La finestra dei Rouet

Georges Simenon

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 17 giugno 2009
Pagine: 177 p., Brossura
  • EAN: 9788845923975
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Descrizione
Un lento, soffocante pomeriggio estivo. In un modesto appartamento di Faubourg Saint-Honoré, una donna sta ricucendo un vecchio vestito. Al di là della sottile parete che divide la sua stanza da quella attigua, due corpi giovani si stiracchiano voluttuosamente dopo aver fatto l'amore. La donna sente tutto, immagina ogni gesto, come se li vedesse. Poi, come fa sempre, si avvicina alla finestra. Dall'altra parte della strada vive la ricca famiglia dei Rouet, proprietari non solo del palazzo in cui abitano, ma di buona parte dei palazzi intorno. Per ore e ore, da dietro le persiane accostate, la donna spia la loro esistenza: quella dei vecchi, al piano di sopra, e quella del giovane Hubert e della sua bella, irrequieta moglie Antoinette, al piano di sotto. Sarà lei, in questo pomeriggio di luglio, l'unica testimone di qualcosa che potrebbe anche essere un omicidio. E da ora in poi la donna comincerà a vivere per procura la vita di Antoinette: una vita "fervida, invadente, in tutta la sua spaventosa ferocia", una vita "proibita", che a poco a poco diventerà la sua. Con "La finestra dei Rouet", storia di una torbida ossessione, Simenon ha scritto uno dei suoi romanzi più sottilmente perversi.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Elena

    21/01/2019 19:32:55

    Un ritratto semplice e molto bello della solitudine e della miseria nella quale è costretta a vivere Dominique,quarantenne nubile rimasta sola dopo la morte del padre le cui giornate sono allietate solo dai ricordi di un amore perduto e dalla vita altrui che scruta con attenzione dalla finestra.La perdita di Antoinette e degli sposini,cui ha affittato una stanza della propria casa, la costringerà a fare i conti con la sua povertà emotiva ed economica spingendola verso il baratro.Romanzo struggente e delicato del Maestro Simenon.

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    Federico

    22/11/2015 11:33:43

    Straziante ma bellissimo. Uno dei migliori che abbia letto di Simenon.

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    Truedefender

    24/04/2015 09:36:02

    Facile facile...acquistare, farselo prestare, prenderlo in prestito in biblioteca...e leggerlo!! Romanzo di una bellezza disarmante. Simenon si conferma maestro nel descrivere personaggi così umani, ambientazioni così vere e credibili. Un'introspezione dell'animo umano come meglio non era possibile. Nota finale: ogni pagina è pervasa da un alone poetico davvero incredibile.

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    MASSIMO

    11/02/2015 11:21:54

    Raramente la solitudine era stata descritta in maniera così semplice ma potente. La triste e disperata storia della protagonista si dipana tra quattro mura e solitari sguardi. Simenon ancora una volta firma un piccolo capolavoro.

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    tiziano

    28/01/2014 22:47:58

    "Quella specie di impotenza di fronte alla vita - si rendeva ben conto di essere impotente a vivere - le era stata inculcata da sua madre, insieme a un elegante spirito di rassegnazione, a una distinta riservatezza, e a tutti quei piccoli gesti che servivano solo a cullare la solitudine". Simenon utilizza con grande maestria gli strumenti narrativi, ben oltre il livello della semplice dotazione tecnica, ottenendo un effetto mai fragoroso ma sempre efficace e sorprendente. (Qui prodotto dal verbo "cullare", incastonato nella descrizione del carattere della protagonista con una chiusura fulminante che non lascia spazio a sfumature interpretative: indolente non pigra, rassegnata non arresa, fiera nell'isolamento di una timida esistenza).

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    Giorgia

    29/07/2013 13:44:53

    Bellissimo,ho adorato la descrizione di tutti i personaggi e soprattutto delle due protagoniste femminili,Dominique e Antoinette. Ancora e sempre il grande Simenon.

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    Sergio

    28/02/2013 16:30:22

    Molto belle le descrizioni intimiste dei personaggi e l'ossessione di Dominique che cerca, attraverso il suo sguardo nella vita degli altri, di riempire il vuoto della sua esistenza. Mi è piaciuto lo stile narrativo di Simenon, che è capace di rendere in modo lucido sia l'atmosfera delle ambientazioni che l'intimo dramma dei personaggi.

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    Anna Lucia

    09/01/2013 02:16:15

    Non è affatto noioso. E' la vita di Dominique ad essere noiosa. Noiosa in quanto lei è tremendamente sola. E questa noia e solitudine da cui è divorata Simenon la descrive perfettamente. Libro splendido.

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    massano

    24/08/2011 11:11:11

    Appassionato di Simenon devo dire che questo è il primo che mi delude, ho fatto fatica ha terminarlo. Noioso.

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    Elisabetta V.

    05/07/2011 11:38:55

    Eccellente descrizione di una desolante solitudine femminile. E di quanto i confronti con gli gli altri (se pur guardati da una finestra) e che, in apparenza, sembrano inizialmente offrire una forma di curiosità, di svago o sollievo, alla fine possano diventare completamente rovinosi. Chi ha scritto che a loro questo libro è piaciuto poco deve compiacersi e ritenersi fortunati di non averlo compreso, perchè questo vuol dire che non hanno neanche la più pallida idea di cosa significhi vivere nell'assoluta solitudine e mancanza di affetti.

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    roberta

    03/06/2010 22:46:56

    Triste la vita di dominique; così triste e solitaria da fare male. E così le vicende spiate nell'appartamento d fronte diventano le sue, portandola a vivere in un crescente delirio, per uscire dal quale il finale (un po'scontato), risulta essere l'unica soluzione possibile. Simenon non sbaglia nemmeno questa volta!

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    secken

    26/04/2010 16:08:01

    un libro stupendo, molto particolare e intrigante, per alcuni versi anche un po triste

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    sordello

    26/04/2010 11:27:38

    di tutti ilibri di Simenon che ho letto (una decina) questo è quello che mi è piaciuto meno; la storia non mi ha "preso", non decolla.

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    purpleliuba

    02/02/2010 20:52:20

    Bel libro, ben scritto e belle descrizioni... peccato per la fine un po scontata... scelta troppo facile la rinuncia!!!

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    silvia

    02/02/2010 11:45:32

    Altro capolavoro di simenon, che scrive in modo sublime. Accurato, preciso, gentile, eppure sconvolgente, evocativo come pochi riescono ad essere. LA solitudine della protagonista inavde il lettore e lo soffoca piano piano. Il finale, tremendo, lo si vive assieme a Domenique...una gran paura, ma anche un certo solievo...così non si poteva continuare. Magico, ma doloroso.

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    massimo

    30/01/2010 03:20:57

    Per me è un capolavoro e raramente Simenon non ne scrive... lo adoro e, probabilmente, sono di parte ma questo ultimo evoca in me talmente tanti ricordi che non si può che ringraziare lo Scrittore per essere esistito e la casa editrice italiana che sta proponendo l'intera opera omnia dei Suoi romanzi... bellissima descrizione di donna sola che vive la vita guardandola da dietro una finestra... straziante il finale e magica l'atmosfera che avvolge tutto il libro..

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    biogius

    18/12/2009 13:31:12

    Simenon ci regala il ritratto di una solitudine al femminile con uno stile che riesce ad essere, come sempre, straordinariamente evocativo.

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    gianni

    17/10/2009 14:18:07

    un buon libro di Simenon, con i soliti pregi ma anche qualche difetto, anche in questo caso si nota la natura di Simenon nei confronti delle donne.

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    Giacomo Pontillo

    27/09/2009 14:56:47

    Ho letto tutto di Simenon, tutto meno Maigret. E' giusto dire che sono un apppassionato di questo grande scrittore. Non è questo uno dei romanzi che ho preferito, anche se è riconoscibilissimo come simenoniano. La lettura della realtà e della vicenda è sempre improntata ad osservazioni intime, profonde , di taglio, direi, in quanto sempre in grado di descrivere aspetti della vita che sfuggirebbero ad un osservatore non così attento. Malinconia, decadenza , solitudine , sospetti, ossessioni, intrighi e perversioni, caratterizzano anche questo romanzo, con una narrazione che solo a tratti è avvincente come sempre negli altri romanzi.

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    l'indiscreto

    28/08/2009 09:15:01

    non mi e' piaciuto . accidenti vedo che gli altri commenti sono di diverso tenore. non sono riuscito a finirlo. non lo consiglio. amen

Vedi tutte le 23 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Il nuovo romanzo di Simenon è ambientato in un interno parigino, in quella rue du Faubourg-Saint-Honoré dove lo scrittore belga trascorse i primi anni della sua vita di coppia. Al centro della storia troviamo Dominique Salés, una quarantenne orfana di padre che affitta una stanza del suo appartamento a una giovane coppia, Albert e Lina Caille. La donna viene continuamente distratta dai rumori provenienti dalla stanza dei due amanti e, mentre passa le ore a cucire, si ritrova ad ascoltare la loro vita. Esce di rado, e da casa sua guarda le finestre del palazzo di fronte. Dall'altra parte della strada vivono i coniugi Rouet, Antoinette e Hubert. Al piano sopra di loro abitano i signori Rouet, genitori di Hubert, con la domestica Cécile. Un giorno, per un apparente attacco respiratorio, il marito di Antoinette muore nel letto matrimoniale, proprio nella stanza di fronte alla finestra di Dominique. Una serie di particolari misteriosi e inquietanti, come i liquidi riversati in fretta e furia nei vasi delle piante o come l'assenza di soccorso nei confronti di Hubert, gettano una luce sinistra che d'ora in avanti avvolgerà la figura della vedova agli occhi di Dominique.
Dopo la morte di Hubert per Antoinette inizia una nuova vita, divisa tra l'immagine di vedova triste che pranza e cena ogni giorno con i suoi suoceri e una dirompente vitalità che la rende, invece, protagonista di incontri clandestini con diversi amanti incontrati di nascosto. Nulla sfugge però a Dominique che, come se fosse la sua ombra, vive anche quell'altra vita dissoluta e tormentata ma così tanto agognata e desiderata. Lei la segue, la spia, la invidia, vivendo da dietro una finestra o attraverso la vetrina di un locale le emozioni proibite dell'altra. La storia si complica: come in una commedia carnale si moltiplicano gli incontri e le uscite furtive, le scappatelle e gli sguardi dal buco della serratura fino a una conclusione drammatica e coinvolgente.
Con questo romanzo, scritto nel luglio del '42, Georges Simenon ci regala la storia di una perversione molto borghese, forse datata, ma descritta con la precisione e la lucidità che sono proprie a questo grande giallista e tratteggiata nelle sue sfumature più voluttuose e voyeuristiche. è il quadro a tinte fosche del mondo della borghesia parigina degli anni Cinquanta, ipocrita nel celarsi e difendersi dietro ai suoi falsi riti, ritratta attraverso la storia di due anime femminili così lontane, ma al tempo stesso così vicine nelle loro esistenze contrapposte.