Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento

Augusto Placanica

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1985
In commercio dal: 01/01/1997
Pagine: 259 p., ill.
  • EAN: 9788806588007
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scheda di Rostagno, M., L'Indice 1986, n. 1

Apocalisse e scienza, mito e ragione, ira celeste e dialettica della natura: sono i poli entro cui oscillano le interpretazioni date dai contemporanei al terribile terremoto verificatosi in Calabria nel 1783. Raccogliendo con intelligenza le testimonianze di quei mesi, l'autore ci conduce attraverso le reazioni e gli stati d'animo degli osservatori di quell'oscuro fenomeno, divenuto ben presto terreno per un dibattito di tipico sapore illuministico. Dai più modesti cronisti locali, come i parroci della piana di Gioia, agli intellettuali di rilievo, come Pagano e Salfi, fino agli astri più splendenti della cultura europea, come Goethe, affiorano linee divergenti di interpretazione del cataclisma, difficilmente riportabili a una matrice univoca. E tuttavia, anche in tale pluralità di voci e di coscienze, si finisce per individuare una contrapposizione che riporta il polifonico dibattito a un'antitesi interna alla cultura del tardo Settecento. In essa, la tentazione di abbandonarsi al senso dell'ineluttabilità della catastrofe, punizione divina superiore alle forze umane, si scontra con la fiducia nella ragione e nella sua capacità di conoscere.