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Marcello Fois

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 123 p.
  • EAN: 9788806177256
Usato su Libraccio.it € 5,13

Recensioni dei clienti

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    Rosalba Satta

    22/10/2012 18.36.03

    Per la protagonista la vendetta è un piatto che va servito freddo. Saranno necessari ben dieci anni? Tanto meglio! Colpendo nel momento inatteso , quando si pensa che il tempo sia capace di smussare gli angoli "aggiustando le cose", la punizione risulterà più devastante e, la soddisfazione del vendicatore, maggiore anche perché la matassa di fatti, di non facile interpretazione, confonderà anche gli inquirenti più attenti e prudenti che, infatti, giungeranno a conclusioni perfette per la verità dei tribunali, ma lontane dalla verità dei fatti. La vendetta è un piatto che va servito freddo. Accade quando , davanti ad una sciagura che produce un forte dolore,si decide, più o meno consapevolmente, di porre uno stop al ticchettio del tempo interiore . Quello esteriore prosegue e, nel tempo che inesorabilmente scorre nonostante tutto, è possibile continuare a sopravvivere, e fingere una vita reale fatta di impegni lavorativi, figli, marito, familiari, amici.E' quello che accade a Maria, personaggio che inizialmente pare secondario nella trama del racconto e che , invece, nell'elaborazione di un piano che vedrà come fine ultimo l'evasione-liberazione della persona amata, Enrico, - condannato a ventotto anni - programma puntigliosamente, decide , attende e ottiene. E se per il raggiungimento del fine sarà da lei ritenuto "sacrosanto", a distanza di dieci anni, far uccidere - più esattamente, servirsi del lavoro di un maniaco che, dopo aver massacrato le vittime designate, lava i poveri resti e li ricompone, facendo loro indossare abiti nuovi di zecca - l'ex compagno di lotta, Mauro Piras ( responsabile, a suo avviso, dell'arresto di Enrico , per aver ingenuamente parlato ad un'amica dell'imminente atto terroristico al Banco di Sardegna), non esita a fare piazza pulita di tutti coloro che sono necessari al piano.

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    Tiziana

    31/08/2007 12.36.09

    Un piccolo libro molto bello. E'la prima opera che leggo di Fois e mi ha sorpreso per lo stile asciutto, il ritmo avvincente della narrazione e una trama mai scontata. Un libro duro, come la sua terra d'origine, che non concede nulla al nostro desiderio di rassicurazione che la realta' sia razionale e governata dalla giustizia.

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    matteo casali

    13/09/2006 10.53.28

    Popolo duro e coriaceo quello dei sardi, isolati dalla nascita in un territorio caratterizzato da una stridente dicotomia che affianca paesaggi naturali di incontestabile bellezza a caratteri umani orgogliosi e "schiavi" della loro civiltà nuragica così spietata e definitiva. Da qui, da questo piccolo accenno storico, prende forma il primo romanzo noir di Marcello Fois, riedito da Einaudi che, in alcuni casi, riscopre e rivaluta scrittori usciti dall'anonimato grazie a case editrici indipendenti (Granata Press, Bologna). Da un attentato di matrice terroristica, a un truce e spietato massacro, inspiegabile all'apparenza, si dipana un intreccio di caratteri e sentimenti dalla cieca e ferma determinazione. Un disegno sfascista lascerà sul campo i corpi di ragazzi in bilico con la loro coscienza, tanto deboli per abbandonare il gruppo, quanto rassegnati al corso ineluttabile della vita. Troppo poche 120 pagine per una storia che avrebbe meritato maggior cura e approfondimento. Peccato.

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    Serena

    09/06/2006 22.35.40

    Sì, è vero, forse non è il migliore libro di Fois, certamente non è quello scritto meglio, non è il più avvincente, ma da questo a definirlo brutto credo che ci corrano praticamente tutte le cinque fasi della civiltà nuragica!!Il ritratto di Nuoro e dei sardi, dei loro modi di fare, del loro modo di rapportarsi è descritto in un modo talmente realistico che a me, sarda nel continente, ha dato l'impressione di sentire mia nonna che raccontava una storia avvenuta veramente..E' stato il primo libro che ho letto di Fois che mi ha fatto incuriosire ed "infatuare" di questo scrittore, per arrivare all'amore vero andando avanti con la lettura dei suoi libri..da leggere tutto d'un fiato!

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    marco

    03/06/2006 18.09.16

    Un brutto libro, sgangherato e pasticciato. Ma Fois ha scritto di meglio, di molto meglio. E allora perché tutte queste edizioni? Non credo che sia tanto richiesto. O è solo il nome che vende? Ma allora, un po' di pedagogia editoriale non guasterebbe.

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