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Luca Canali

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 236 p. , Brossura
  • EAN: 9788845262784

Recensioni dei clienti

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    Luca Aquadro

    25/09/2013 22.15.57

    La lettura di questo libro è particolarmente consigliata: 1: A tutti coloro che apprezzano chi sa scrivere bene 2 : A tutti coloro che (magari senza averlo mai studiato) affermano che il latino è inutile 3 : A tutti gli ex-ministri della Pubblica (d)istruzione che con la propria ignoranza, arroganza e incompetenza hanno contribuito all'incremento dell'ignoranza collettiva spacciando per "miglioramento della qualità della scuola" riforme fatte soltanto di tagli di personale (colto molto più di loro).

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    Stefano Vinti

    11/09/2009 12.46.55

    Canali, con “Fermare Attila”, ripropone l'essenza della cultura classica altrimenti ormai nascosta al vasto pubblico dei grandi mezzi di informazione e comunicazione, dopo che è stata messa in discussione nelle scuole e nelle università. Questo bel libro è aperto da un saggio unitario, a cui seguono cinque capitoli che ci fanno godere, mediante una scrittura mirabile, i tratti delle opere e dei capolavori di Lucrezio, Catullo, Virgilio, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovidio, Petronio, Giovenale, Marziale, illustrati in maniera magistrale della grande penna di Canali. Le opere eterne di questi autori sono antidoto al mondo moderno, imbarbarito dal profitto e dalla capacità di consumo che giustifica le esistenze, che relega a mero orpello l’essenza stessa dell’uomo e dei sentimenti umani: amore, amicizia, lealtà, dolore, disperazione, esaltati invece dalla cultura classica Si passa poi al capitolo “Stato e Rivoluzione” dove, con straordinaria capacità di sintesi, Canali illustra la “rivoluzione romana”, il terremoto politico che ha segnato la fine della repubblica e l'avvio del principato. Un secolo decisivo per la storia del mondo occidentale dove giganti della politica si sono scontrati per il potere e l’affermazione dei loro progetti: da Cicerone al “miglior figlio di Roma” Giulio Cesare, a Pompeo e Crasso, a Catilina, fino a Marco Antonio e il primo imperatore Cesare Augusto. Canali ci illustra altresì il catalogo dei detti latini che danno forza alla tradizione popolare antica. Da ultimo, uno splendido resoconto di Virgilio delle Olimpiadi italiche. “Fermare Attila” è stato scritto da Canali con la preziosa collaborazione di Paola Pellegrini.

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