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Il figlio più piccolo di Pupi Avati - DVD
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Descrizione


È un giorno d'estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano Baietti e Fiamma, già genitori di due bambini di pochi anni, si consuma affrettatamente. Appena il tempo di un brindisi nei bicchieri di carta e lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio e con un mazzo di documenti con i quali la sposa gli intesta i suoi beni immobili. Anni dopo, ai giorni nostri, i due bambini sono cresciuti: il maggiore, Paolo Baietti, lavora in un locale del centro e odia quel padre scomparso nel nulla; il figlio più piccolo, Baldo Baietti, buono e generoso, studia cinema e vive modestamente con la mamma. Nel frattempo Luciano fa la bella vita nella sua lussuosissima villa con i soldi della ex moglie, presidente e uomo immagine di una holding che vive di loschi traffici e spudorate raccomandazioni e connivenze. Ma i tempi si fanno difficili e gli appoggi iniziano a vacillare pericolosamente: bisogna trovare un prestanome sufficientemente ingenuo e fiducioso su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. Qualcuno che non sappia e non possa dire di no, qualcuno facile da raggirare: Baldo. Travolto da un vortice di avvenimenti, il giovane Baietti viene condotto alla villa, da quel padre che non ha mai fatto parte della sua vita. Mentre firma decine di documenti gli viene fatto balenare un inatteso futuro di prosperità, in cui realizzare ogni sogno suo e della sua famiglia, magari accanto a suo padre. Ma il sogno dura poco: Baldo dovrà aprire gli occhi e Luciano dovrà rendere conto dei suoi errori.
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Dettagli

2009
DVD
8010020062119
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Premi

    2010 - Nastri d'Argento Miglior Attore Protagonista De Sica Christian

Informazioni aggiuntive

Medusa Home Entertainment, 2012
Terminal Video
100 min
Italiano (Dolby Digital 5.1)
Italiano per non udenti
Widescreen
trailers; documentario; dietro le quinte (making of); presentazione

Valutazioni e recensioni

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Robertinho
Recensioni: 3/5

"Se possiamo capirci qualcosa in quello che sta succedendo" dice Laura Morante, nel film, madre del figlio più piccolo e più sprovveduto, e moglie di Christian De Sica, mega presidente e CEO del mega-gruppo Baietti, sprovveduto pure lui e strumento ricattabile del furbo direttore generale Luca Zingaretti e degli altri componenti del consiglio d'amministrazione. Deve essere un quadro, quello di Pupi Avati, che rappresenta la nostra società oggi: c'è chi trama continuamente tra politica, affari, evasione fiscale e bella vita, di quelle scintillanti, che non sono così lustre come sembra. Per associazione di idee fa pensare a "La Nostra Vita" e a quella canzone di Elio e le storie tese, sulle cose abusive dove galleggia una parte della nostra società, "la gente guapa". Si confrontano, nel film come nella vita reale, due gruppi di persone: quelle che vivono di cose semplici, di cultura (magari di film), di affetti, che sognano una vita appena migliore e quelle che invece si nutrono di mai soddisfatta avidità o di scalate sociali, che ad una mossa legale o illegale contrappongono sempre un'altra mossa, come dice il "direttore generale" Zingaretti. Alla fine il regista sembra mostrare che la seconda categoria soccombe alla giustizia ed è beneaugurante, ma sarebbe troppo bello. Infatti stiamo ancora cercando di capirci qualcosa. Da ultimo: nei film di Avati sono immancabili il carattere cinico e quello dabbene, è cinica la vita stessa come in "Regalo di Natale", ma quello era acqua fresca, un peccato veniale, questo è una tragica farsa; bene De Sica in un ruolo di perdente e non volgarmente comico-godereccio come le varie "Vacanze di Natale", così onora meglio il suo grande padre. Film forse non dei più belli di Avati comunque un buon lavoro ed anche godibile.

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alex
Recensioni: 3/5

Voto medio per un film medio(cre). La storia di per sè è toccante perchè molto realistica, drammaticamente coinvolgente ma esasperata fin quasi all'assurdo.. e poi la performance di alcuni 'attori' lascia davvero a desiderare.

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Sandor Krasna
Recensioni: 1/5

La sistematicità con cui Pupi Avati gira schifezze ha del diabolico: un filmaccio ogni anno che dio manda in terra. Le storielle sono sempre esiline, gli attori sempre bolliti, la regia è sempre piatta e televisiva, gli incassi sempre miserelli, ma Pupi non demorde, tanto pagano Rai Cinema e il Ministero. Andiamo avanti così, facciamoci del male.

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Recensioni

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Pupi Avati

1938, Bologna

Inizia la sua carriera artistica nel jazz come clarinettista, fa parte infatti della Reno Jazz Gang con cui incide anche qualche disco, gruppo che abbandona dopo l'ingresso nella band di Lucio Dalla con cui rimane grandissimo amico e che collaborerà a vari film di Avati. Lavora poi per quattro anni alla Findus surgelati, anni che considera i peggiori della sua vita.Intraprende poi la via del cinema e riesce a collaborare alla sceneggiatura di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. Come regista gira alcuni horror tra cui nel 1976 La casa delle finestre che ridono. L'anno successivo esce Bordella, una commedia che ha tra gli interpreti un giovanissimo Christian De Sica. Da ricordare anche la regia televisiva di uno speciale dedicato ai Pooh.Inizia poi a girare una serie...

Christian De Sica

1951, Roma

Christan De Sica nasce a Roma il 5 gennaio 1951, figlio di Vittorio e Maria Mercader. E’ sposato con Silvia Verdone, sorella del noto Carlo e figlia dello storico del cinema Mario, dalla quale ha avuto due figli: Brando e Maria Rosa. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di lettere dell’università La Sapienza dove sostiene sette esami prima di scegliere la carriera artistica. Il suo esordio nel cinema è nel 1968; una partecipazione nella produzione francese “Pauline 1880” di Jean Louis Bertuccelli. Prima di seguire le orme paterne non rinuncia alla sua prima grande passione: la musica, e nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo. Nei primi anni 70 Christian inizia a recitare per registi importanti come Roberto Rossellini in "Vita...

Laura Morante

1956, Santa Fiora, Grosseto

Laura Morante, attrice italiana di grande successo, inizia la sua carriera molto giovane, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, e al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais.Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo.Con il romanzo Brividi immorali (La nave di Teseo 2018) esordisce nel campo letterario.

Luca Zingaretti

1961, Roma

Attore italiano. Lavora a teatro con L. Ronconi e P. Stein prima di esordire nel cinema con Gli occhiali d’oro (1987) di G. Montaldo, in un piccolo ruolo, e quindi in Abissinia (1993) di F. Martinotti. Calvo, fisico da lottatore, si fa notare con il personaggio violento e brutale che interpreta in Il branco (1994) di M. Risi e con quello più sfumato e conflittuale in Vite strozzate (1996) di R. Tognazzi. È anche in Tu ridi (1998) di P. e V. Taviani e L’anniversario (1999) di M. Orfini, sempre con una notevole presenza scenica e in ruoli di forte caratterizzazione. Dal 1999 ottiene un vasto consenso di pubblico interpretando il commissario Montalbano, ispirato ai libri di A. Camilleri, in numerose serie televisive prodotte e mandate in onda dalla Rai. Al cinema è invece notevolissima la sua...

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