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Jeffery Deaver

Traduttore: M. Baiocchi, A. Tagliavini
Collana: Bur big
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 517 p. , Brossura
  • EAN: 9788817046534
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Recensioni dei clienti

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    r.marco

    16/06/2013 15.08.03

    devo dire che la trama in se è stata un po piatta,togli la storia della corrente elettrica che è stata molto interessante,infatti non do un punteggio basso x la stima che ho di jeffery e la storia di thomas edison l'inventore della corrente elettrica,x quando riguarda la trama mi sembrava reciclata,anche nel modo di come arresta l'orologiaio.

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    EMANUELA

    11/02/2013 15.24.00

    concordo con le prcedenti recensioni trama scontata e poco avvincente. ne ho letti di migliori!

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    Andrea

    01/12/2011 18.06.33

    E' strano leggere un thriller di cui sai, semplicemente leggendo la trama, chi è il serial killer in questione. Romanzo pesantissimo, troppo tecnico e che raggiunge livelli di noia abissali. Speravo in un colpo di scena che potesse risollevare le sorti della storia, ma tutto si è verificato esattamente come avevo intuito ancor prima di iniziare a leggere. Sconsigliato. Pessimo.

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    Andrea

    01/12/2011 18.05.51

    E' strano leggere un thriller di cui sai, semplicemente leggendo la trama, chi è il serial killer in questione. Romanzo pesantissimo, troppo tecnico e che raggiunge livelli di noia abissali. Speravo in un colpo di scena che potesse risollevare le sorti della storia, ma tutto si è verificato esattamente come avevo intuito ancor prima di iniziare a leggere. Sconsigliato. Pessimo.

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    Luca

    31/10/2011 10.53.41

    Cosa dire... Ho letto un paio di libri di Deaver della saga Rhyme e, tolto l'incipit, mi sono apparsi assolutamente identici e mediocri. Forse ho avuto la sfortuna di acquistare due libri sbagliati (ma vivamente consigliati da una mia carissima amica). Mi rimane una domanda comunque; se scrittori come Deaver (ma anche i nostrani Faletti e Volo) vengono considerati maestri della nobile arte della letteratura a che livello infimo siamo arrivati?

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    Dominique

    20/09/2011 21.46.09

    Poco da dire: noioso. Uno dei peggiori Deaver che ho letto fino ad ora.

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    Andy78

    20/06/2011 15.27.01

    Trama interessante in quest'opera di Deaver dove ritroviamo l'Orologiaio già comparso in -La luna fredda- killer astuto e vera sfida per Rhyme che ha ancora un conto aperto con il criminale. Libro ricco di suspense e colpi di scena con un finale degno dei migliori gialli a cui ci ha abituato questo scrittore. Da leggere

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    Truedefender

    28/05/2011 15.55.53

    Ennesimo bel romanzo di J. Deaver!!! Storia incalzante dall'inizio alla fine e innumerevoli colpi di scena. Mi sembra anche superfluo (come a fatto qualche lettore) criticare alcuni passaggi andando a scovare modalità "tecniche" non propriamente perfette. Stiamo parlando o no di un romanzo? Io non sono solito andare a controllare sui manuali che riguardano la materia trattata (in questo caso l'elettricità) se ciò che lo scrittore narra è PERFETTAMENTE attinente ma mi lascio prendere dalla trama del romanzo. Io semplicemente vi invito a leggerlo perchè ne vale la pena!!

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    stefano

    01/04/2011 08.23.29

    ennesimo brutto libro di deaver che ha completamente perso la verve narrativa.i primi libri("il collezionista di ossa" e "la lacrima del diavolo" per citarne un paio)ti rapivano nella lettura;anche questo invece ti costa una fatica inverosimile per proseguire.solito schema narrativo,emozioni poche e scontate,personaggi ripetitivi e ormai ridotti a caricature di sè stessi.viene quasi il dubbio che il signor J.deaver pubblichi libri a ripetizione non spinto da idee vincenti ma da un contratto da onorare con qualche casa editrice...e dispiace,perchè i suoi primi romanzi erano davvero dei "signori libri"...penso che un grande scrittore si debba notare per la qualità di ciò che scrive,non dalla quantità.....

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    raffagui

    21/02/2011 13.37.03

    Non ho trovato il DEAVER che conoscevo , certo l'argomento non mi ha attratta e ho faticato a leggerlo. Non mi è piaciuto.

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    Luca

    16/12/2010 22.47.40

    La lettura di questo romanzo è stata nel complesso piacevole e piuttosto scorrevole. Non mi sento di dare un 5/5 poichè ho trovato che il contesto in cui si sviuluppa la storia (elettricità) sia un qualcosa di un pò troppo complesso per essere compreso e apprezzato dai lettori. Assolutamente vincente è, invece, la trama e il personaggio di Lincoln Rhyme. Consigliato.

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    Lorenza

    16/11/2010 17.24.16

    Libro deludente che non vale il prezzo intero, si può aspettare in tutta tranquillità che esca l'edizione economica (e io mi pento di non averlo fatto!). Solito schema di narrazione e per chi conosce un po' la serie di Rhyme, quello che dovrebbe essere il colpo di scena diventa invece abbastanza prevedibile e scontato. L'argomento elettricità non mi ha interessato granchè e certe descrizioni fin troppo tecniche mi hanno annoiato. Peccato, peccato, peccato....dov'è finito il Deaver che ho imparato ad amare da "Il Collezionista di ossa" in poi?

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    Cinzia

    14/11/2010 17.08.02

    La storia e' intrigante, ma lo sarebbe stata anche con un centinaio di pagine in meno. Tirato un po' per le lunghe. Deaver ha scritto libri migliori.

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    Bianca

    11/11/2010 18.24.36

    Assegno un 2 (sarebbe 1) solo perchè ho da poco superato le 50 pagine e su 531 sono una piccola parte.Tuttavia non so se continuare nella lettura e perdere il mio tempo in un racconto che non mi prende.Lo trovo tecnico, noioso, scontato.Concordo con chi manifesta la propria delusione: rivogliamo Jeffery Deaver di una votla!

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    vitt12

    23/10/2010 17.57.44

    Concordo con quanto scritto negli ultimi commenti. La serie di Rhyme è oramai troppo sfruttata.Cambia il contenuto, ma la struttura è sempre identica: casi risolti in poche ore, solite liste, poco approndimento dei vari personaggi, velocità supersonica a far tutto; solo l'argomento è intercambiabile. La serie del detective sembra scritta in poco tempo, unicamente per far soldi. Si salvano le ultime 100 pagine ed è solo per questo che metto un 2. Speriamo nel prossimo o bisognerà rivolgersi altrove

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    marco

    21/10/2010 13.26.08

    Questo libro si colloca nella lista dei mediocri della serie Rhyme come "La scimmia di pietra" o "La finestra rotta".Deaver ha scritto romanzi scadenti anche in passato e mi meraviglio che nessuno lo dica. Forse la differenza e' che prima erano di piu' quelli buoni e quindi i mediocri potevano essere considerati come "passi falsi". Gli ultimi libri che mi hanno appassionato cominciano a essere un po' datati:"La dodicesima carta"(2005),"La luna fredda"(2006) e "La bambola che dorme"(2007) e questo e' abbastanza preoccupante. Io che adoro questo autore già da un sacco di tempo e che continuo a comprare ogni suo libro nonostante gli ultimi tre anni senza soddisfazioni penso che sia già in corso la sua parabola discendente. Spero di sbagliarmi!

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    eddie69

    13/10/2010 14.49.52

    che dire, è difficile fare un commento senza svelare troppo della trama, in linea di massima concordo con il giudizio di Carlo e standbyme(vedi sotto), aggiungendo che secondo mè negli ultimi lavori di J.D. la voluta "spettacolarizzazione" delle trame degli omicidi e i sempre piu complessi finali, vanno a discapito di una trama fluida e piu verosimile, che ne caratterizzava i precedenti lavori. Come dice lo stesso protagonista : "ma non bastava uccidere?". Consigliato? no per quelli che non conoscono,o si stanno avvicinando a Deaver solo ora.

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    Massi

    03/10/2010 19.04.17

    E' uno dei miei autori preferiti. Il libro convince e scivola via abbastanza bene. Quello che non mi convince è la ripetitività dello schema su cui viene costruita la storia; sono i soliti personaggi, la solita sequenza di eventi (anche se cambia il fulcro attorno a cui si sviluppa). Servono delle novità nei prossimi libri (anche se il finale di questo libro lascia aperta la porta a evoluzione interessanti).

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    Fabio

    01/10/2010 10.35.17

    Un altro libro azzeccato. Tensione ed emozioni dalla prima all'ultima pagina. Il finale è molto molto interessante perchè apre ad ulteriori fantastiche storie

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    Gabriele

    28/09/2010 10.54.59

    Delusione. L'ennesimo episodio della serie Lincoln Rhyme stavolta stecca clamorosamente. Il romanzo è pesante in maniera insopportabile, arrivare alla fine è stata un impresa. L'argomento energia elettrica poi, denota senz'altro un enorme studio da parte dell'autore, ma risulta particolarmente noioso e difficile da comprendere per i non addetti ai lavori. Davvero brutto.

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