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Daniel Pennac

Traduttore: Y. Mélaouah
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 236 p. , Brossura
  • EAN: 9788807880797

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    04/01/2016 10.22.13

    Libro di pregevole fattura, ma ostico nella lettura per il classico stile di Pennac, sempre in bilico tra metafora, realismo, ironia e purezza. Non lo si può definire un testo da leggere per passare momenti di relax, perchè la scrittura di Pennac non lascia che il lettore si distragga. La trama viene condita da due elementi interessanti: qualche lieve ammiccamento al "giallo-noir" e uno humor nero che sa di critica sociale. Libro che va letto, quasi obbligatoriamente, dopo IL PARADISO DEGLI ORCHI, pena in perdersi nella miriade di personaggi e nelle intricate trame della famiglia Malaussène. Alla fine, per capire il tutto, occorre fermarsi e riepilogare punto per punto ciò che accade ma, alla fine, cosa si può chiedere di più ad una storia così ben orchestrata, di certo meglio che nel primo capitolo della saga? Consigliato a chi vuole leggere un buon libro accompagnato da uno stile difficile ma di sicuro valore. Sconsigliato a chi cerca una lettura rilassante.

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    ales

    04/11/2015 16.41.38

    Pennac è sempre Pennac, il modo che ha lui di raccontare le storie al limite della realtà regala sempre piacevoli momenti di lettura.

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    derfel

    29/08/2014 10.46.07

    Anche in questo secondo episodio della saga di Malaussene Pennac continua, sempre con l'immancabile stile grottesco, a descrivere le avventure del protagonista e di una arzilla banda di vecchietti attraverso una delle banlieue di Parigi.

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    marco

    19/04/2014 19.48.17

    Questo libro mi è stato regalato da una amica con la certezza che mi sarebbe piaciuto e avrei letto tutti gli altri libri della serie. Purtroppo l'ho trovato un po' troppo grottesco e senza nessun spessore che mi sarei aspettato vista la fama che ha PENNAC. Peccato!

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    Alessandro

    18/02/2014 11.14.57

    Un giallo molto originale,a tratti umoristico.Si legge in modo piacevole.

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    France

    28/08/2013 21.46.00

    Primo e credo ultimo tentativo con i romanzi di Pennac. Conscia della sua fama e avendo sentito un gran parlare dei suoi libri ho voluto provare a leggerne uno, ma ahimè sono costretta ad ammettere di non aver apprezzato! L'ho trovato talmente grottesco e contorto da non essere nemmeno originale; lo stile è faticoso, pesante, a volte incomprensibile. I personaggi sono simpatici, ma troppo bislacchi per potercisi immedesimare e la trama infarcita di talmente tante scenette di contorno da perdere talvolta di senso. In alcuni punti mi ha catturata e in alcuni passaggi mi sono fatta qualche risata, ma al di là di questo ero tentata di abbandonarlo verso la centesima pagina; ho fatto uno sforzo proprio perchè si trattava di un romanzo di Pennac! Mea culpa per non aver comprato il primo libro della serie di Malaussene (ma averne comprato purtroppo uno a caso che "mi ispirava"), ma se questo è lo standard dei libri di Pennac mi sento di poter dire che non ne acquisterò altri. Peccato!

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    Adriana

    03/08/2013 09.03.21

    Il linguaggio di Pennac non è scorrevole, non si legge facile. Se poi non si prende la saga Malaussène dall'inizio (Il paradiso degli orchi), si rischia di arenarsi fra intrighi e personaggi a dir poco bizzarri, che si accavallano e si scavalcano. Ma le prime esilaranti 15 righe della 'Fata carabina' mi hanno trainato verso le successive 236 con crescente curiosità e divertimento: 'Era inverno a Belleville e c'erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, ...' Vi consiglio di continuare.

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