Fare i conti con i classici. Leggerli, studiarli, amarli

Mary Beard

Traduttore: C. Lazzari
Editore: Mondadori
Collana: Saggi stranieri
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 17 ottobre 2017
Pagine: 380 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804681892
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Descrizione

La tradizione greca e latina non è qualcosa da imparare a memoria e declamare, ma è qualcosa con cui interagire e battagliare. Qualcosa che invita al confronto, all'avventura e alla sfida, nel tentativo di ritrovare quella connessione creativa capace di liberare tutta l'energia e la tensione di cui i classici sono ancora intrisi

«Mary Beard ci mostra come i classici siano ancora una vibrante fonte di idee per il presente.» - The Economist

Lo spettro della fine degli studi classici si aggira fra noi da molto tempo. Ovunque, in Occidente, ci si dispera per il declino della fortuna del greco e del latino nelle scuole, per la chiusura delle facoltà di lettere antiche. Si vorrebbe addirittura che l'Unesco dichiarasse le lingue classiche «patrimonio dell'umanità», quasi fossero delle rovine preziose o una specie in via di estinzione. In questa decadenza, però, vi è qualcosa di paradossale: infatti, se da un lato i classici sono in declino «per definizione» (lo sono, cioè, da sempre), dall'altro sul loro destino il dibattito fra gli specialisti sembra non conoscere requie. E, soprattutto, sembra non lasciare alcuna speranza. Questo probabilmente perché continuiamo a guardare al mondo antico con rimpianto e nostalgia, o perché non riusciamo a liberarci dal timore di non poter preservare ciò che amiamo. Forse è la paura di veder svanire il fondamento della cultura occidentale. La nostra identità. Fare i conti con i classici ci invita a guardare alla cultura e alla storia greca e latina con occhi diversi. E a sottrarci al luogo comune secondo cui il dialogo con gli autori antichi sia un «dialogo con i morti». Innanzitutto perché studiare i classici significa confrontarsi non soltanto con la letteratura, la poesia, la filosofia, il teatro del mondo greco-romano, ma anche con tutti coloro che nel corso dei secoli li hanno affrontati, citati o ricreati. E poi perché in questo dialogo i veri interlocutori siamo noi. Noi che come ventriloqui diamo voce a ciò che gli antichi hanno ancora da dire, proiettiamo su di loro angosce e desideri, non smettiamo di interrogarli sui grandi temi-concetti-parole che da oltre duemila anni definiscono il nostro orizzonte culturale. E misuriamo senza posa la distanza che ci separa dal loro universo. Al quale, nonostante tutto, rimaniamo inevitabilmente legati. Perché la tradizione greca e latina non è qualcosa da imparare a memoria e declamare, ma è qualcosa con cui interagire e battagliare. Qualcosa che invita al confronto, all'avventura e alla sfida, nel tentativo di ritrovare quella connessione creativa capace di liberare tutta l'energia e la tensione di cui i classici sono ancora intrisi.

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Indice

Prefazione

Introduzione. I classici hanno un futuro?


L'antica Grecia

I. Il costruttore di rovine
II. La parola a Saffo
III. Di quale Tucidide possiamo fidarci?
IV. Alessandro: grande quanto?
V. Di che cosa ridevano i greci?

I buoni e i cattivi nella Roma delle origini

VI. Remo: chi lo voleva morto?
VII. Annibale alle strette
VIII. Quousque Tandem?
IX. Ladri d'arte romani
X. L'assassinio di Cesare. Realtà e mito

La Roma imperiale: imperatori, imperatrici e nemici

XI. Imperatore cercasi
XII. Cleopatra, il mito
XIII. Sposata all'impero
XIV. Caligola amava la satira
XV. Il Colosseo di Nerone
XVI. La regina britannica
XVII. Imperatori... comparse
XVIII. Adriano e la sua villa

Roma vista dal basso

XIX. Ex schiavi e snobismo
XX. La divinazione, l'alito cattivo e lo stress
XXI. Gli eserciti? Lontano da Roma
XXII. Vita e morte nella Britannia romana
XXIII. L'aramaico di South Shields

Arti e cultura: turisti e studiosi

XXIV. Eschilo e solo Eschilo
XXV. Il Laocoonte
XXVI. Non dimenticate il casco coloniale
XXVII. Pompei per turisti
XXVIII. Il ramo d'oro
XXIX. La filosofia incontra l'archeologia
XXX. Quello che non si dice
XXXI. Asterix e i romani

Postfazione. Recensire i classici
Fonti
Altre letture
Ringraziamenti