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Dieter Schlesak

Traduttore: T. Cavallo
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 437 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788811694410
Usato su Libraccio.it € 4,76

Recensioni dei clienti

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    AdrianaT.

    31/12/2016 16.10.00

    "Leere als Lehre - Il vuoto come dottrina" Ci sono libri il cui contenuto trascende ogni considerazione in merito a forma stile scrittura e registro, com'è solito fare quando si commenta e si valuta una lettura. Ma per questo documento/testimonianza non ha senso, perché certi particolari si annullano in quel vuoto pieno di orrori assoluti che forse si spiegano nella quasi perfetta omofonia di due sole parole.

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    lee66

    26/01/2012 14.45.44

    un altro tassello che si aggiunge all'infinito racconto dell'olocausto e dei suoi protagonisti. Un libro su Auschwitz non sarà mai nè prolisso nè noioso ma servirà solo a rinfrescare la memoria per non dimenticare mai. Da leggere in ogni caso.

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    monica

    23/01/2012 08.45.29

    Forse in alcune sue pagine e' un po' ripetitivo ma sono piu' tetimonianze di coloro che hanno vissuto Capesius in Auschwitz ed e' per questo che sono simili. Era un farmacista con tanto di discutibile farmacia in Lager, selezionava le vittime da mandare in gas sulla banchina accompagnandole a volte negli impianti di sterminio, dediceva quanto gas utilizzare per le uccisioni, ha mandato a morire parecchi suoi conoscenti e amici, si arricchi' depredando gli ultimi averi degli assassinati, per lui Auschwitz fu soltanto lo strumento per permettersi un futuro di lusso sfrenato ed uccidere per questo era necessario. Si difende raccontando menzogne smentibili da fatti veri e propri, mostra in realta' la sua assoluta fredda cinicita' ed indifferenza per il suo lavoro in Lager, nessun senso di colpa, nessun senso di caritatevole pieta' per le sue vitime, nulla di nulla, si riteneva assolutamente innocente. Una lievissima condanna per i suoi crimini, quanti saranno i secondi che sconto' in carcere per ogni sua vittima? Questo libro non parla soltanto del farmacista di Auschwitz, parla del fanatismo di coloro, che lucidamente approvarono questo progetto di sterminio per estirpare i malanni che potessero minare la purezza della razza e quei malanni erano uomini, il principio fondamentale su cui si basava la politica di Hitler come il progetto eutanasia, racconta gli avvenimenti degli ultimi giorni di vita del Lager, la distruzione delle prove del genocidio e l'uccisione di coloro che sapevano troppo su cio' che fu Auschwitz. E' un documento importante sull 'Olocausto, che sia pesante ed angosciante non conta, va analizzato nel suo contenuto e guardato con gli occhi di chi visse Auschwitz da deportato.

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    rosario

    18/07/2011 00.35.24

    uhmmmmmmm che delusione .... libro prolisso!! Stessa considerazione sul farmacista di auschwitz ... ho creduto del libro in oggetto una prova di riscatto, invano!!

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