Il fiuto del dottor Jean e altri racconti

Georges Simenon

Traduttore: M. Di Leo
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 165 p., Brossura
  • EAN: 9788845932632
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Descrizione
"Fu mentre cercava gli spiccioli in tasca che scorse la ragazza in azzurro pallido, e si può dire che da quel momento non le staccò più gli occhi di dosso. Non era una ragazza, era la ragazza, nella piena accezione del termine, con la sua freschezza, la sua grazia ancora incerta, la pelle chiara e vellutata, gli occhioni da gazzella. Il dottore pensò proprio a una gazzella! Impegnato com’era a rimirarla, si scordò di puntare. Il sette uscì per la terza volta e lui la vide raccogliere con un gesto distratto i gettoni che il rastrello del croupier le aveva spinto davanti ... Se ne stava là, in piedi, sola in mezzo alla folla. Prendeva uno o due gettoni, li piazzava sul tappeto verde e poi guardava altrove. Più di una volta Dollent ebbe l’impressione che un lampo di angoscia le attraversasse lo sguardo, come la minaccia di temporale che a tratti balenava nel cielo."

Il 1938 è per Simenon un anno fausto: pubblica, da Gallimard, dieci romanzi e due raccolte di novelle, nonché, nella collana «Police-Film», dieci nuove inchieste di Maigret (che pure, nel 1934, aveva deciso di mandare in pensione). Nel frattempo, mentre ristruttura una casa a Nieul-sur-Mer, nella Charente-Maritime, non smette di produrre a un ritmo infernale: «non romanzi, che avrebbero richiesto troppa concentrazione, ma racconti di una cinquantina di pagine, uno al giorno». Tra gli altri, nel corso del solo mese di maggio, ne scrive tredici dedicati al dottor Jean Dollent: un giovane medico di campagna che, per la sua statura non imponente, ma soprattutto perché è una persona semplice e gentile, i pazienti chiamano familiarmente «il dottor Jean», o anche solo «il dottorino». Irruente, competitivo ed entusiasta (nonché sensibile al fascino femminile e incline all'innamoramento), il dottorino scopre di possedere notevoli capacità investigative, di essere «un risolutore di enigmi umani» - simile, in questo, al commissario Maigret, e come lui pronto a mettersi nella pelle degli altri, a «vederli muoversi nel loro ambiente». Con Jean Dollent, Simenon ci regala un personaggio non meno accattivante dei componenti dell'Agenzia O - un personaggio capace di conquistarci al primo incontro.

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  • User Icon

    n.d.

    11/12/2018 12:23:07

    George Simenon è sempre eccellente, ed isuoi racconti sono sempre sorprendenti. Così come le descrizioni dei personaggi e dei luoghi. Una lettura da consigliare.

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    Elena

    21/09/2018 11:54:48

    Non conoscevo questo nuovo investigatore nato dalla penna di Simenon,devo dire che per quanto il commissario Maigret sia l'investigatore che preferisco per la sua umanità e tenacia il dottor Dollent non mi dispiace per niente.Forse risulta un po' troppo nevrotico e pieno di sè a volte ma anche empatico e simpaticamente imbranato.

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    Non sapevo che Simenon avesse inventato anche il personaggio del Dottor Jean oltre all'agenzia O ed al commissario Maigret,ma devo dire di essere stata piacevolmente sorpresa da questa recente scoperta. I racconti sono molto piacevoli, in particolare ho apprezzato " Una donna gettò un grido" e " Il fantasma del signor Marbe". Consiglio a tutti i lettori affezionati di Simenon di dare un occhiata anche ai racconti, secondo me alcune di queste storie riescono ad incantarti tanto quanto i suoi romanzi.

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    Massimo

    19/09/2018 12:31:34

    La materia è delicata.In confronto con Maigret questi sono raccontini.Se dai 4o5 stelle a questi a Jules devi darne 9o10.Ancora peggio quelli pubblicati alla fine dei Maigret.Una operazione sbagliata di Adelphi.Ha avuto tanti meriti ma questo è un flop.

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    Renzo Montagnoli

    06/09/2018 07:33:55

    La produzione letteraria di Simenon è, a dir poco colossale, visto che fra romanzi e racconti si parla di circa 500 opere. Con una simile mole di lavori è quindi piuttosto ovvio, prima ancora che probabile, che non tutti siano riusciti bene, che in alcuni non si possano trovare le tradizionale grandi qualità del loro autore. Aggiungo inoltre che Adelphi, impegnata nella pubblicazione dell’intera produzione di Simenon sta cominciando a raschiare il fondo del barile e così può capitare che vengano stampate opere minori che, in taluni casi, francamente non sembrano riuscite. E’ questo il caso di Il fiuto del dottor Jean e altri racconti, quattro prose abbastanza lunghe scritte nel 1938 con i quali l’ideatore del celebre commissario Maigret cerca di dare vita a un nuovo personaggio, ma il tentativo secondo me è fallito, perché questo giovane medico di campagna, che si improvvisa investigatore, arrivando a risolvere casi con il solo intuito, è di modesto spessore, nel senso che non ha carisma, né è in grado di suscitare molte simpatie, tanto più che Simenon ha cercato di usare un tono leggero, quasi frivolo e un po’ scherzoso, caratteristiche che non essendo proprie dell’autore non riesce a trasferire in modo soddisfacente al suo personaggio. Mancano soprattutto quello stile incisivo che tutti riconoscono al narratore belga, quella straordinaria capacità di sondare l’animo umano e di proporre al lettore ambientazioni e atmosfere capaci da sole di avvincere; inoltre, le trame sono un po’ scialbe e le soluzioni piuttosto illogiche. Non mi sono piaciuti questi quattro racconti che sembrano scritti da un altro Simenon, non quello che ci ha abituato a opere di elevato livello.

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    isabella

    01/08/2018 10:57:30

    che dire di questo personaggio,dottor Jean Dollent, infondo è un Maigret non poliziotto ma medico. un po come l'investigatore dell'agenzia O, hanno sempre un modo eccentrico di approcciare al caso e sono sempre piacevoli da seguire nelle indagini. infondo loro vogliono la verità, giustizia per il morto o per il torto subito dalla vittima . poi Simenon è un artista nel descrivere i personaggi e gli stati d'animo. consiglio a tutti,per agli amanti del genere è una chicca che non può mancare.

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    Roberto de Rubertis

    25/06/2018 21:30:44

    Raccolta di alcuni racconti centrati sulla figura di un giovane medico condotto della provincia francese via via sempre più interessato all'attività investigativa dilettantesca,quale variante della monotona attività professionale.Sempre più si accorge di essere dotato di significative intuizioni fulminanti.E' un volume leggero che si legge bene sotto l'ombrellone.

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    Rosa

    04/04/2018 08:04:06

    Non conoscevo affatto il dottor Jean Dollent, non sapevo che Simenon avesse scritto racconti con questo protagonista, investigatore dilettante ma molto dotato. Al centro sempre l'ambientazione nella campagna francese classica e i personaggi che lo scrittore ama molto tratteggiare, ma visti con una visuale un po' diversa. Se l'investigatore è un medico e non un poliziotto, l'indagine può riservare delle sorprese.

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