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Michela Marzano

Editore: Mondadori
Collana: Oscar saggi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 215 p. , Brossura
  • EAN: 9788804610410

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    Simone

    26/06/2016 18.45.57

    Non si può pretendere che questo libro sia la medicina per chi vuole cercare di guarire dalla dipendenza dalle immagini pornografiche o dal sesso con o senza masturbazione compulsiva. Questo no. Però è un ottimo strumento che può dare una mano per fare un insieme di riflessioni interiori, che devono essere più o meno approfondite e di conseguenza quello che serve per liberarsi da questa come da una qualunque altra forma di dipendenza affettiva. Questa dipendenza affettiva è dovuta fondamentalmente al fatto che non si ha la voglia di cercare nella vita concreta un obiettivo o un'azione quotidiana che dia gratificazione. Perché noi siamo fatti da un centro di piacere che ci richiede che la maggior parte delle azioni della nostra vita e che viviamo ogni giorno, siano necessariamente portate a soddisfarlo. Senza un obiettivo concreto e magari comune ecco che siamo destinati ad andare (o a ricadere) nella dipendenza del porno oppure in altre per chi avesse tendenze diverse. Ecco questo è quello che l'autrice ci fa pensare, spiegando una reale problematica dilagante, ma silenziosa e sottovalutata che viene causata dalla diffusione senza limiti di materiale pornografico nonché il reale interesse malizioso della gigantesca e spaventosa industria correlata. Una delle riflessioni principali è che la pornografia compulsiva causata dall'essere sulla rete in quantità e in qualità infinita consiste nel totale scardinamento del concetto profondamente congiunto di persona con il concetto di sesso. Sì perché si è portati a dividere questo concetto per pensare che il sesso sia una mera forma di piacere e che ci basta questo per essere felici. La pornografia ha il compito di aumentare la tristezza dell'uomo, tristezza portata dal dividere i 2 suddetti concetti già per natura. Il sesso lo ritengo come la forma d'espressione più alta che un essere umano ha nei confronti di un altro essere umano, ma che dipende da quanto un essere umano si sappia esprimere.

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