La figlia - Clara Usón - copertina

La figlia

Clara Usón

Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
Traduttore: Silvia Sichel
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2013
Pagine: 488 p., Brossura
  • EAN: 9788838929120
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 13,60

€ 16,00
(-15%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

La figlia

Clara Usón

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


La figlia

Clara Usón

€ 16,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

La figlia

Clara Usón

€ 16,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 16,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
3,89
di 5
Totale 18
5
7
4
4
3
5
2
2
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
  • User Icon

    Federico

    06/03/2019 14:21:32

    Bellissimo libro che vede attraverso un altro punto di vista il conflitto balcanico. Molto bello molto ben costruito. È il primo libro di Clara uson che leggo ma ne leggeró altri

  • User Icon

    Emanuele

    22/02/2019 14:57:03

    Fatico un po’ a esprimere un giudizio su questo romanzo. Innanzitutto perché è un romanzo solo in parte, visto che alterna fiction (la storia romanzata degli ultimi mesi di Ana Mladic, figlia di Ratko Mladic, il cosiddetto “macellaio della Bosnia) e Storia (attraverso la descrizione di alcuni personaggi della recente e meno recente storia della Serbia, da Slobodan Milosevic a Radovan Karadzic). Dico subito che il libro mi è piaciuto molto, più che per la qualità della scrittura, perché racconta di un momento storico che sento particolarmente. Avevo poco meno di venti anni quando è scoppiata la guerra tra Serbia e Croazia. E quindi poco più di vent’anni quando è scoppiata la guerra in Bosnia. Una guerra vicina. I campi profughi croati erano a pochi chilometri dal confine. Paradossalmente, la parte romanzata, quella che racconta di Ana e del suo rapporto con il padre, è quella che ho trovato meno riuscita. Viceversa, ho trovato molto interessante la parte storica: i ritratti dei diversi personaggi, protagonisti (in negativo) di quegli anni sono secondo me estremamente efficaci. L’efficacia è data dal fatto che l’autrice ha saputo coniugare un linguaggio giornalistico con un linguaggio leggermente derisorio, senza scadere nel macchiettismo. Ancor più mi sono piaciuti i capitoli dedicati ad un personaggio secondario (che secondario non è assolutamente, anzi che ha spazio e sostanza tanto quanto Ana): si tratta di Danilo, nato a Sarajevo, figlio di un padre ebreo e di una madre serba, apolide per definizione, vocazione e costrizione. Nel raccontare la sua storia mi sembra che la Uson abbia raggiunto una scrittura molto riuscita.

  • User Icon

    Lifepod

    18/09/2018 12:49:24

    L'autrice, Clara Uson, riesce sapientemente ad unire e fondere la parte storica della ex Jogoslavia e la parte romanzata che vede protagonista Ana, figlia di Ratko Mladic, il «Boia dei Balcani». La struttura del libro vede alternarsi un capitolo in cui viene raccontata la storia di Ana ed un capitolo in cui si narrano le vicende di alcuni protagonisti della guerra dei Balcani. Molti gli spunti di riflessione tra cui il ruolo di Mladic, affettuoso in casa e crudele in guerra.

  • User Icon

    Roberto

    09/07/2018 09:12:46

    Libro stupendo. Grande caratterizzazione psicologica dei personaggi all'interno del dramma della ex-Yugoslavia.

  • User Icon

    Grazia

    13/03/2018 17:55:45

    Faccio sempre fatica a comprendere le caotiche e tragiche vicende della ex Yugoslavia e quindi non imputo all’autrice tutta la responsabilità di alcune parti farraginose e oscure. Mi interessava conoscere il punto di vista di coloro che si reputano martiri e noi giudichiamo criminali...il suicidio di Ana risolve il dramma ma non placa l’animo di chi legge: le ultime pagine sono un elenco di orrori che mi hanno indotto ad interrompere la lettura. Un libro che non rileggerò ma sono felice di aver letto.

  • User Icon

    And the Oscar goes to ....

    10/12/2015 12:27:01

    Bel romanzo, interessantissimo e utilissimo per capire una guerra che non ci rendevamo conto essere così vicina a noi.

  • User Icon

    Laura Z.

    22/04/2014 18:18:39

    A mio avviso un libro discreto. Abbastanza scorrevole, buona la traduzione, ma a volte noiosi gli intercalari storici di cui mio malgrado non conosco nulla. La trama è semplice e un po' lenta nel suo svolgimento.

  • User Icon

    Roberta

    09/04/2014 13:51:23

    Particolare romanzo che alterna storia e sentimenti. Da un lato la vicenda storica e drammatica della guerra in Bosnia, dall' altro la vita e le emozioni di una giovane ragazza, figlia suo malgrado di un assassino. Inizialmente ignara di chi sia in realtà il padre, di quali atrocità abbia commesso, Ana vive quella che é l'esistenza "normale" di una studentessa universitaria, almeno finché non scopre la verità sul conto del padre. Da quel momento la sua vita cambia direzione; la gioia, la luce, la spensieratezza proprie della sua età lasciano spazio al buio, alla tristezza, alla delusione. La narrazione non é sempre scorrevole e l'alternanza di storia e romanzo non é fluida e chiara, costringendo il lettore a bruschi passaggi e interruzioni. Premiati l'impegno dell'autore e la difficoltà nel far convivere cronaca e romanzo, ma il risultato non é ottimale. Discreto! Consigliato, per non dimenticare!

  • User Icon

    fabbio

    08/03/2014 02:07:44

    una delusione: una vicenda di per sé interessantissima che si perde spesso in futili divagazioni sentimentali. infarcito di imprecisioni ed errori sulle vicende storiche narrate. traduzione e cura redazionali piuttosto sciatte.

  • User Icon

    Annarita

    13/11/2013 23:14:54

    Il racconto procede alternando parti in cui è Ana Mladic a raccontare la sua storia ed altre in cui è il vissuto di un suo amico a fare da contraltare alla narrazione. L'esposizione non è sempre fluida ma mantiene comunque desta l'attenzione. Va sottolineato che di questo libro non si può parlare specificamente in termini di romanzo e questo soprattutto in ragione dei capitoli dedicati alla ricostruzione storica. Tuttavia è rilevante, a questo fine, anche il modo in cui l'autrice affronta la scelta decisiva di Ana. Quella parte, a mio parere, manca completamente di partecipazione e di profondità. Il dolore ed il travaglio che sono all'origine della sua decisione sono affrontati troppo velocemente e con superficialità, direi con il distacco di un semplice cronista. Aggiungo che non trovo corretto il riferimento alla lezione di Cercas nel suo "Anatomia di un istante" dal quale si differenzia molto sia in relazione alla scelta di una narrazione meno cronachistica sia rispetto alla capacità di disamina degli aspetti psicologici.

  • User Icon

    Massimo F.

    20/09/2013 18:18:33

    Un libro che lascia il segno, decisamente. Sapiente intreccio di eventi reali e fiction, forse un po' disordinato e disarticolato in alcuni passaggi, ma sicuramente efficace. Scritto con la testa e con (tanto) cuore. Da leggere.

  • User Icon

    Ilaria

    24/08/2013 17:04:45

    Un ottimo romanzo storico che accompagna con una scrittura delicata e vicende di vita domestica le atrocità della guerra in Serbia,fatti e personaggi per altro così poco conosciuti. Non do il voto massimo attribuibile esclusivamente perché non ho gradito alcune disgressioni finali di trama e pensiero poco centrate amio avviso e per la stitichezza emotiva con la quale è' stato trattato il suicidio vicenda centrale del libro

  • User Icon

    Adriana

    24/08/2013 09:35:01

    La storia è fortissima - come potrebbe non esserlo - ma il 'montaggio' è caotico, gli inserti storico-biografici pesanti, fuori registro e i passaggi 'scollati', non fluidi. I salti di personaggi e narratore rendono il tutto un po' disomogeneo. A mio avviso c'è anche qualche problema di traduzione e qualche concessione di troppo al sentimentalismo.

  • User Icon

    leon

    21/08/2013 16:16:19

    Come una tragedia greca. Bravissima questa scrittrice spagnola che con un romanzo ci porta dentro quella realta' storica cosi' recente nel tempo e cosi' vicina nello spazio ma talmente sfuggente che ci ha resi miopi o cechi a cio 'che accadeva in quelle terre, tra quella gente. Ottimo libro.

  • User Icon

    monica

    07/08/2013 22:32:13

    Splendido libro che fa riflettere e che aiuta il lettore a conoscere e a comprendere, in parte , l'orrore della guerra nei Balcani. Consiglio a tutti di leggerlo.

  • User Icon

    enrico

    09/07/2013 21:17:01

    Un libro molto bello che, attraverso la vicenda di Ana (figlia del generale Mladic), permette di capire meglio il terribile dramma della guerra dei balcani. Decisamente da leggere.

  • User Icon

    silvia

    21/05/2013 11:52:53

    Ottimo libro, coinvolgente, interessante e ben scritto. Uno spaccato sulla guerra dei balcani che fa riflettere. Consigliato

  • User Icon

    cesare

    16/05/2013 16:35:03

    Il generale serbo Ratko Mladic , criminale di guerra contro la Bosnia Erzegovina, ha una figlia che adora, studentessa di medicina che ,in una gita a Mosca con i suoi amici e compagni di università, viene a sapere della verità degli omicidi di suo padre . Un romanzo e documento della tragedia della Iugoslvaia alla morte di Tito. Storia e fantasia si uniscono per farti comprendere finalmente il significato della parola balcanizzazione e degli orrori della guerra. Non solo Hitler e Stalin. La lettura risulta pesante ed a volte poco interessante. Pagg. 488, maggio 2013

Vedi tutte le 18 recensioni cliente
  Clara Usón sceglie la storia di Ana Mladic, figlia del generale Ratko, come lente d'ingrandimento per raccontare la guerra in Bosnia Erzegovina, il capitolo più doloroso delle guerre balcaniche che iniziarono con la farsa della guerra in Slovenia nel 1991 e terminarono con l'intervento Nato in Kosovo nel 1999. La vera protagonista della storia, però, è la guerra stessa: una guerra mai vissuta in prima persona ma raccontata nel libro attraverso due binari paralleli: da un lato la storia dei diversi "eroi" cari al nazionalismo serbo, dal re Lazar, capostipite immaginario della mitologica "grande Serbia", alla storia del generale Mladic stesso; dall'altro la storia di Ana e della sua vita da studentessa universitaria fino ai fatti che la porteranno a scoprire la verità sull'operato del padre. È così che la guerra ne esce anestetizzata, raccontata soltanto attraverso i piccoli fatti quotidiani dei compagni di Ana, una borghesia cittadina che vive il conflitto da Belgrado, infastidita quasi più dai piccoli disagi quotidiani che dai massacri che avvengono a pochi chilometri di distanza. Una borghesia che vuole prendere le distanze da una guerra che non riconosce come sua, ma che giudica un affare per figli di contadini e nuovi ricchi pronti a utilizzarla come scorciatoia per la loro arrampicata sociale. Ana è estranea a queste dinamiche, una parvenu, prima della famiglia ad andare all'università è catapultata nella capitale quando il padre viene trasferito da Skopje a Belgrado. Ed è proprio la storia di Ana a rimanere schiacciata dalla struttura del libro che le toglie quella centralità che il titolo lasciava immaginare. Il suicidio della figlia prediletta dall'artefice del genocidio di Srebrenica non risulta quindi l'evento centrale, ma piuttosto uno dei tanti orrori di una lista che l'autrice ha cura di elencare con didascalica precisione, svuotando così la decisione di Ana della sua potenza simbolica. L'autrice sceglie infatti di continuare il racconto anche dopo la sua morte, facendo del romanzo uno strumento per dare uno sguardo di insieme al conflitto. Quest'ultimo è senza dubbio il più grande pregio dell'opera: fornire una testimonianza completa del conflitto più sanguinoso avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, soffermandosi non solo sui crimini commessi ma anche sulle scelte politiche e propagandistiche che hanno spianato la strada al massacro. Il romanzo riesce molto bene a mostrare la molteplicità di opinioni e vedute all'interno della Serbia stessa, evitando la semplificazione "serbi = nazionalisti sanguinari" che molte delle letture occidentali hanno offerto, descrivendo quello serbo come un blocco unico e monolitico. In questo senso il libro, come già intuito da Paolo Rumiz in Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia (Feltrinelli, 2011), giudica implicitamente quello dello scontro etnico come un paravento dietro il quale la nomenclatura post-comunista al potere si è nascosta per creare un conflitto che la mantenesse al potere sotto le nuove vesti di leader nazionalisti. I Milosevic, i Tudjman hanno fomentato il conflitto sopito tra le braci della Jugoslavia post-titina per spingere attraverso una propaganda martellante le campagne verso l'odio nazionalista da contrapporre alle città cosmopolite e pienamente "jugoslave", come Sarajevo. E ritroviamo infatti Sarajevo come motivo ricorrente nel romanzo, luogo di incontro, ricordo di un passato felice per quelli che solo pochi anni più tardi saranno costretti a scoprirsi figli di etnie diverse e in conflitto. La figlia è un romanzo che parla di fatti a noi vicini sia in termini spaziali che temporali, fatti poco capiti e troppo presto accantonati dalla nostra opinione pubblica sicura che certe cose non ci riguardino, e possano accadere solo nei Balcani, dove la guerra si è sempre fatta e sempre si farà. La storia di Ana Mladic è la storia di un'intera generazione perduta, la prima a definirsi fieramente jugoslava, travolta da un conflitto nel quale non credeva, costretta a combattere una guerra non sua e a marcare confini, accettando divisioni etniche imposte. In questo senso La figlia non è solo un libro sulla memoria, ma un monito, un'accurata analisi dei sintomi che possono in poco far ammalare una società contemporanea come la nostra fino a trasformarla in qualcosa di estraneo ed estremamente pericoloso.   Marco Magini  
  • Clara Usón Cover

    Clara Usón è nata nel 1961 a Barcellona. Autrice di sei romanzi, all’esordio nel 1998 ha vinto il Premio Lumen e nel 2009 il Premio Biblioteca Breve Seix Barral con Corazón de napalm. È stata riconosciuta dalla critica spagnola come una delle maggiori scrittrici contemporanee, dotata di una grande creatività e di un’originale sensibilità espressiva, che fanno di lei una «degna erede di Cechov» (El Mundo). Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali