Il filo che brucia

Jeffery Deaver

Collana: Bur big
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 gennaio 2011
Pagine: 517 p., Brossura
  • EAN: 9788817046534
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Descrizione
La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l'Orologiaio, l'unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all'aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l'occasione di regolare i conti con la sua nemesi, quando al quartier generale dell'NYPD scatta l'allarme per un caso che richiede il suo intervento. Perché in pieno centro a Manhattan un autobus di linea è stato colpito da una violenta scarica elettrica che lo ha ridotto a una carcassa di metallo incandescente. La scena del crimine non lascia dubbi: qualcuno si è divertito a giocare con la rete elettrica della città, e quello che poteva sembrare un incidente è in realtà un attentato riuscito solo a metà. Poco dopo, infatti, il misterioso attentatore si fa vivo con la polizia per avanzare la sua esorbitante richiesta: una riduzione dei consumi elettrici così drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la task-force guidata da Rhyme segue la pista di un gruppo di ecoterroristi, i blackout e gli incidenti letali si moltiplicano, la città precipita nel caos e la minaccia elettrica rivela tutto il suo devastante potenziale distruttivo. Solo Lincoln Rhyme può sperare di sventare il piano criminale di chi sta trasformando New York in una gigantesca trappola mortale. Ma prima di incastrare il colpevole, Rhyme dovrà affrontare i fantasmi più reconditi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle.

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Recensioni dei clienti

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    mariag

    23/11/2018 17:25:10

    DEaver è sempre una certezza...

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    daniele

    17/08/2018 08:00:55

    Sono d'accordo con i tanti che hanno sottolineato l'evidente crisi creativa che sta attraversandi Deaver . In passato ha scritto thriller molto riusciti ed avvincenti , ma ormai sta diventando ripetitivo con i suoi soliti schemi creativi e con i soliti improbabili colpi di scena a ripetizione , stavolta poi proprio scontati . In più l'argomento dell'energia elettrica è piuttosto "tecnico" e ciò non favorisce la comprensione e la fluidità della storia . E poi comincio ad essere un po' stufo di queste indagini rapidissime e di assassinii tanto complessi da far invidia a Wile Coyote . Capisco che non sia facile scrivere un libro di 500 pagine all'anno sempre con gli stessi protagonisti , però Deaver deve cercare di essere un po' pù originale ...

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    Rosanna

    18/06/2018 07:14:37

    Ho letto molti libri di J. Deaver. Questo mi è piaciuto particolarmente. Consiglio vivamente anche ai Signori uomini

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    MIss Livia

    02/04/2018 11:40:31

    Ancora godibile. La tensione regge e Deaver si muove nel suo territorio, conosce le strategie e le sa applicare, sebbene la serialità inizi a farsi sentire in modo ridondante, negli automatismi.

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    n.d.

    20/08/2017 17:10:49

    Buono per chi è appassionato del genere.

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    r.marco

    16/06/2013 15:08:03

    devo dire che la trama in se è stata un po piatta,togli la storia della corrente elettrica che è stata molto interessante,infatti non do un punteggio basso x la stima che ho di jeffery e la storia di thomas edison l'inventore della corrente elettrica,x quando riguarda la trama mi sembrava reciclata,anche nel modo di come arresta l'orologiaio.

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    EMANUELA

    11/02/2013 15:24:00

    concordo con le prcedenti recensioni trama scontata e poco avvincente. ne ho letti di migliori!

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    Andrea

    01/12/2011 18:06:33

    E' strano leggere un thriller di cui sai, semplicemente leggendo la trama, chi è il serial killer in questione. Romanzo pesantissimo, troppo tecnico e che raggiunge livelli di noia abissali. Speravo in un colpo di scena che potesse risollevare le sorti della storia, ma tutto si è verificato esattamente come avevo intuito ancor prima di iniziare a leggere. Sconsigliato. Pessimo.

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    Andrea

    01/12/2011 18:05:51

    E' strano leggere un thriller di cui sai, semplicemente leggendo la trama, chi è il serial killer in questione. Romanzo pesantissimo, troppo tecnico e che raggiunge livelli di noia abissali. Speravo in un colpo di scena che potesse risollevare le sorti della storia, ma tutto si è verificato esattamente come avevo intuito ancor prima di iniziare a leggere. Sconsigliato. Pessimo.

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    Luca

    31/10/2011 10:53:41

    Cosa dire... Ho letto un paio di libri di Deaver della saga Rhyme e, tolto l'incipit, mi sono apparsi assolutamente identici e mediocri. Forse ho avuto la sfortuna di acquistare due libri sbagliati (ma vivamente consigliati da una mia carissima amica). Mi rimane una domanda comunque; se scrittori come Deaver (ma anche i nostrani Faletti e Volo) vengono considerati maestri della nobile arte della letteratura a che livello infimo siamo arrivati?

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    Dominique

    20/09/2011 21:46:09

    Poco da dire: noioso. Uno dei peggiori Deaver che ho letto fino ad ora.

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    Andy78

    20/06/2011 15:27:01

    Trama interessante in quest'opera di Deaver dove ritroviamo l'Orologiaio già comparso in -La luna fredda- killer astuto e vera sfida per Rhyme che ha ancora un conto aperto con il criminale. Libro ricco di suspense e colpi di scena con un finale degno dei migliori gialli a cui ci ha abituato questo scrittore. Da leggere

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    Truedefender

    28/05/2011 15:55:53

    Ennesimo bel romanzo di J. Deaver!!! Storia incalzante dall'inizio alla fine e innumerevoli colpi di scena. Mi sembra anche superfluo (come a fatto qualche lettore) criticare alcuni passaggi andando a scovare modalità "tecniche" non propriamente perfette. Stiamo parlando o no di un romanzo? Io non sono solito andare a controllare sui manuali che riguardano la materia trattata (in questo caso l'elettricità) se ciò che lo scrittore narra è PERFETTAMENTE attinente ma mi lascio prendere dalla trama del romanzo. Io semplicemente vi invito a leggerlo perchè ne vale la pena!!

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    stefano

    01/04/2011 08:23:29

    ennesimo brutto libro di deaver che ha completamente perso la verve narrativa.i primi libri("il collezionista di ossa" e "la lacrima del diavolo" per citarne un paio)ti rapivano nella lettura;anche questo invece ti costa una fatica inverosimile per proseguire.solito schema narrativo,emozioni poche e scontate,personaggi ripetitivi e ormai ridotti a caricature di sè stessi.viene quasi il dubbio che il signor J.deaver pubblichi libri a ripetizione non spinto da idee vincenti ma da un contratto da onorare con qualche casa editrice...e dispiace,perchè i suoi primi romanzi erano davvero dei "signori libri"...penso che un grande scrittore si debba notare per la qualità di ciò che scrive,non dalla quantità.....

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    raffagui

    21/02/2011 13:37:03

    Non ho trovato il DEAVER che conoscevo , certo l'argomento non mi ha attratta e ho faticato a leggerlo. Non mi è piaciuto.

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    Luca

    16/12/2010 22:47:40

    La lettura di questo romanzo è stata nel complesso piacevole e piuttosto scorrevole. Non mi sento di dare un 5/5 poichè ho trovato che il contesto in cui si sviuluppa la storia (elettricità) sia un qualcosa di un pò troppo complesso per essere compreso e apprezzato dai lettori. Assolutamente vincente è, invece, la trama e il personaggio di Lincoln Rhyme. Consigliato.

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    Lorenza

    16/11/2010 17:24:16

    Libro deludente che non vale il prezzo intero, si può aspettare in tutta tranquillità che esca l'edizione economica (e io mi pento di non averlo fatto!). Solito schema di narrazione e per chi conosce un po' la serie di Rhyme, quello che dovrebbe essere il colpo di scena diventa invece abbastanza prevedibile e scontato. L'argomento elettricità non mi ha interessato granchè e certe descrizioni fin troppo tecniche mi hanno annoiato. Peccato, peccato, peccato....dov'è finito il Deaver che ho imparato ad amare da "Il Collezionista di ossa" in poi?

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    Cinzia

    14/11/2010 17:08:02

    La storia e' intrigante, ma lo sarebbe stata anche con un centinaio di pagine in meno. Tirato un po' per le lunghe. Deaver ha scritto libri migliori.

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    Bianca

    11/11/2010 18:24:36

    Assegno un 2 (sarebbe 1) solo perchè ho da poco superato le 50 pagine e su 531 sono una piccola parte.Tuttavia non so se continuare nella lettura e perdere il mio tempo in un racconto che non mi prende.Lo trovo tecnico, noioso, scontato.Concordo con chi manifesta la propria delusione: rivogliamo Jeffery Deaver di una votla!

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    vitt12

    23/10/2010 17:57:44

    Concordo con quanto scritto negli ultimi commenti. La serie di Rhyme è oramai troppo sfruttata.Cambia il contenuto, ma la struttura è sempre identica: casi risolti in poche ore, solite liste, poco approndimento dei vari personaggi, velocità supersonica a far tutto; solo l'argomento è intercambiabile. La serie del detective sembra scritta in poco tempo, unicamente per far soldi. Si salvano le ultime 100 pagine ed è solo per questo che metto un 2. Speriamo nel prossimo o bisognerà rivolgersi altrove

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