Finestre sul mondo. 50 scrittori, 50 vedute

Matteo Pericoli

Editore: EDT
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 14 maggio 2015
Pagine: 158 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788859207788
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Descrizione

A tutti è capitato di fermarsi a riflettere guardando fuori dalla finestra della propria stanza o del proprio ambiente di lavoro. Che cosa cercano i nostri occhi in quel paesaggio così consueto e in qualche modo rassicurante? Il nostro pensiero, la nostra esistenza, quanto ne sono influenzati? Matteo Pericoli ha coinvolto cinquanta scrittori da tutto il mondo in una sorta di riflessione collettiva su questo tema, accostando a ciascuna risposta il disegno della finestra, e della relativa vista, a cui il testo fa riferimento, dalle grandi cupole della Istanbul di Orhan Pamuk alla cangiante New Dehli di Rana Dasgupta, dal semplice patio sudafricano di Nadine Gordimer al giardino milanese di Tim Parks. Il risultato è una polifonia di voci e visioni che rivelano all'autore, e con lui al lettore, delle inattese corrispondenze: "Ho la netta sensazione che una finestra sia qualcosa di più che un punto di contatto o di separazione dal mondo esterno. È anche, e forse soprattutto, una specie di specchio che riflette i nostri sguardi verso l'interno, verso di noi e sulla nostra stessa vita". Prefazione di Lorin Stein. Introduzione di Mario Calabresi.

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    Loris

    18/11/2015 10:23:36

    Bella l'idea di portare lo sguardo a vedere in modo più consapevole ciò che è davanti a una finestra di casa, di norma parte del flusso di immagini quotidiane cui non si presta particolare attenzione. La scelta di disegnare queste vedute (anziché limitarsi a fotografarle) porta a concentrarsi sui dettagli, ad evidenziare ciò che è diventato invisibile per eccesso di esposizione. Il fatto che si tratti di abitazioni di scrittori apre il campo all'analisi del legame tra immagine e parola. Alcuni hanno bisogno di immergersi totalmente nel proprio immaginario e scelgono l'isolamento della parete nuda, altri all'opposto traggono ispirazione e nuova energia dallo spettacolo della vita oltre la finestra. Il lettore può divertirsi ad esercitare il proprio sguardo di voyeur, cui forse avrebbe giovato un formato editoriale maggiore.

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