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Kim Edwards

Traduttore: L. Crepax
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Pagine: 413 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686002

Uscito in sordina negli Stati Uniti, questo primo romanzo di Kim Edwards ha venduto milioni di copie solo grazie al passaparola dei lettori. Un debutto straordinario per un romanzo scritto magistralmente: coraggioso, toccante, indimenticabile. La storia è quella della piccola Phoebe, nata in un ambulatorio casalingo di una città americana, in una notte di bufera del 1964: il padre, David Henry, è costretto a far partorire la giovane moglie Norah in condizioni di fortuna, assistito solo dalla fidata infermiera Caroline. Il parto è gemellare e la seconda creatura che viene al mondo è affetta dalla sindrome di Down. David ricorda immediatamente cosa aveva detto il suo professore all'università, esaminando un neonato uguale a quello che lui tiene tra le braccia: "Povero piccolo. Non si può far niente per lui, solo tenerlo pulito. Per risparmiarsi tanti dispiaceri non ci sarebbe altro che metterlo in un istituto". Guidato da un cieco impulso, decide di consegnare la bambina all'infermiera perché la chiuda in un istituto, facendo credere alla moglie che la piccola sia morta subito dopo la nascita. Una decisione sofferta che graverà su di lui per sempre; un "lutto" che non verrà mai rielaborato dalla moglie, incapace di perdonare al marito di non averle neppure fatto vedere il corpicino della figlia morta. Tutta la vita di una famiglia che avrebbe potuto essere felice, compresa l'infanzia e la giovinezza del figlio Paul, sarà condizionata dal peso di un silenzio, di una colpa, di una perdita. Per la piccola, però, (che si chiamerà Phoebe così come la madre avrebbe voluto) il destino non sarà l'esclusione sociale nell'istituto a cui il padre l'aveva destinata: Caroline, infatti, con un coraggio che non avrebbe mai creduto di possedere, spinta da un amore forte e combattivo, decide di tenere con sé la piccola e di crescerla lottando perché le siano riconosciuti tutti i diritti che merita. Come una vera madre dovrà affrontare sacrifici economici e battaglie civili per sconfiggere i troppi pregiudizi che circondano chi nasce con minori chances, ma sarà felice. Avrà quella felicità che David e la sua famiglia, tormentati da un bagaglio di silenzi e segreti, non riusciranno mai a provare.
Figlia del silenzio è una storia di rimpianti e di redenzione, di segreti e di bugie, di abbandono e di speranza, che affronta con grande sensibilità molti temi importanti: il trauma provocato dalla nascita di un figlio disabile, la scelta dell'abbandono in culla, il tormento dei sensi di colpa, il peso dei segreti, la solitudine di un matrimonio a pezzi, le difficoltà e le gioie di crescere un figlio e il bisogno dei bambini problematici di sentirsi accettati dalla società.
Chiunque rimarrà profondamente colpito da questo libro perché possiede una forza prodigiosa, capace di commuovere ed emozionare. è appassionante, dotato di una trama ipnotica e di una prosa poetica; è capace di descrivere con tenerezza una storia emotivamente molto coinvolgente senza mai cadere nella retorica e senza utilizzare espedienti narrativi che esasperino la drammaticità della vicenda. In una società "del fare", dove chi non corre rimane tagliato fuori, Kim Edwards affronta, con delicatezza e sensibilità, un tema coraggioso, un argomento che per molti rimane ancora un tabù. Un invito a riflettere - senza mai giudicare i comportamenti altrui, perché è troppo difficile conoscere le motivazioni profonde che spingono ad agire in situazioni critiche - sul significato della felicità e sull'importanza delle scelte di ogni giorno.

Recensioni dei clienti

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    rosanna

    22/07/2014 18.03.29

    Un'occasione perduta. Banale,a tratti noioso,con qualche sprazzo di luce e un finale a dir poco sconclusionato. Non sono riuscita ad immedesimarmi in nessuno dei personaggi,troppo stereotipati,il padre dall'infanzia difficile alla ricerca del riscatto,la mogliettina dapprima ebete e poi alla conquista del mondo,il figlio ribelle e incompreso,l'infermiera dal cuore d'oro...e potrei continuare. Situazioni assurde,nessun approfondimento psicologico,dialoghi da fiction,insomma la solita operazione commerciale della solita casa editrice.

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    maria

    11/02/2014 17.08.32

    Noioso, scontato, banale. Il tema dell'inserimento sociale dei malati di sindrome di down affrontato in modo superficiale e a tratti ingenuo

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    Sara

    21/07/2013 21.03.47

    A me questo libro è piaciuto tantissimo:mi è piaciuta la trama scritta con molta delicatezza considerato che parla di una persona affetta dalla sindrome Dawn.Il carattere dei protagonisti,la loro debolezza e la loro forza mi hanno coinvolto...sono persone "vere"!

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    Ange

    11/12/2012 19.38.11

    Sono arrivata fino alla fine per inerzia, non di certo perchè mi ha coinvolto. Il finale mi ha fatto cadere le braccia. Che l'ho letto a fare? Non ho dato 1 perchè non è tutto da buttare, ma di certo non lo consiglierei.

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    krikka

    23/04/2012 19.29.13

    L'ho letto quando ero in terza media. Molto bello finito in due ore. Mi ha lasciato un ricordo piacevole. Anche se non fa parte dei miei preferiti, ma Kim Edwards è una grande.

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    Deborah

    16/02/2012 17.28.07

    Ho letto questo libro tre anni fa. Non posso certo considerarlo un capolavoro, certamente ho letto di meglio, però si è lasciato leggere in fretta, belle le descrizioni, bella la storia. L' unica cosa che mi ha deluso è stato il finale, detesto i finali indeterminati. Io ritengo che David possa essere perdonato, non ha abbandonato sua figlia perché era malata, l' ha fatto perché aveva vissuto una situazione difficile e non voleva farla rivivere a sua moglie, certo ha sbagliato ma l' ha fatto in buona fede !

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    Natalia

    24/01/2012 12.15.56

    Libro piacevole, mi è piaciuto e il voto basso va al finale, decisamente troppo "frettoloso".

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    frac28

    26/06/2011 20.40.37

    Bel libro, scorrevole! Come si può non amare la figura di Phoebe? Tenera, sensibile, con l'ingenuità di chi vive la vita ignara dei pericoli che purtroppo si possono incontrare ogni giorno. Anche la figura di Caroline mi è piaciuta molto. Rimango in dubbio per quanto riguarda David...perdonarlo oppure no? Consiglio questo libro ma va letto con una certa sensibilità...non aspettandosi un testo comico o superficiale.

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    Anna

    21/02/2011 17.22.33

    Era da tempo che non leggevo un libro con tanto trasporto... La scrittura è piacevole, scorrevole e la storia coinvolgente. Alcuni personaggi restano davvero nel cuore come la carismatica infermiera Caroline o la stessa Phoebe. Ho dato 4 perchè il finale poteva essere curato un po' meglio.

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    Mary

    29/03/2010 17.41.13

    Libro veramente bello, semplice ma sensibile, forte ma delicato... Bello dalla prima all'ultima pagina (Finale compreso),consigliato!

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    zoe

    21/12/2009 18.40.53

    Mi ha veramente sorpreso leggere voti così bassi per questo libro a mio avviso stupendo, che ho prestato a una decina di persone e tutte della mia stessa opinione! E' vero ha due difetti: si poteva sviluppare meglio il personaggio di Phoebe (anche se l'autrice ammette lei stessa di non aver voluto entrare nel dettaglio nel mondo dei down) e il finale - rapido e repentino - lascia un po' di amaro in bocca. Ma nell'insieme la storia è davvero carina e ricordiamoci che si basa su fatti che accadevano realmente negli anni '60 quindi secondo me non è la classica "storiella televisiva da fascia pomeridiana" come scrive qualcuno più sotto. Insomma un libro che fa riflettere su molti aspetti. Molto carismatica la figura dell'infermiera.

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    Fosca

    22/11/2009 20.25.41

    Mi è piaciuto, ma mi aspettavo di più dal grande successo che ha ottenuto. Comunque un bel libro.

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    Lucia D

    20/07/2009 09.46.23

    Per questo libro sono indecisa se mettere 3 o 4. Libro scritto bene, molto scorrevole ma il finale è un po deludente. Mi aspettavo un po' piu' di Pathos dopo una notizia del genere. Comunque lettura consigliata

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    paola

    27/05/2009 22.58.14

    le ultime 100 pagine le ho lette di corsa per la voglia di cambiare libro...peccato che alla fine sia scaduto proprio nella banalità estrema. Fino ad allora si legge volentieri,senza infamia e senza lode.

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    GRA

    20/05/2009 08.20.00

    Un libro che si legge in maniera scorrevole ma che non coinvolge e appassiona. La storia è sviluppata male e il finale sembra buttato lì per caso..anzi, direi che non c'è neppure. Non ritengo meriti tutto il clamore che se ne è fatto.

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    MENDY

    15/05/2009 12.23.42

    Non è male, ma c'è decisamente meglio. Il finale è un 2 regalato.

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    alex

    16/04/2009 14.18.41

    E' un libro forzatamente melenso; non trasmette calore nè pathos. Perdipiù dopo 400 pagine di inutilità il finale è ancor più deludente ed inutile.

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    Cinzia64

    19/02/2009 14.49.22

    Mi avevano attratto il titolo e la presentazione. Promosso il primo capitolo, poi il racconto si perde nelle descrizioni troppo particolareggiate a scapito dei veri protagonisti. Lo vedrei bene come trama per uno sceneggiato a puntate.... magari trasmesso nel pomeriggio. Appena sufficiente.

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    Flavia

    13/02/2009 09.24.26

    Bel libro, letto in pochi giorni. Scritto con maestria e vista la complessità dell'argomento do il voto più alto a questa scrittrice che ha saputo cogliere i sentimenti contrastanti di tutti i personaggi coinvolti nella vicenda.

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    Feffa

    07/01/2009 15.07.37

    Un libro scritto bene, sicuramente scorrevole ma non coinvolge, rimane piatto, i personaggi sono a dir poco stereotipati e il soggetto che dovrebbe essere al centro dell'attenzione è quello meno nominato!!!!! Una storiella che secondo me non trasmette nulla, finale assolutamente scontato da "felici&contenti". Se volete un consiglio risparmiate i soldi.

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