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Gianni Oliva

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 206 p. , ill.
  • EAN: 9788804515845

Recensioni dei clienti

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    Bino

    26/02/2016 11.15.28

    Per essere "storico", Oliva è poco informato. A pag. 85 (edizioni Le Scie- Mondadori)scrive:"Nella foiba di Basovizza ? era stato buttato ? un uomo carico di delitti al tempo del patriarca di Aquileia Marquardo ?" Ora Marquardo è stato patriarca di Aquileia dal 1365 al 1381 ? mentre la foiba di Basovizza che non è una foiba, ma un pozzo minerario, è stata scavata nel 1905 dalla ditta Skoda di Praga e quindi all'epoca di Marquardo nemmeno esisteva. Se questo è uno storico!! Inoltre, in una precedente edizione aveva anche scritto (ma in questa non l'ho trovato) che in Istria vivevano oltre un milione di Italiani. Premesso che in Istria la maggioranza degli abitanti era di lingua slava, il totale non ha MAI superato i 500.000. Come facevano ad esserci oltre un milione di italiani?

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    Paolo

    13/02/2013 01.09.06

    Tutte le violenze sono da condannare, ma sarebbe il caso di stabilire un ordine cronologico di omicidi e stragi. Quale violenza ha poi generato quale altra violenza: mi sembra un percorso fondamentale da perseguire per affrontare la comprensione dello sviluppo della storia.

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    Salvatore Palma

    23/04/2012 07.44.58

    Le foibe sono delle fenditure, delle cavità naturali tipiche del paesaggio carsico della Venezia Giulia che sono diventate tristemente famose perché alla fine della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto nel 1945, in esse vennero buttati, morti, morenti o ancora vivi, migliaia di italiani vittime di una violenza cieca ed assurda. Pur essendo di diverse estrazioni politiche, essi avevano la sola e comune colpa di opporsi alle mire annessionistiche della Jugoslavia di Tito. Si tratta di una vicenda storica controversa e scarsamente studiata sulla quale, a volte, si è tentato di stendere un velo negazionista ("le foibe e gli infoibati restano ancora una strage negata, esclusa dalla coscienza collettiva della nazione"). Con questo libro, completo e ben scritto, l'Autore apre squarci di verità inediti e sconcertanti.

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    Giancarlo

    23/09/2008 15.49.02

    Da leggere seguito dall’altro titolo di Oliva “Profughi: dalle foibe all’esodo”. Anche se in alcune parti i due volumi si sovrappongono, non solo nei fatti ma lo scrittore utilizza alcune parti in comune, si completano a vicenda. Una trattazione dei fatti peculiari occorsi nelle zone a cavallo degli attuali confini italiano – sloveno – croato caratterizzanti il periodo fra la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale e quello successivo fino a metà degli anni cinquanta con la soluzione della questione giuliana. GR

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    Marino

    02/09/2008 17.04.36

    Sono nato a Pola, quindi un istriano puro sangue...Non si tratta di 1, 100, 1000 fascisti trucidati...Si tratta di un tentativo di pulizia etnica messo in atto dai "titini" nei confronti di chi in quella terra aveva profonde radici storiche e culturali! Non scherziamo con i martiri, per favore, siano "neri" o "rossi"...Cio' che conta in certi casi non è il colore della propria idea politica, ma la coscienza che ognuno di noi dovrebbe avere "neutrale"...............

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    steve

    30/08/2005 16.00.01

    Dico solo che certa gente non dovrebbe nemmeno avere il diritto di scrivere. Mi riferisco ad "antifascista" che dimostra col suo commento di essere piu che antifascista un antiuomo...anche perche chiamarlo animale sarebbe un'offesa per gli animali stessi! E un buon libro che dovrebbe essere letto soprattutto da quelli che fin da piccoli sono nati col mito dell'antifascismo senza conoscere il fenomeno del fascismo che nel bene e nel male ha rappresentato 20 anni della storia italiana. Una strage, quella delle foibe, volutamente occultata per piu di trent'anni. Noi italiani non dovremmo fare altro che ringraziare chi, con coraggio, ci consente di aprire gli occhi su una tragedia di tali dimensioni.

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    judenwitz

    12/02/2005 09.45.01

    un testo assolutamente privo di ricerca sul campo.si affastellano dati non provati ma che da decenni circolano a mo di leggenda metropolitana .nel libro manca qulsiasi prova a sostegno della tesi dell'autore il quale poi dotato di memoria selettiva dimentica cio che in quelle terre e avvenuto prima del '45 in definitiva e solo il tentativo di trasformare i fascisti in vittime e le vittime in criminali.dal punto di vista letterario poi oliva non vale un fico

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    francesca

    10/02/2005 21.58.51

    Risposta ad antifascista: il tizio che ha detto parole del genere dovrebbe solo fare un esame di coscienza. Il valore della vita di una persona non si misura in base alla sua appartenenza ad una determinata tendenza politica!10, 100, 1000, che differenza fa? E' pur sempre stata una strage ingiusta!Vergognati! E' un libro che non dovrebbe mancare in una biblioteca che si rispetti.

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    giusto

    10/02/2005 14.46.33

    per rispondere ad "antifascista": informati ignorante! Il comunismo ha fatto 8 volte più morti di fascismo e nazismo messi assieme. Le foibe sono un "male" enorme ed è inutile paragonarle ad altro male ancora cercando in qualche modo di giustificarle: sono ingiustificabili! Ad ogni modo il libro è molto interessante e fornisce un quadro completo su quello che sono state le foibe

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    Paolo

    10/02/2005 14.39.12

    Regass, non scherziamo. Non si tratta di una strage di 400 fascisti, si tratta di deportazioni e stragi mirate che hanno colpito non solo fascisti ma cittadini italiani. Si tratta di un'operazione di pulizia etnica che, da elettore di Rifondazione Comunista, mi fa vergognare del comportamento di chi pensò fosse giusto sacrificare queste terre in nome di un'alleanza con Tito. Leggiamo questo libro e conosciamo gli aspetti di questa oscura pagina della storia.

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    Oavaldo

    10/02/2005 02.07.34

    Credo che certi commentatori dovrebbero vergognarsi prima di avvicinare le loro stolide mani sulla tastiera del computer. Scommetto che si tratta del computer del lavoro, usato per scopi non idonei alla causa. Il libro di Gianni Oliva è straordinario. Rivela ciò che per decenni i complici dei massacratori di ieri ci hanno voluto nascondere. Leggere che c'è chi ancora oggi giustifica certi eventi sanguinari e luttuosi è davvero sgradevole e riprovevole.

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    antifascista

    08/02/2005 09.15.24

    L'uccisione di 400 fascisti non è una strage!quella di 11000 civili jugoslavi portata avanti dai fascisti e dai nazisti in campi di concentramento durante la fase di occupazione fascista della jugoslavia questa è una strage,questa è una pulizia etnica. Le foibe furono iniziate dai fascisti che buttavano i partigiani titini e italiani in quelle buche dove poi i titini buttarono i fascisti!

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