Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Recensioni Ferito

  • User Icon
    04/04/2019 08:10:47

    Questo libro mi è piaciuto meno de "In un palmo d'acqua", però è comunque una prosa apprezzabile, lenta e interessante, in grado di "far vedere" quanto si legge. La storia è semplice, piana, ma nasconde pieghe ben vive dell'animo umano, come risvolti discreti di un abito che dev'essere, prima di tutto, portato con decenza.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    16/08/2016 12:49:58

    Primo libro di Everett, e penso che ne leggerò altri. Echi di McCarthy (Trilogia della pianura) e anche di J.R. Lansdale (il finale..), ma con uno stile minimalista che lascia stupiti, profondo più di quanto possa apparire. Il personaggio di John Hunt resterà nella memoria, così come il mulo e il cucciolo di coyote.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    20/02/2014 16:46:04

    Romanzo molto piacevole. Indimenticabile il personaggio del cowboy John Hunt. L'autore usa molti dialoghi e questo sta a dimostrare che un buon romanzo può essere costruito anche usando spesso i dialoghi.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    13/03/2013 11:01:24

    Everett, autore spesso sopravvalutato, in questo romanzo riesce a toccare vertici letterari che lo avvicinano a Cormac McCarthy.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    01/09/2012 00:36:30

    Bellissimo quanto un romanzo del miglior McCarthy. Consigliatissimo!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    09/03/2011 19:02:55

    il tema toccato , l'ambiente , i personaggi. il mix che ne esce è di altissimo livello. uno dei migliori libri che abbia mai letto. complimenti!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    11/10/2009 19:01:39

    Ho conosciuto Percival Everett grazie a questo romanzo, scoperto per caso tra i suggerimenti di una guida Lonely Planet. Sono contento, per una volta, di aver dato retta alla guida! Ho scoperto un narratore autentico, in grado di entrare in contatto con profondità e raffinatezza con il contenuto della sua opera. Una scrittura rigorosa, asciutta e al tempo stesso partecipe, che ti porta nell'America ancora oggi schiava del pregiudizio. Grazie a 'Ferito' ho conosciuto un autore che sto esplorando, ed è come trovare un nuovo amico. Mi auguro che le piccole case editrici che ce lo hanno fatto conoscere in Italia persistano nella loro missione.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    01/08/2009 11:26:16

    everett percival si rilassa in questo libro abbandona la scrittura "originale" de il glifo per tornare ad una scrittura più scorrevole, meno raffinata, meno "colta". lo stile ricorda vagamente mccarthy ma solo nelle pagine finali del libro, per il resto everett mette a confronto la società ultra conservatrice e reazionaria del far west americano con una cultura più metropolitana come qualla gay e il mai sopito scontro tra bianchi e neri. everett percival in questo libro è partecipe ed evidentemente schierato quasi come un racconto autobiografico.

    Leggi di più Riduci