Farla franca. La legge è uguale per tutti?

Gherardo Colombo,Franco Marzoli

Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 settembre 2013
Pagine: 286 p., Brossura
  • EAN: 9788850232611

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Economia e diritto - Giurisprudenza generale - Professione legale

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Descrizione
Nel 1992 le indagini di Mani pulite portarono alla luce Tangentopoli: un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano. Furono coinvolti ministri, deputati, senatori, imprenditori, perfino ex presidenti del Consiglio. I reati scoperti dalle inchieste condotte da un pool della procura della Repubblica di Milano suscitarono una grande indignazione nell'opinione pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana. Partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il Psdi, il Pli sparirono o furono fortemente ridimensionati. A distanza di vent'anni, attraverso un dialogo serrato con Franco Marzoli, Gherardo Colombo, che di quel pool faceva parte, svela i retroscena delle indagini di Mani pulite sottolineandone effetti, limiti e aspettative mancate. Racconta le inchieste sulla P2 e sui "fondi neri" dell'Iri, prime avvisaglie di quell'intreccio tra poteri che Mani pulite avrebbe portato allo scoperto senza riuscire però a mettervi fine. Ripercorre le moltissime accuse mosse all'indagine dai politici coinvolti, le polemiche sull'abuso della custodia cautelare, le misure attuate dalla classe politica in propria difesa. Sullo sfondo, l'incapacità italiana di far rispettare l'articolo 3 della Costituzione, che vuole tutti i cittadini uguali di fronte alla legge. Per alcuni, ancora oggi, "farla franca" è terribilmente facile.

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    Elena Passerini

    08/02/2012 10:08:34

    Dirla franca. Dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Sono passati diversi lustri dalla scoperta della loggia segreta Propaganda 2, dalle inchieste che hanno rivelato come funziona il "lavoro" che arricchisce illecitamente alcuni a spese di tutti, dalla stagione in cui gli imprenditori "costretti" a corrompere i politici facevano la fila davanti agli uffici dei magistrati per farla finita con "regole" illegali e incostituzionali ma praticate "normalmente". Con il senno di poi e la saggezza dell'età uno dei protagonisti di quelle scoperte racconta in modo sintetico, chiarissimo ed efficace che cosa è successo e come e anche un po' perché. È una storia che i giovani farebbero bene a conoscere, visto che a scuola non si fa mai in tempo a studiare il mondo contemporaneo. È anche il riconoscimento disincantato della pochezza dei risultati di tanto lavoro e impegno. Nel '92 l'autore scriveva: "sarà difficile per loro farla franca". Poi nel 2007 si è dimesso dalla magistratura. Quello che rimane a noi oggi è sempre di nuovo il compito, quello affidatoci dalla Costituzione, a noi come cittadini e alla società italiana nel suo complesso, di "crescere tra trasparenti conflitti e non accompagnata da occulti accordi". Per far questo è necessaria una antica e rara virtù, detta parresìa, la capacità di dire la verità, non la verità assoluta che tutti dovrebbero credere, proprio la verità vera, quella che ognuno sperimenta dal proprio punto di vista, limitato e concreto. I bambini lo fanno spontaneamente, se vengono ascoltati davvero, Gherardo Colombo anche e per questo merita di essere ascoltato.

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