I fiori del male. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Traduttore: G. Caproni
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2008
Pagine: 567 p., Rilegato
  • EAN: 9788831796033
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    Fabrizio Porro

    29/09/2016 12:59:23

    Les fleurs du mal ebbero un processo al tribunale civile "per oltraggio alla morale pubblica e ai buoni costumi", e la condanna all'Indice dei libri proibiti. Eppure è il libro che ha avuto in questi ultimi tempi più edizioni e traduzioni, fatta eccezione della Bibbia. "La stoltezza, l'errore, il peccato ci occupano lo spirito e tormentano il corpo; e noi alimentiamo i nostri amabili rimorsi come i mendicanti nutrono i loro vermi. I nostri peccati sono testardi, i penitenti fiacchi, e lietamente torniamo al cammino fangoso, credendo con vili pianti di lavare ogni macchia...E' il diavolo che tiene i fili che ci muovono! Agli oggetti ripugnanti noi troviamo attrattive; ogni giorno verso l'inferno scendiamo d'un passo...Serrato, formicolante, come un milione di elminti, nei nostri cervelli gozzoviglia un popolo di demoni; e quando respiriamo, la morte ci entra nei polmoni, fiume invisibile, con gemiti sordi...Ma tra tutti i mostri striscianti, ruggenti, assaltanti nell'infame serraglio dei nostri vizi, ve ne è uno più laido, più tristo ed immondo. Ancorché non faccia né gesti né grida, esso vorrebbe fare della terra un deserto e in un baratro sfrofondare il mondo: è la Noia!". Questa è la lirica introduttiva che Baudelaire volle apporre al "terribile libro" dove il poeta s'aggira tra le seduzioni, le turpitudini e l'empietà mondane; ma tutte queste cose egli chiama col loro nome ed in faccia al secolo incredulo parla di Dio. L'appello a Dio, o spiritualità, è un desiderio di salire; quello di Satana, o animalità, è una gioia di discendere. Il significato profondo dell'opera si puo' riassumere in queste due parole dello stesso Baudelaire: "C'è da sempre in ogni uomo, ad ogni ora, due istanze simultanee: l'una verso Dio, l'altra verso Satana" . Ma la gioia del discendere verso Satana è sempre amareggiata dall'abiezione, dal vuoto che lascia nell'anima, dall'esito triste d'ogni cosa mondana, condannata alla corruzione(cfr.Les fleurs du mal: Une charogne, Danse macabre).

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