Traduttore: M. Romano
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 19 giugno 2013
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788845927935
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Uno dei primi titoli pubblicati da un Simenon ormai romanziere a tutto tondo. Fauborg, iniziato durante il soggiorno dell'autore a Tahiti e terminato in Francia.

Quando scendono dal treno nella stazione del sobborgo di una città di provincia, si conoscono da un paio di mesi appena. Quel quarantenne un po' sciupato ma ancora di bell'aspetto e con qualche pretesa di eleganza che si fa chiamare De Ritter, Léa lo ha incontrato nella casa chiusa di Clermont-Ferrand dove lavorava; se lo ha seguito è solo perché lui le ha fatto baluginare la possibilità di una combine che frutterà loro parecchio denaro. Adesso che sono lì, però, di denaro non se ne vede, e lei riprende a rimorchiare gli uomini nei caffè - gli stessi caffè dove lui tiene banco con il racconto delle sue mirabolanti avventure in giro per il mondo. Quello che non dice è che in quei luoghi esotici, Tahiti, Giava, Rio de Janeiro, Bombay, ha vissuto di lavoretti umilianti, di piccole truffe; e a Panama ha anche trascorso un paio d'anni in carcere. Non ci mette molto, Léa, a capire di trovarsi di fronte un dilettante, un piccolo imbroglione da quattro soldi che si è sempre cullato nella convinzione, o nell'illusione di poter fare grandi cose. Comincia a disprezzarlo, e non glielo nasconde. E poi, perché piazzarsi proprio lì, in quel buco dove lui è nato, e dal quale mancava da più di vent'anni? Che cosa cerca, esattamente, De Ritter? Perché passa tre volte al giorno davanti a casa di sua madre senza mai decidersi a entrare? Forse perché è sempre stata certa che un giorno, fatalmente, quel figlio avrebbe fatto qualcosa non di grande, ma di irreparabile?

€ 13,60

€ 16,00

Risparmi € 2,40 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    luciano

    08/02/2015 15:59:55

    René de Ritter a diciotto anni aveva lasciato il piccolo paese di provincia, dove abitava con i genitori, e vi ritorna dopo ventiquattro anni, all'età di quarantadue anni. Il padre è morto, la madre è ormai vecchia e soffre di mille dolori; in tutti quegli anni non li aveva mai cercati. De Ritter aveva lasciato il paese perché lo disprezzava, come pure disprezzava la "gentucola" che lo abitava. Adesso è ritornato e guarda " con un sorriso carico di disprezzo la gente che passava. Era l'ora di chiusura degli uffici e dei negozi, e tutte quelle persone che ne uscivano e si muovevano nella stessa direzione facevano pensare a un gregge. Lui non aveva mai voluto essere una pecora, ecco la verità!". In realtà, in quei ventiquattro anni, non aveva concluso niente, aveva girato il mondo ma era vissuto di espedienti, frodando la gente, rubando, truffando e finendo persino in galera per due anni a Panama. Adesso che è ritornato, pur provando schifo per quel posto, pensa " che ormai non avrebbe più lasciato quella città". Il cerchio che si era aperto quando aveva diciotto anni adesso, a quarantadue anni, si richiude e si richiude definitivamente.

  • User Icon

    JUNIO

    28/01/2014 16:30:13

    Per quanto lontano si scappi, per quanto si fugga dal proprio passato e dai propri affetti prima o poi si ha la necessità di tornare per capire, per confrontarsi, per ritrovarsi o per perdersi definitivamente. Ciò è quello che accade al protagonista del romanzo, che da una figura appena accennata inizialmente, prende forma sotto la capace regia del grande scrittore, fino ad emergere in tutte le sue contraddizioni e i suoi tormenti. Renè è un personaggio affascinante e inquieto che viene rappresentato con sempre sublime bravura da un maestro dell'introspezione e dell'analisi umana quale è Simenon. JUNIO

  • User Icon

    Simona

    26/10/2013 08:22:14

    Uno dei rari simenon che faccio fatica a leggere. Ma arriverò alla fine per rispetto del più grande scrittore di tutti i tempi!

  • User Icon

    cristina

    14/09/2013 09:15:00

    Non il più bello che ho letto di Simenon, è comunque intrigante. Il finale arriva frettolosamente e con uno sbocco imprevisto che poteva essere sviluppato molto meglio. Il rapporto tra De Ritter e Marthe è a mio avviso un bel "saggio" sulla natura umana, con tutti i sentimenti e le (de)gradazioni più significative dell'animo umano quando si sente fragile e derelitto.

  • User Icon

    Umberto Mottola

    03/09/2013 16:34:06

    René Chevalier, detto anche De Ritter, è il personaggio al centro di questo romanzo breve. Un personaggio inquietante, un furfante che si prende gioco dei sentimenti degli altri e che, tuttavia, ha in sé un ché di autodistruttivo. E', a mio avviso, un piccolo capolavoro, in cui l'intreccio si dipana lentamente e dove azione, descrizione e dialoghi sono sapientemente dosati.

  • User Icon

    Giacomo

    19/08/2013 10:32:12

    Romanzo molto veloce, si legge in poche ore... forse non tra i migliori di Simenon ma a me "ha preso" dalle prime pagine ed ho avuto difficoltà a staccarmene. Il finale non mi ha convinto molto, mi ha dato l'impressione di aver finito le pagine a disposizione per scrivere... ma è solo una mia impressione. Lettura consigliata, assieme a tante altre di Simenon.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione