Filosofi sovrumani

Giorgio Colli

Curatore: E. Colli
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 aprile 2009
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788845923654
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Descrizione
"Nel VI secolo interviene un fattore nuovo a trasformare in modo decisivo la vita spirituale della Grecia, cioè il fenomeno cosiddetto dionisiaco. Il fenomeno dionisiaco è stato prevalentemente studiato nel suo aspetto artistico e religioso, e quasi mai si è analizzata la sua relazione sostanziale con l'intera evoluzione spirituale greca, e soprattutto con la filosofia. Con un termine più filosofico si può chiamare misticismo questo movimento; mentre sin qui l'uomo aveva guardato il mondo e in questo aveva inserito come parte se stesso, ora si stacca da tutto, si volge alla propria interiorità, e ricercando in se stesso vi trova il mondo e la divinità. Vediamo così coesistere nel VI secolo in Grecia due visioni del mondo antitetiche, una politica e una mistica: dall'urto di queste forze nasce il miracolo della filosofia greca. Nel nostro studio seguiremo costantemente questa distinzione fondamentale, sviluppandola e giustificandola sui testi dei Presocratici e di Platone". Sarebbe difficile trovare parole migliori di quelle dello stesso Colli per presentare questo suo scritto, un'opera che soltanto dal punto di vista meramente cronologico si può definire giovanile, poiché già contiene in forma compiuta e matura interpretazioni ricorrenti in tutto il suo percorso filosofico. Interpretazioni che sono ancora oggi tanto misconosciute quanto fondamentali per "comprendere nella sua essenza l'origine della filosofia greca".

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    argos

    19/03/2010 17:51:13

    Scrive Angelo Tonelli a pag.23 di "Sulle tracce della sapienza":"E dopo Colli,che è giunto sulla soglia della Sapienza,senza compiere fino in fondo il grande balzo,non resta che abbandonare la filosofia e entrare nella sophia,e da lì governare le pur utilissime peregrinazioni relative del pensiero." Ora in questo splendido,eroico saggio giovanile dei "Filosofi sovrumani", Colli dimostra l'esatto contrario di quanto opina Tonelli: ovvero Egli è entrato nella sfera della Sapienza già all'età di 20 anni. Ma la Sapienza di Colli non è quella esaltata dalla new-age contemporanea,di cui Tonelli a mio parere è un seguace. Per questo Colli non è "sapiente",perchè non si adatta alla "sapienza" di Tonelli che è un sincretismo che Colli avrebbe sovranamente rifiutato,tenendo conto inoltre del "disgusto" che provava verso la Politica tout court. Esattamente 50 anni fa nel mese di Marzo 1960 a Milano ho trovato uno Specchio "sconvolgente" che mi ha preoccupato per tutta la vita. Quando lo mostrai a Colli, Egli fu preso da un profondo turbamento,manifestazione della sua "misteriosa" Interiorità e Sapienza. Non voglio aggiungere altro su questo Incontro. Scomparso il Maestro,sono stato in seguito "costretto" a profetizzare il Rogo della FENICE di Venezia(vedi su Google),per difendere questo "Specchio" da un'appropriazione indebita,non perchè lo "Specchio" sia mio,ma perchè di quest' Ultimo Specchio è comproprietario il Filosofo Sovrumano Giorgio Colli. argos Sabato,19 Marzo 2010

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