Fate il vostro gioco

Antonio Manzini

Collana: La memoria
Anno edizione: 2018
Pagine: 406 p., Brossura
  • EAN: 9788838938283

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Descrizione
Fate il vostro gioco è un romanzo duro, inquietante, un noir ad altissima tensione.

«Uno dei personaggi più riusciti del giallo italiano, pieno di difetti, quindi perfetto» - Bruno Ventavoli, TTL - La Stampa

«I romanzi sono cose finte. Schiavone, invece, da un romanzo all’altro, diventa sempre più vero» - Antonio D’Orrico, Sette - Corriere della Sera

Rocco è a terra, tradito da Caterina che ha lasciato la questura di Aosta, abbandonato dagli amici, anima in pena si aggira per la città con la sola voglia di rapporti carnali e privi di senso. Si complica anche il suo legame quasi paterno con l’adolescente suo vicino di casa, Gabriele, perché nella storia irrompe finalmente la madre, Cecilia, un personaggio fragile, buio, contraddittorio. Questa volta il vicequestore Schiavone deve vedersela con una storia di ludopatia, di avidità. Andando su e giù da Aosta al casinò di Saint-Vincent distante una manciata di chilometri si scontra con le incongruenze di uno Stato che lucra sul fallimento di famiglie trascinate nel fondo del barile dal demone del gioco d’azzardo. Nonostante la complessità dell’indagine Rocco non dimentica e cerca di ricucire i rapporti coi suoi amici romani: Sebastiano è ai domiciliari, Furio e Brizio a malapena gli rivolgono la parola. Ma l’impresa è resa più difficile perché l’ombra di Enzo Baiocchi, catturato dalla polizia e diventato ormai un pentito, si allunga ancora sulla vita del vicequestore. Le sorprese che il destino ha in serbo per Schiavone non sono finite e le domande cui dare una risposta sono tante: che fine ha fatto Caterina? Per chi lavorava? E perché la procura riprende a indagare sulla morte di Luigi Baiocchi?

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Recensioni dei clienti

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    henryilgrigio

    11/01/2019 09:15:09

    Il commissario Rocco Schiavone è oramai un mio compagno di vita, lo conosco sempre di più, lo comprendo sempre di più. Manzini ha creato un grande personaggio, anche questo capitolo è avvincente, si legge di un fiato. Consiglio a tutti per chi non lo avesse ancora conosciuto di leggersi tutti i capitoli di questa grande storia, se amate leggere non ne rimarrete delusi. Naturalmente ho già prenotato il seguito. Buona lettura

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    Fabio De Rosa

    04/01/2019 12:19:19

    Bello come quasi tutti, anche se leggermente piu' complesso nella trama, si aspetta il seguito

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    gianmaria

    31/12/2018 15:32:19

    Il miglior commissario anzi vicequestore della nostra polizia. Certo c'è anche Coliandro ma lui non è vicequestore. Schiavone è sempre più interessante. Lo leggo e rileggo sempre con grande piacere.

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    Barbara

    16/12/2018 22:52:34

    Sciatto, deludente ed improbabile, peccato per un autore e una saga molto promettenti.

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    n.d.

    05/12/2018 21:23:50

    Scorrevole ed interessante. Un ottimo modo per passare il tempo

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    Roberto

    04/12/2018 18:04:46

    Manzini era già bravo nei suoi precedenti libri: con questo è salito ancora di un gradino. Rocco Schiavone assume, sempre più, una precisa connotazione umana che sa farsi comprendere ed amare. Il seguito è annunciato e spero che Manzini non ce lo faccia attendere molto.

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    Beatrice

    03/12/2018 09:57:57

    Che dire come al solito l’ho letto in un giorno aspetto con trepidazione il prossimo

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    Beatrice

    03/12/2018 09:51:06

    Che dire godibile come sempre,l’ho letto in un giorno e sto già aspettando il prossimo con trepidazione

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    maria

    28/11/2018 16:29:21

    quanti guai, povero Rocco !!! Ma è proprio per questa sua "sfortuna " che mi piace così tanto....

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    Laura

    15/11/2018 09:44:25

    Sono rimasta affascinata da Rocco Schiavone sin dal suo esordio nei racconti gialli della Sellerio. La sua umana sofferenza, il suo essere fuori dalle righe, sprezzante delle regole e delle leggi che dovrebbe, invece, far rispettare, la sua personalità difficile, contorta, spesso controcorrente, il suo ingombrante passato e incerto futuro… per cui ogni volta che esce un nuovo romanzo che lo vede protagonista mi ci tuffo per incontrare ancora un personaggio così ricco di sfaccettature e il piacere continua. Stavolta, purtroppo, ne sono rimasta un pochino delusa. Manzini regala pagine di grande poesia, il trasloco dell’albero di limone e l’incontro con la mamma di Marina, sono struggenti, però la storia ha meno mordente del solito, eppure si parla di ludopatia, di casinò e gioco d’azzardo. Schiavone è meno concentrato del solito, è distratto dall’allontanamento di Caterina, dalla presenza di Gabriele e di sua madre. Non ha più voglia di scappare, ma non ha neanche idee sul suo futuro. Forse è un romanzo di passaggio. Aspettiamo il prossimo… In bilico

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    Giorgio g

    12/11/2018 09:08:03

    Un altra avventura del vicequestore Rocco Schiavone che ci conferma delle qualità di scrittore di Antonio Manzini. Sentite questa frase: “Il sole doveva essere spuntato ma coperto da una coltre biancastra non riusciva a dare vita ai colori.” Un solido romanzo giallo che arriva puntualmente alla conclusione con l’arresto del colpevole del delitto. E che importa se Rocco ogni tanto si fa una canna?

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    angelo

    08/11/2018 13:24:05

    Ingredienti: il casinò di Saint-Vincent come sfondo di un delitto, una roulette di indagini attorno ad un “morto che parla”, una partita a carte giocata su più tavoli criminosi (usura, riciclaggio, gioco d’azzardo), un bingo quasi completo realizzato dal vicequestore più noto d’Italia. Consigliato: a chi non conosce la maledizione del Bic bianco, a chi conosce il peso dei debiti e il vizio del gioco.

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    Fabio

    05/11/2018 13:12:13

    La storia raccontata sarebbe anche bella, però alla fine rimane tutto troppo aperto,come nei romanzi a puntate,che io amo poco. Rocco è molto antipatico,più del solito,con momenti di autentico bipolarismo ,forse a Manzini gli è scappata un po' la mano. I personaggi di contorno sono sempre gli stessi,qui tutti eccessivi e caricaturali. Speriamo che si risolvano una buona volta le vicende personali legate al passato,altrimenti c'è pericolo di riscaldare troppo la minestra.

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    Francesco

    03/11/2018 16:59:48

    A mio avviso il peggior romanzo di Manzini. Convincente la prima parte, piena di spunti interessanti, si capisce tuttavia che la seconda è stata scritta svogliatamente ed in fretta, giusto per rispettare la scadenza editoriale, e senza che l'autore stesso avesse le idee chiare su cosa scrivere. Cosa grave, che un giallista non dovrebbe mai fare: il finale non solo è aperto, è proprio inesistente. Viene rivelato il colpevole (che tra l'altro si intuiva fin dalle prime pagine) ma non il movente, e alla fine il lettore si sente preso in giro.

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    RossaMina

    02/11/2018 09:43:33

    Mi è piaciuto molto questo giocare con personaggi amici e sconosciuti. Un Rocco più umano, che si sta sciogliendo un pò. Quello che non mi è piaciuto non è tanto sapere che ci sarà un altro capitolo (a questo siamo abituati), quanto che il caso specifico di questo libro non sia stato realmente risolto.

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    dino63

    01/11/2018 16:09:27

    Bello ritrovare Rocco Schiavone, bello leggere la prosa di Manzini, ma l'idea di lasciare tutto in sospeso in attesa del prossimo romanzo non mi piace. Fra un anno, ma spero sia molto meno, non sara' facile ricordare cosa è accaduto nel casino di Saint Vincent. Questo libro, peraltro molto piacevole e intressante, mi è sembrata la classica furbata editoriale per aprire la strada al prossimo romanzo, ma un libro è un libro e non una serie televisiva, dove il prossimo episodio te lo puoi vedere a distanza di pochi giorni preceduto dal riassunto delle puntate precedenti.

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    valentina chieco

    01/11/2018 16:00:39

    Manzini stavolta mi ha sorpreso, in equilibrio tra umorismo e poesia, con immagini degne di Neruda

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    stetoz

    31/10/2018 19:17:04

    Manzini/Schiavone sono sempre una sicurezza ! Libro che illustra e fa riflettere anche su uno dei problemi che purtroppo affligge oggi molte persone. Sicuramente super consigliato !

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    Ottimo come sempre

    29/10/2018 13:28:26

    Come sempre bellissimo romanzo del grande Rocco. Tuttavia questa volta assegno una stella in meno rispetto al massimo perchè lascia tutto in sospeso, ancora di più rispetto agli altri. Ma forse il bello dei libri di Manzini è proprio che non finiscono. Grande Schiavone!

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    Maurizio

    29/10/2018 11:56:20

    La storia è ancora ben lungi dal concludersi, ma anche questo romanzo risulta convincente e coinvolgente. Non so perchè... ma questo ultimo Schiavone mi preso un po' anche nell'animo. Sempre meno stereotipo, sempre più reale. Ed in tutta onestà, mi sembra che, al contrario di tante altre serie, questa stia migliorando man mano che le puntate avanzano...che il protagonista si avvicina all'orlo di quel abisso che prima o poi dovrà affrontare. Senza offesa per nessuno e nel rispetto dei professionisti che ci lavorano, niente a che vedere con il serial tv.. altro phatos.

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