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Alessandra Staderini

Editore: Carocci
Collana: Frecce
Anno edizione: 2014
Pagine: 284 p. , Brossura
  • EAN: 9788843071883
  Alessandra Staderini ricostruisce in quest'ultimo suo studio il percorso seguito dai fascisti per fissare nelle maglie del regime la città di Roma, a lungo, paradossalmente, una delle più riottose verso le camicie nere nonostante avesse fatto da teatro e capolinea per la celebre marcia. La costituzione di gruppi rionali, nuclei e settori gestita dalla federazione dell'urbe del Pnf fu complessa e laboriosa. Certo influì il fatto che alla guida della federazione, per volontà di Achille Starace, venissero via via posti dei burocrati nazionalisti e non personalità carismatiche, trattandosi della città intorno a cui ruotava buona parte della propaganda fascista, un centro cruciale per l'immagine stessa del comando nell'ottica di Mussolini; la peculiarità del contesto romano (caratterizzato dalla scarsa coesione del fascio locale, oltre che da una serrata lotta contro la massoneria), e la sua evoluzione si potranno tuttavia cogliere fino in fondo solo attraverso la minuziosa analisi condotta in queste pagine, che, pure, per esigenze di sintesi deve accantonare l'universo antifascista di Roma. Il tema è però analizzato in tutte le sfumature, anche quelle culturali: l'autrice non manca di soffermarsi sui littoriali, che erano regolarmente orchestrati, anche se non sempre ospitati, in questa città, dove a fungere da ariete per la diffusione della dottrina di regime era il virulento giornale "Roma fascista". Il volume offre la possibilità di comprendere quanto ardua possa rivelarsi l'edificazione d'una realtà totalitaria, tanto più se la posta in gioco è il pieno controllo della capitale.   Daniele Rocca