La filosofia al bivio. Carnap, Cassirer, Heidegger

Michael Friedman

Curatore: M. Mugnai
Collana: Scienza e idee
Anno edizione: 2004
Pagine: XXIV-211 p., Brossura
  • EAN: 9788870789188
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Lo spunto narrativo da cui prende idealmente l'avvio il libro di Friedman è il famoso incontro/scontro tra Cassirer e Heidegger avvenuto a Davos nel 1929; ma nel 1929 a Davos era presente anche un terzo personaggio, forse all'epoca meno noto dei primi due: Rudolf Carnap. A questi tre nomi corrispondono tre concezioni alternative della filosofia e soprattutto tre differenti teorie della conoscenza. Secondo l'ipotesi interpretativa di Friedman, i problemi da cui Cassirer, Heidegger e Carnap presero le mosse costituivano un'eredità della filosofia neokantiana (nelle due varianti della scuola di Marburgo e della scuola del Baden), dominante nell'ambiente accademico tedesco dei primi decenni del Novecento. Di fronte a questi problemi, generati dalla necessità di trovare una nuova sintesi coerente dopo la parziale disarticolazione della filosofia di Kant operata dagli stessi neokantiani (e consistente soprattutto nell'abbandono della netta separazione tra facoltà intuitiva e facoltà intellettuale), i tre personaggi in questione proposero soluzioni divergenti, le quali condividevano tuttavia un substrato comune che rendeva possibile il dialogo. Nei decenni successivi, anche a causa di eventi politici (l'instaurazione in Germania del regime nazionalsocialista), le posizioni che si ispireranno a Carnap e a Heidegger si allontaneranno sempre più, per confluire rispettivamente nelle tradizioni cosiddette "analitica" e "continentale", ormai in buona parte non comunicanti. Cassirer si mantenne invece più fedele all'originaria impostazione neokantiana, cercando di tracciare una sorta di via mediana, che non ha però avuto grande fortuna. La ricostruzione offerta da Friedman soffre qua e là di qualche semplificazione, giustificata però dalla scelta esplicita e consapevole di una chiave di lettura che privilegia il ruolo dei temi neokantiani rispetto a quelli di altra provenienza.

Guido Bonino