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Fight Club di David Fincher - DVD

Fight Club

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Regia: David Fincher
Paese: Stati Uniti
Anno: 1999
Supporto: DVD
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Uno yuppie insonne e in crisi incontra un uomo che cambia la sua esistenza e quella di tutti quelli come lui che sono in lotta contro la società.
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    Max79

    24/06/2020 06:00:07

    Penso il più bel film della storia. Il messaggio "tra le righe" è davvero profondo, da capire e fare proprio!

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    fightclub

    17/05/2020 16:07:56

    Questo film ispirato ad un libro precedente si puo' collocare in quel genere di film sballosi dove ci si ritrova buttati dentro ad una trama contorta e allo stesso tempo facile da seguire forse vi servono più volte per capire bene tutto. Io sono rimasto piacevolmente colpito anche perchè credo sia una delle migliori interpretazioni di Brad Pitt ed Edward Norton.

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    Cristina

    16/05/2020 08:09:34

    Un must have, film da vedere almeno una volta nella vita.

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    giovanni

    15/05/2020 16:51:34

    Film a sfondo psicologico molto travolgente pieno di suspence e colpi di scena! edward norton e brad pitt eccellenti nella loro interpretazioni. La scena del dialogo allo specchio è davvero fenomenale!

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    ignazia

    15/05/2020 11:04:01

    film cult degli anni '90, non fu immediatamente un successo, fu rivalutato negli anni successivi fino a diventare appunto un cult. incredibilmente psicologico e 'pazzo' come il libro da cui è tratto, molto bello

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    ChiaraV

    15/05/2020 09:52:23

    Questo è stato uno dei film portanti della mia adolescenza. È la storia di un mite impiegato, mediocre, represso emotivamente con il culto consumistico dei beni materiali, classico esempio di borghese medio assuefatto ai valori sociali dominanti. Comincia a soffrire di insonnia, e da lì trova il fulcro del problema, ovvero la repressione emotiva, e un amico molto interessante che lo incita a distruggere quella scialba esistenza che lo rendeva inconsapevolmente infelice. Da loro scatta la rivoluzione dei mediocri, dei sottopagati e dei sottostimati, finalmente autorizzati a esprimere la loro rabbia. La regia è intensa e consapevole, questo è uno dei rari casi in cui la pellicola riesce a tenere testa al libro... lo farei vedere a scuola, per incitare i giovani a ribellarsi.

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    zaratura

    14/05/2020 16:00:29

    Certamente un film che rompe i soliti schemi standardizzati e cerca di evadere da quella brutta bestia chiamata monotonia. Apprezzo molto Fincher, un maestro nel raccontare storie e spesso con la dote di farle vivere sulla pelle dello spettatore. Un cult che si è affermato in home video grazie al passaparola della gente, bravi sia Pitt che Norton, due attori così sono una garanzia.

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    Mario

    13/05/2020 16:37:25

    Film che solo in apparenza si occupa di violenza mentre, in realtà, è un'indagine profonda sui pensieri e sui comportamenti del genere umano, troppo impegnato nel frenetico vivere quotidiano perchè si fermi e rifletta sugli errori e su come migliorare il mondo. Sontuosa interpretazione di Brad Pitt che rappresenta la coscienza nascosta ma non del tutto sopita di un giovane che, illusoriamente, crede di vivere una vita serena e felice.

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    Assunta

    13/05/2020 09:48:04

    Oltre ad essere il miglior film con Brad Pitt, a mio parere è uno dei migliori film degli ultimi anni! E' veramente bellissimo e pazzesco!

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    Alba

    25/09/2019 17:00:32

    Posso affermare con assoluta certezza che una volta nella vita questo film debba essere visto. È semplicemente un capolavoro.

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    Maury

    01/08/2019 12:45:32

    film molto bello, uno dei migliori di Fincher

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    Bookworm

    03/04/2019 18:10:53

    Spinta alla visione dal mio ragazzo, convengo con lui che "Non è solo un film su combattimenti, ma è molto più profondo".

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    Gianni

    11/03/2019 18:48:05

    Dall'incontro tra due geni come Palahniuk, scrittore dell'omonimo romanzo, e Fincher che ne ha tratto il film non poteva che nascere una pellicola geniale. Fincher, nonostante rispetti piuttosto fedelmente il libro (ne modifica il finale, che ha detta dello stesso scrittore e' migliore rispetto al romanzo) ma non manca di metterci del suo, dalle atmosfere scure alla Seven, alla costruzione perfetta degli intrecci che mano a mano compongono il mosaico. Fight Club e' a mio avviso, il film che riesce meglio di qualsiasi altro (meglio anche del libro stesso) a raccontare i disagi della società contemporanea, consumistica e qualunquista dove “le cose che possiedi finiscono col possederti”; un film che fomenta e fa riflettere, dove volano cazzotti e ma anche idee dove crollano grattacieli ma si costruiscono coscienze.

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    Peppe LaBels

    25/02/2019 22:14:54

    Bellissimo

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    francesco dal pane

    01/11/2013 09:54:39

    oggi i cinefili pensano (ENNIO FLAIANO)

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    michele

    27/08/2013 00:15:23

    Per quanto mi riguarda, è un film nettamente sopravvalutato. La bravura del regista e degli interpreti è fuori discussione, il montaggio è perfetto, ma il soggetto non mi ha convinto per niente: uno yuppie schizoide, disfatto dall'insonnia, riesce a ritrovare un senso alla propria esistenza fondando un club di boxe clandestina, dove altri disadattati si prendono a mazzate con una gioia che non provavano dai tempi del liceo, e dopo essersi massacrati si abbracciano ed esultano come tifosi in curva quando segna la squadra del cuore. Non contento, si fa prendere la mano e predica il verbo in tutti gli Stati Uniti: coalizziamoci, reietti del mondo, e insieme faremo crollare le colonne di questo schifoso capitalismo che ci schiavizza con le sue produzioni di massa! Da dove cominciamo? Facciamo saltare in aria le sedi delle società di carte di credito: azzerando le tracce del debito, ripartiremo da zero (per inciso: temo che queste società abbiano un back-up dei loro dati in posti sicuri... e comunque, come pensavano di sbarazzarsi del superstite sistema bancario?). D'accordo, il colpo di scena finale non è una cattiva idea, ma tutto il resto si riduce ad un disperato inno alla violenza come unica forza evolutiva, condito con pretenziose riflessioni filosofeggianti della voce narrante, e devo dissentire da chi fa un parallelo con Taxi Driver: quello è un dramma intimo, l'avvitamento nella spirale della solitudine urbana, la progressiva alienazione psichica di un perdente che cerca riscatto in un irraggiungibile ideale di giustizia, e la violenza che ne segue non è un semplice sfogo liberatorio, una ginnastica, ma l'esito di un percorso individuale di straniamento.

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    Il Cinefilo

    21/04/2013 15:58:17

    se esiste un sequel di Taxi Driver e Arancia Meccanica probabilmente è questo film che si può considerare per racconto e stile un film di Martin Scorsese diretto da David Fincher. l film è una sfrontata, anarchica e disinibita riflessione sulla nostra società occidentale. Società dove è il consumismo a muovere le fila, e dove le persone non sembrano avere altro obbiettivo che comprare qualcosa, sia poi una casa, un'automobile od un particolare mobile all'Ikea. Tale situazione non può che ammorbare i sensi e svilire le menti, ed è da questa condizione che germoglia il "Fight club", una piccola congrega dove dare sfogo ai propri istinti e trovare, tramite la lotta ed il dolore, un po' di se stessi. Fincher ci conduce in questo mondo "underground" con creatività e spigliatezza, giocando spesso con la propria telecamera e dando, con l'ausilio di ottimi effetti speciali, tridimensionalità all'azione. Anche la struttura narrativa non è banale, con gli eventi che si susseguono in maniera decisamente accattivante fino all'efficace twist-ending, il colpo di scena finale che ribalta la lettura di tutto il film (anticipato agli spettatori più attenti con simpatici messaggi subliminali). Quest'ultimo mette in luce, come altre opere contemporanee, la complessità e la potenzialità del nostro cervello, soprattutto quando non è più sotto controllo. In definitiva, "Fight club" si rivela un film estroverso ed originale, che con il suo nichilismo e cinismo, che non sembra farsi scrupolo di sbeffeggiare perfino un malato di cancro, riesce a conquistare ed intrattenere lo spettatore, a volte divertendoci e a volte lasciandoci con qualcosa su cui riflettere. E il personaggio di Tyler Durden al pari di Trevis Bickle e Max Cady (abbiamo già citato Scorsese?) è l'unico vero crociato della storia del cinema.

Vedi tutte le 17 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 98 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Brad Pitt Cover

    Propr. William Bradley P., attore statunitense. Alcune apparizioni televisive precedono il debutto cinematografico in Happy Together (Felici insieme, 1989) di M. Damski, ma è solo nel 1991 che mette in mostra tutto il suo fascino di american boy nei panni dell'autostoppista che seduce G. Davis in Thelma & Louise di R. Scott. Sempre nel 1991 è protagonista di Johnny Suede di T. Di Cillo, mentre l'anno successivo, diretto da R. Redford, interpreta In mezzo scorre il fiume. Fuga le critiche che ne mettono in dubbio il talento e mostra una notevole crescita attoriale interpretando un serial killer in Kalifornia (1993) di D. Sena, un folle ecologista in L'esercito delle dodici scimmie (1995) di T. Gilliam e un poliziotto impulsivo nel thriller Seven (1995) di D. Fincher. Ormai affermatosi come... Approfondisci
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