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Curatore: F. Bausi
Editore: Liguori
Collana: Sileni
Anno edizione: 1998
Pagine: 200 p.
  • EAN: 9788820728014

scheda di Ciuffo, P. L'Indice del 1999, n. 05

Nuova, ottima edizione della classica disputa epistolare del Quattrocento italiano tra Pico della Mirandola ed Ermolao Barbaro, pubblicata nel 1952 da Garin – ma già il Burckhardt ne aveva compreso l’importanza – e a lungo interpretata come espressione autentica di un dissidio antico (platonico, almeno) tra filosofia e retorica: tra Pico, che parla per bocca di un filosofo "barbaro" sostenitore della filosofia come pura ricerca della verità e denigratore della retorica come simulazione del reale a scopo persuasivo ottenuta con artifici verbali, e Barbaro, difensore del primato dell’eloquenza classica sulla mera speculazione. Questa schematica opposizione, però, non resiste a una lettura più attenta, che mostra il carattere volutamente anfibologico della lettera di Pico: il suo attacco alla retorica, infatti, è portato con gli strumenti più raffinati della retorica stessa. L’incoerenza tra mezzi e fine, o tra forma e contenuto, induce a pensare che Pico volesse in realtà dimostrare la contradditorietà della posizione di chi, al fine di sminuire l’eloquenza, è costretto a far uso dell’eloquenza stessa. L’ambiguità è smascherata proprio dal suo avversario, che argutamente riconosce, nella apparente difesa della filosofia, un’abile celebrazione della retorica. I Sileni di Alcibiade, elevati a simboli dei tesori della ricerca filosofica nascosti sotto umili parole, assomigliano piuttosto all’eloquenza di Pico, che si colloca in quello spazio tra apparenza e realtà che rende possibile il discorso retorico.

Pietro Ciuffo