavoro di scavo, di riflessione. Ogni capitolo si rumina, ritorna, non molla. E la riflessione sulla povertà indescrivibile di una grande parte del mondo, sulla schiavitù celata del nostro occidentale a cui la maggior parte di noi è costretta, pur senza accorgersene, è sconvolgente. Spero tanto di avere la mano fortunata e di trovare presto, prestissimo un altro saggio di ugual valore. Ho finito di leggerlo e mi sento sola. Questo non è un libro che merita un voto. E' uno di quei libri che merita tutti i premi. La ricerca, l'analisi, oltre i temi scelti, sono svolti in modo eccellente.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione