I fiori del male - Charles Baudelaire - copertina

I fiori del male

Charles Baudelaire

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Curatore: G. Raboni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 aprile 2006
  • EAN: 9788806174941
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Una nuova tappa del dialogo di Raboni con una delle opere che sembra incarnare l'essenza stessa della modernità. Da oltre un quarto di secolo Raboni, uno dei nostri maggiori poeti e critici, si cimenta con Baudelaire attraverso una serie di revisioni e ripensamenti e anche questa quinta versione a stampa non è da lui considerata definitiva. A guidare questo continuo confronto è stato l'intento di rendere meno vistosa una delle caratteristiche dell'opera di Baudelaire, la divaricazione tra alto e basso, sublime e comico, poesia e prosa.
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    francesco luddeni

    23/04/2007 17:24:15

    Scrivere su “I fiori del male” potrebbe sembrare superfluo, osare troppo. Invece c’è sempre qualcosa da dire su questo capolavoro, la cui prima edizione vide la luce in Francia nel giugno 1857. La rivolta interiore che il poeta tentava di portare avanti dentro di sé, probabilmente più importante per lui di una semplice rivolta sociale, è il tema dominante della sua opera, ossessione perenne di insoddisfazione e dolore. La poesia si alza come un fiume in piena e travolge tutto quello che incontra: convenzioni sociali, perbenismo, il paradiso e l’inferno, il bene e il male; tutto viene triturato e ripresentato come due facce della stessa medaglia; si leva un canto di rabbia e dolore e nello stesso tempo di stupore ed entusiasmo per tutta la bellezza che il mondo nasconde e in parte fa vedere. “Les fleurs” sono come lo sguardo di un bambino sull’universo, apparentemente ingenuo, ma la sua innocenza e il suo istinto gli fanno guardare tutto ciò che c’è da vedere per la riappropriazione del bello e del magico, con una visione distaccata dal superfluo e dall’irreale. Baudelaire ha un cuore “ardente come un vulcano” e questa visione calza a pennello con quello che il poeta ha rappresentato e rappresenta ancora oggi, un’icona, e non solo, che ha portato innovazione nel mondo della poesia: les fleurs sono fitti e incalzanti, una lettura trascinante tra i meandri delle illuminazioni baudelairiane, un capolavoro, un punto di riferimento unico per chi scrive e legge poesia.

  • Charles Baudelaire Cover

    (Parigi 1821-67) poeta francese.La vita Nacque da Caroline Archimbaut-Dufays e da Joseph-François B., capo degli uffici amministrativi del senato. Rimasta vedova nel 1827, la madre si risposò col tenente colonnello (poi generale) Jacques Aupick. Questo secondo matrimonio provocò in B. un trauma e un senso di carenza affettiva dei quali porterà le conseguenze per tutta la vita. Nel 1832, trasferito a Lione, Aupick iscrisse il figliastro come interno al Collegio reale della città. Quattro anni dopo, assegnato allo stato maggiore, Aupick tornò a Parigi con la famiglia e B. entrò nel liceo Louis-le-Grand, dove superò, nel 1839, gli esami di baccalaureato. Nel 1840 strinse amicizia con i poeti G. Le Vavasseur e E. Prarond e, affettando atteggiamenti da dandy, iniziò un’esistenza libera e sregolata.... Approfondisci
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