L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Il miglior usato Libraccio selezionato e controllato da IBS
Usato di Libraccio venduto da IBS
Il miglior usato Libraccio selezionato e controllato da IBS
Usato di Libraccio venduto da IBSPromo attive (0)
La figlia preferita, frizzante romanzo d’esordio di Morgan Dick, è un’irresistibile commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.
«Le aveva costrette a incontrarsi – due sorelle, entrambe fuori di testa, anche se in modo diverso – nella speranza che riuscissero a guarirsi a vicenda le proprie ferite, rimediando così ai suoi torti. Era una soluzione disgustosa, manipolatoria e molto elegante».
«Così incredibilmente fresco e divertente che ogni pagina mi ha sorpresa. Morgan Dick non si limita a creare una storia geniale, ma scrive in modo brillante di dolore, dipendenza, eredità e, sì, redenzione.» - Catherine Newman
«Questa commedia nera riesce a scandagliare i temi dell'abbandono, del lutto e della salute mentale con uno stile frizzante.» - Cinzia Lucchelli, Il Venerdì
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Michelle e Charlotte sono sorellastre ma non si conoscono. Michelle è una maestra d’asilo che dedica anima e corpo ai suoi piccoli alunni. Ma ha un grave problema di alcolismo. È stata abbandonata dal padre in tenera età (anche lui alcolista) e non ha più contatti con la madre. Di fatto è solitaria fatta eccezione per la sua dirimpettaia Daria. Charlotte è una psicoterapeuta, divorziata, con una madre che appare frivola e superficiale. Lei, al contrario di Michelle, non è stata abbandonata anzi è il frutto dell’abbandono. Tutta la storia ruota intorno al fatto che il padre muore e lascia tutti i suoi soldi a Michelle a condizione che frequenti delle sedute di psicoterapia. Nella storia si intrufolano Ian, piccolo alunno che, dimenticato a scuola dalla madre, porta Michelle a conoscere lo zio; poi le madri dell’una e dell’altra e l’esecutore testamentario, Tom. Mi è piaciuto perché scritto in modo fluido con capitoli dedicati e raccontati dal punto di vista di ciascuna delle sorelle. É una storia originale, in cui il fatto che due perfette estranee entrino in contatto tra loro le porta a dover riconsiderare le proprie scelte e stili di vita, a guardare la realtà da un nuovo punto di vista.
Lo ammetto: sto diventando sempre più “difficile” nella valutazione dei libri. Detto ciò, anche “La figlia preferita” non mi ha entusiasmato. Certo si lascia leggere, si arriva fino in fondo senza gran fatica, e l’idea di base dell'incontro/scontro tra due sorelle non sorelle è interessante, e da rispettare - considerato che pare essere in parte autobiografica. Ma nell’insieme ho trovato il libro scombinato, con personaggi uno più sconnesso dell’altro tanto da risultare non definiti e a tratti poco credibili. Mi ha colpito in particolare la figura del padre con le sue balorde vicende: se è inguaribilmente dedito all’alcol, mani bucate e figura semi-fallimentare, come diavolo avrà fatto ad accumulare quel patrimonio così consistente?? Insomma, il libro non è spiacevole, ma c’è qualche fragilità, qualche buco di troppo.
L’idea del testamento che fa muovere la storia è davvero geniale, come ingegnoso tutto il congegno narrativo. La scrittura e i dialoghi freschi e autentici contribuiscono alla piacevolezza della lettura. L’autrice, nei ringraziamenti, dice di essere stata ispirata dai suoi problemi di salute mentale ma è una rivelazione quasi inutile: si può scrivere così solo se certe strade si sono percorse, se quei luoghi si sono visitati. Mi è molto piaciuto anche il senso di fiduciosa aspettativa che percorre il libro e ne segna la fine. Speranza vera, mai patetica e sdolcinata: un’autentica fune forte alla quale potersi aggrappare!!
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore