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Tijan

Traduttore: A. Tissoni
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Pagine: 384 p., Rilegato
  • EAN: 9788811672845

Età di lettura: Young Adult.

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17° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Young Adult

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Meglio che vi avvisi sin da subito: questa non sarà una recensione indulgente, né propositiva. Perciò se avete amato questo libro, probabilmente alla fine dell'articolo serete molto più che in disaccordo con me. Voglio sottolineare che le mie critiche sono indirizzate esclusivamente all'opera e non ai lettori che l’abbiano apprezzata.

Di solito, anche al cospetto di un libro che mi ha deluso profondamente, consiglio di farsi una propria opinione e non lasciarsi scoraggiare dal mio giudizio negativo. Ma non questa volta. Oggi il mio consiglio è un altro, ovvero quello di girare a largo da "Finalmente noi" ed evitarlo come si eviterebbe una strada malfamata in piena notte.

Sia che voi siate fan dei titoli new adult più hot del momento, sia che siate alla ricerca di un romance leggero che vi trasmetta qualche emozione, ma ancor di più se siete giovani lettori a caccia di storie indimenticabili, vi incito a scegliete altro. Il libro di Tijan è carente sotto ogni punto di vista: il romance è debole e appena abbozzato, l'emotività è pressocché inesistente, la trama risulta inestricabile e i protagonisti sono un insieme di contraddizioni e stereotipi della peggior specie. Un'opera che brilla esclusivamente per i suoi difetti, e non meriterebbe di essere consigliato nemmeno al peggiore dei nemici.

"Finalmente noi" è stata per me un'esperienza agghiacciante, il cui ricordo mi tormenterà a lungo. Per la forma in cui è stato scritto, per la profondità narrativa pari a quella di una pozzanghera asciutta, ma ancor di più per il target a cui è indirizzato, da un libro simile mi sarei aspettata tutto fuorché il vederlo diventare un successo di scala mondiale.

Non mi sorprende, invece, che l'autrice abbia deciso di celare la propria identità dietro pseudonimo: viste le sue tendenze a esaltare cose come la misoginia, l'abuso di alcolici, la violenza sulle donne e la violenza in generale, il tutto in un contesto adolescenziale, la sua vita privata ne avrebbe sicuramente risentito. Peccato però, che non basti uno pseudonimo per rendere tutto migliore: un pessimo autore rimane tale anche se nascosto dietro un nome di fantasia e Tijan ne è la prova.

Il motivo che mi ha spinto a leggere "Finalmente noi" è stata la promessa di una storia fresca, intrigante, che mescolasse l'intensità tipica dei libri YA con un tocco di passione e tante tensioni scaturite dall'amore proibito dei protagonisti.

Ciò che invece ho trovato è un mix di demenzialità surreali che mi ha suscitato un insopprimibile senso di disagio. La diciassettenne Sam affronta fin dalle prime pagine drammi che avrebbero devastato chiunque: a partire dalla scoperta del tradimento da parte del ragazzo con cui stava da tre anni e delle sue migliori amiche storiche, per arrivare alla scoperta che la sua famiglia è andata in pezzi e la sua vita sarà totalmente rivoluzionata. La mia empatia nei suoi confronti è però andata rapidamente scemando, quando mi sono accorta che il più grande cruccio di Sam, mentre la sua vita andava in frantumi, fosse il danno che la sua reputazione avrebbe subito se qualcuno avesse scoperto che i fratelli Kade, bulli riccastri che fanno il bello e il cattivo tempo nei rispettivi licei, fossero diventati i suoi nuovi fratellastri. Pur disturbata dalle prime reazioni di Sam, mi aspettavo che ben presto tutto avrebbe avuto un senso, che lei sararebbe stata sopraffatta dagli sconvolgimenti della sua realtà e che Mason, il suo nuovo fratellastro, si sarebbe poi dimostrato il classico bad boy dal cuore d'oro pronto a darle conforto e a far sbocciare una dolce e turbolenta storia d'amore. Mi sbagliavo.

Sam, Mason, Logan e i loro amici non sono il classico gruppo di ragazzini scanzonati tipici degli YA, tutti esperienze indimenticabili che cambiano la vita e grandi promesse d'amore. Sono più che altro un gruppo di bulli e pupe alcolizzati e ipersessualizzati che, pur non avendo ancora l'età per bere, saltano da un festino a un pestaggio e giocano con i sentimenti e le vite altrui, con il beneplacito dei genitori. In quanto a promisquità Tijan è stata infatti molto democratica: tutti i suoi personaggi, primari e secondari, sanno essere ugualmente deprecabili.

Da lettrice forte, sono persuasa che la forza intrinseca dei libri YA stia nel poter affrontare tematiche cruciali tipiche di quei particolari anni in cui tutto può accadere, raccontando storie che hanno il potenziale di smuovere gli animi grazie alla crescita che i personaggi affrontano tra le pagine. Ecco, sicuramente Tijan ha un'idea che differisce dalla mia in tutto e per tutto.

Guardare il mondo attraverso la lente alterata di quest'autrice è un'esperienza che stordisce, visto che la sua è una realtà in cui gli adolescenti, così come gli adulti, sono mossi esclusivamente da istinti di dominanza e dalle proprie impellenti pulsioni sessuali, in cui tutto è concesso pur di arrivare ai propri fini più abietti, in cui tutti sono pedine in un gioco di abusi psicologici e fisici. Volete un esempio?

In un momento di "forte goliardia", i fratelli Kade e il loro compagno di misfatte (tre gorilla campioni di football) aggrediscono fisicamente la madre ubriaca di Sam, per poi forzarle una bottiglia di alcol in gola e spingerla quasi al coma etilico. Il tutto sotto lo sguardo un po' sconvolto e un po' ammirato di Samantha, la quale non può che sentirsi fortunata per come i suoi amici l'abbiano protetta dalle pressioni della madre, che collassa inesorabilmente tra le braccia dei suoi aguzzini e viene abbandonata a se stessa.

Ora, per quanto possa essere deprecabile un personaggio (e come ho detto in questo libro lo sono tutti), mi domando come si possa giustificare un atto di simile efferatezza. O trovarlo conturbante, attraente, sexy addirittura. Eppure è proprio questo momento che fa scattare la scintilla tra Sam e Mason. Penso che sia un tutto dire riguardo al genere di relazione che i due intratterranno per il resto del libro. Questo tipo di follie, infatti, si ripetono in un moto perpetuo di amenità fino all'ultima dolorosissima pagina, senza ombra di redenzione.

"Finalmente noi" non è un libro d'amore, ma un miscuglio mal congeniato di intrighi ridicoli, giochi di potere, violenza, desideri sfrenati, ricatti e sesso selvaggio. Tutto questo, voglio ribadirlo, accade in un'opera indirizzata a un pubblico young adult, che va cioè dai dodici ai diciotto anni.

E se la storia non fosse abbastanza disastrosa, anche in quanto a qualità letteraria "Finalmente noi" è un totale fallimento. Un ammasso di dialoghi insensati e scene completamente decontestualizzate, un groviglio di intrecci privi di fondamenta, intervallati da momenti di confusione imbarazzanti e scene erotiche di pessima fattura. Tijan non segue nessun filo narrativo e si dimostra completamente incapace di attenersi ai canoni della "realistic fiction" (visto che la sua visione del mondo è surreale) o a un qualsivoglia standard qualitativo auspicabile in un best seller mondiale.

In una storia priva di un motore trainante che spinga gli eventi verso una direzione ben precisa, ci si aspetterebbe che la caratterizzazione dei personaggi sia solida. Ma è solo una pia illusione: i protagonisti di "Finalmente noi" sono piatti, aridi di emozioni monodimensionali. Nessuno di loro ha una motivazione, uno scopo, un fine ultimo, siano essi adulti o ragazzini, sono tutti fatti con lo stesso stampino: quello del peggior stereotipo che si possa immaginare. Con una simile schiera di protagonisti, è impossibile riuscire a provare qualunque attaccamento di sorta per le vicende che li coinvolgono. In effetti per l'intera lettura ho avuto la sensazione che si prova quando si origlia la conversazione di sconosciuti che citano nomi a noi ignoti e situazioni a noi totalmente estranee.

Il lato romance, poi, è stato una vera tragedia. Sam è la classica protagonista per cui tutti fanno a pugni, contesa e trattata come un oggetto. Non che lei si impegni per guadagnare il rispetto di qualcuno, visto che si presta ai giochi viscidi di Mason e Logan senza fare una piega, anzi beandosi delle attenzioni morbose e moleste che le vengono rivolte. L'attrazione tra Mason e Sam esplode all'improvviso, quasi inaspettatamente viste le terribili circostanze in cui si innesca (la violenza sulla madre di lei) e, come tutto in questo libro, risulta squallida e torbida fino all'ultimo atto. Non aspettatevi poi l'agognato conflitto per la questione morale legata al loro essere fratellastri, perché di quella neanche l'ombra!

E se tutto questo è accaduto solo nel primo romanzo, ho paura di ciò che l'autrice ci riserverà nei libri successivi. In effetti, una delle poche emozioni che questo libro mi ha regalato, oltre al ribrezzo, è proprio lo sconcerto nel sapere che ne seguiranno altri, con gli stessi identici protagonisti.

Recensione di Glinda Izabel

Le prime pagine del romanzo

Erano le due di un venerdì notte, e le mie migliori amiche, entrambe ubriache, strillavano e ridevano sul sedile posteriore. Sospirando, mi sono fermata in una stazione di servizio. La mia piccola Corolla avanzava a singhiozzi ormai da qualche chilometro, con il serbatoio quasi vuoto. Confesso che avevo paura di restare a secco sul ciglio della strada; non mi preoccupavo tanto per la macchina, quanto per me. Non sapevo se ce l’avrei fatta a proseguire a piedi con Lydia e Jessica. In quel preciso istante Lydia mi ha dato una gomitata sulla nuca.
«Oh, Sam!» Ho sentito una risatina soffocata. «Scusa. Non volevo...» Poi ha ripreso a ridere.
Jessica si è aggrappata al sedile del passeggero allungandosi in avanti. «Possiamo andare a un’altra festa?»
«Ti pree-go?» le ha fatto eco Lydia.
«No.» Mi sono slacciata la cintura di sicurezza per scendere.
Loro si sono precipitate fuori, o almeno ci hanno provato.
Infatti Lydia è inciampata e per un soffio non ha sbattuto la faccia contro lo specchietto. Subito dopo Jessica ha incespicato a sua volta e le si è buttata addosso di peso per non cadere.
Che amica!
«Perché no? È l’ultimo venerdì prima che inizi la scuola. E dai, Sam!» ha insistito Jessica.
Lydia si è raddrizzata, sistemandosi le tette strizzate nel top e la gonna che le copriva a malapena il sedere, e mi ha rivolto uno sguardo implorante. «Ci divertiremo, vedrai. So dove c’è una festa della scuola pubblica.»
Jessica si è girata di scatto verso di lei. «Oh! Mi sembra un’idea fantastica.»
Hanno preso a saltellare insieme. Entrambe indossavano gonne svasate e top aderenti, e i loro capelli castani ricci svolazzavano da tutte le parti. Quando una ciocca mi ha colpita in faccia, l’ho scostata con la mano.
«Vi porto a casa, ragazze. Siete tutt’e due sbronze.»
«Uffa, stasera sei proprio pesante», ha protestato Lydia.
Jessica si è gettata indietro i capelli con un’espressione imbronciata. «Sì, eccome. Cos’hai?»
«Tu e Jeffrey avete litigato?» Lydia ha mosso le sopracciglia su e giù prima di scoppiare a ridere di nuovo.
Quando ho rivolto loro il mio più garbato sorriso da vaffanculo, hanno alzato gli occhi al cielo. Poi Lydia ha fiutato l’odore di pizza proveniente dalla stazione di servizio. Lo stomaco ha preso a brontolarle, e lei e Jessica si sono allontanate all’istante.
Appoggiata all’auto, le ho osservate trotterellare tenendosi per mano e ridacchiando.
Mentre l’auto ingurgitava benzina, ho ripensato alla domanda di Jessica. Cosa mi prendeva? Ho sospirato: quel pomeriggio il mio mondo si era capovolto. Mi sembrava ancora di vedere la faccia di mia madre quando ero tornata a casa dopo aver lasciato Jessica. Eravamo così contente di uscire... persino io. Sì, Jeffrey era un idiota, ma una piccola parte di me si era chiesta se quella sera l’avremmo fatto. Ormai stavamo insieme da tre anni. Era carino e, be’, anche se a volte si comportava da stupido, a quanto pareva gli piacevo sempre. E lui piaceva a me. Ma se mia madre era passata allegramente da un letto all’altro prima di restare incinta, io non volevo fare la sua fine. Perciò con Jeff avevo proceduto con calma. Ciò nonostante, mentre tornavo a casa a prepararmi per la festa, avevo le farfalle nello stomaco.
Quella sensazione era svanita non appena avevo aperto la porta e visto mia madre seduta al centro di pile e pile di scatoloni, con addosso una vestaglia di seta e accanto una bottiglia di vino mezza vuota. Aveva il viso rigato di lacrime, ma si era sforzata di farmi un bel sorriso. «Ehi, tesoro», aveva detto singhiozzando. «Come stai?»
Avevo lasciato andare la porta, che si era chiusa sbattendo alle mie spalle. «Cos’è successo?» «Oh.» Lei aveva fatto un gesto con la mano, come per invitarmi a lasciar perdere. «Niente. Non devi preoccuparti.»
«Preoccuparmi di cosa?»
«Ce la caveremo.»
Non mi ero mossa, la borsa ancora appesa al braccio. «Mamma, cos’è successo?» C’erano scatole dappertutto, perfino in cucina. Avevo notato due bottiglie vuote nel lavandino.
«Io e te, tesoro, ce la caveremo.»
«Dov’è papà?»
Mia madre, che stava sigillando uno scatolone con il nastro adesivo, si era bloccata di colpo trattenendo il fiato.
«Mamma?»
Aveva scolato quel che restava del vino e per poco non era caduta all’indietro prima di posare la bottiglia.
«Mamma, che sta succedendo?» avevo insistito.
A quel punto si era messa a singhiozzare. «Oh, tesoro. Mi dispiace tanto, davvero.»
«Mamma!»
«Misonoinnamoratadiunaltroelasciamopapà.» Con un singulto si era asciugata le lacrime dal viso.
«Cosa?»
Aveva fatto un respiro profondo. «Io... noi lasciamo papà.»
Dentro di me stavo gridando.
Avevo chiuso le mani a pugno, sentendo il forte impulso di scagliarmi contro di lei. Avrei voluto massacrarla di botte, invece ero crollata sul divano e l’avevo ascoltata raccontare l’accaduto. Si era innamorata di un altro. Voleva stare con lui. Lo aveva detto a papà, e lui ci aveva cacciate di casa. Il giorno seguente saremmo andate a vivere con il suo nuovo fidanzato.

Recensioni dei clienti

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    Ci sono sicuramente libri che possono NON piacere, libri che non ci conquistano o che non ci emozionano, ma questo, cari miei lettori, è uno di quei libri che mi hanno letteralmente sconvolta, o meglio....disgustata. Se dovessi descrivere questo romanzo con una sola parola, scegliere sicuramente "squallore" e sinceramente non mi importa se tanti prenderanno questo mio giudizio come esagerato o fuori luogo, ma carissimi amici miei, questo libro è un mix di volgarità, stupidità e no-sense. Leggo molti libri del genere Young Adult e New Adult e sono stufa, anzi, arci-stufa , di trovare sempre i soliti messaggi sbagliati. Ci rendiamo conto a quale fascia di età sono rivolti maggiormente questi testi? Ci rendiamo conto di come venga sminuita la figura femminile, portando avanti messaggi gravi come il dare giudizi su una persona soltanto sul come è vestita o su come conduce la propria vita? Cosa dire, no comment! ***recensione completa sul blog***

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    ori

    24/04/2017 13.48.30

    Non sprecate soldi nell'acquisto di questo libro. Peccato perché l'idea poteva essere buona. Ragazzi con famiglie allargate in preda a crisi adolescenziali la cui novella sorellina acquisita dai due fratelli "ganzi" diventa l'amore incondizionato di uno dei due. Purtroppo la scrittura, i dialoghi assurdi, il vuoto di questi ragazzi che sarà anche vero nella nostra attualità, sono trattati in maniera veramente scarsa e deludente. Da evitare. Una stella perché non si può dare zero stelle.

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    E' un libro di una superficialità impressionante! La maturità e questo testo non hanno nulla a che fare! E' una storia priva di sostanza, piena di personaggi assurdi e in piena crisi adolescenziale. Vogliamo poi parlare del perché le ragazze continuano a strillare a caso? Le descrizioni sono poi basilari, e il tempo narrativo è confuso, però ... però ... l'ho letto in pochissimo tempo! Per la peppetta non riuscivo proprio a scrollarmi!

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    Nadia

    29/03/2017 12.42.50

    Wow! Ecco quello che ho pensato dopo averlo letto! Adoro Sam e Mason, sono due personaggi fantastici. La loro storia d'amore travagliata è meravigliosa, mi ha fatto sognare. Stra consigliato.

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    Roberta

    21/03/2017 16.41.52

    "Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito." Basterebbe questa frase per descrivere il romanzo di questa Tijan, che spero seriamente sia una ragazzina al romanzo d'esordio. Non c'è storia, non c'è descrizione, solo una serie di dialoghi confusionari e improbabili e una trama degna di Beautiful. Avevo letto uno dei volumi della saga dei fratelli Maddox ma per quanto si trattasse anche in quel caso di un romanzo adolescenziale, il contenuto era nettamente superiore a questo. Mi dispiace per il voto negativo ma sfido chiunque a recensire questo libro in modo positivo.

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    leggere per vivere bene

    02/03/2017 12.37.24

    Cari lettori, oggi vi parlo di “Finalmente Noi”, il primo libro della serie “Fallen Crest High” scritto dall’autrice Tijan. Questa storia è una bella storia, ma i però che suscita sono veramente troppi. Partirei dalla scrittura, molto acerba e poco chiara, manca completamente quel qualcosa in più che ti fa amare la storia e i suoi personaggi. I dialoghi poi sono improponibili, sono state troppe le volte che dopo un paio di battute non capissi più chi stesse parlando e perché. È un vero peccato, perché la storia poteva essere davvero entusiasmante, da scatenare occhi a cuoricino dopo due pagine, ma è proprio la scrittura il suo punto debole, che le dà un’aria chiaramente immatura.RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG

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