La firma della complessità. Una passeggiata sul margine del caos

Alessandro Pluchino

Editore: Malcor D'
Collana: Interferenze
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 23 giugno 2015
Pagine: 236 p., Brossura
  • EAN: 9788897909170
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Descrizione
Che differenza c'è tra una cosa complicata e una complessa? È più complesso il nostro cervello o la società globalizzata? Esiste una "firma" della complessità? In questo saggio, l'autore cerca di rispondere con chiarezza e semplicità, ma senza mai abbandonare il rigore scientifico, a queste e a molte altre domande, accompagnando per mano il lettore in un affascinante viaggio interdisciplinare, fino al cosiddetto "margine del caos", alla scoperta delle leggi che regolano l'emergere della complessità nel mondo fisico, biologico e sociale. Nella Prima Parte del libro, l'autore ripercorre le tappe di quel sentiero che, sullo sfondo dell'eterno conflitto tra ordine e disordine nel nostro universo, e passando in mezzo a frattali, automi cellulari, reti complesse, cigni neri e sistemi sciame, ci conduce verso la vetta di quello che chiameremo il "monte della complessità". Giunti finalmente in cima, nella Seconda Parte, egli si spinge ad esplorare le traiettorie evolutive dei sistemi viventi, dalle origini ai nostri giorni e oltre, suggerendo una inusuale prospettiva dalla quale riconsiderare i fenomeni socioculturali e ripensare la propria condizione di atomi sociali.

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    Tiktaalik

    22/12/2015 11:51:02

    Il libro propone tanti quesiti oltre che qualche risposta.La firma del titolo è riferita ad una legge di potenza che contraddistingue l'emergere della complessità.Il tema dominante è la competizione al margine del caos tra ideali forze dell'ordine e del disordine,all'equilibrio tra caso e necessità,che potrebbe condurre infine o alla nostra autodistruzione oppure alla costituzione di una coscienza collettiva,a coronamento dell'evoluzione multilivello darwiniano-lamarckiana sulla Terra,alla vetta del monte della complessità.Tale coscienza superiore deriverebbe dal mettere in contatto diretto i pensieri di ognuno,tramite una interfaccia cervello macchina.Tra le altre cose è ricordata la controversia all'interno del neodarwinismo se basti la sola selezione naturale a spiegare l'ordine biologico e la vita,o se vi siano altri principi organizzatori.Uno di questi principi è la criticità autoorganizzata,un fenomeno alla base di vari sistemi complessi,fisici,biologici e sociali.Oppure è trattata la sicronizzazione spontanea in natura,che può spiegare ad esempio l'aggregazione di uno stormo di uccelli.Interessante per me la spiegazione della genesi del ritmo cardiaco.La lettura offre pertanto tanti spunti di riflessione e richiede applicazione,non adatta per chi volesse semplicemente rilassarsi,se state pensando a Monica Bellucci o alle partite di pallone,anche se alcuni incontri di calcio vengono comunque ricordati nel testo. Una piccola osservazione a margine,anche in questo testo come in altri ci si chiede come sarebbe cambiata la storia se non fosse sopravvissuto ad un investimento un certo signore,quando le auto erano alla loro prima comparsa.Chi fosse questo individuo, leggete e lo scoprirete.

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