Fondamentalismo e democrazia. La destra religiosa alla conquista della sfera pubblica in India, Israele e Turchia

Luca Ozzano

Editore: Il Mulino
Collana: Progetto Alfieri
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 27 agosto 2009
Pagine: 362 p., Brossura
  • EAN: 9788815129062
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Descrizione
Come operano i movimenti fondamentalisti contemporanei nei paesi democratici? Come agiscono in contesti in cui, per effetto degli equilibri istituzionali e del pluralismo politico, religioso e culturale, non possono fondare uno Stato etico ispirato alla loro credenza religiosa ma devono limitarsi a perseguire obiettivi di breve periodo e risultati legislativi comunque reversibili? Il volume dì Luca Ozzano prende in esame movimenti come quello islamista in Turchia, quello ebraico di matrice nazional-religiosa in Israele, quello indù in India, nell'arco temporale che va dagli anni '80 ad oggi. Che cosa li accomuna, quali effetti hanno prodotto, quali obiettivi hanno conseguito? Cercando una risposta a queste domande, è impossibile non rilevare come questi movimenti non siano riusciti, nel corso di tre decenni di attività, ad ottenere vittorie significative su questioni ritenute rilevanti. Anche se un simile esito non li ha definitivamente messi ai margini del sistema politico, poiché sono ancora in grado di mobilitare risorse identitarie che rinviano a valori, religiosi e culturali, diffusi nelle società in cui agiscono.

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A partire dagli anni settanta le religioni si sono lentamente riappropriate di spazi che la secolarizzazione aveva loro sottratto da tempo. Come ci ricordava il sociologo americano José Casanova, il paradigma della secolarizzazione è al tramonto. Nella sua pionieristica indagine, Casanova riteneva infatti che fosse venuta meno la separazione tra la sfera religiosa e quella temporale e che il "fatto religioso" fosse ormai "deprivatizzato" (lo studio prendeva in esame paesi come Spagna, Polonia Brasile e Stati Uniti). Il corposo lavoro di Luca Ozzano parte, per così dire, da queste conclusioni e affronta la domanda seguente: fondamentalismo e democrazia possono convivere in uno stato di diritto? La novità del lavoro di Ozzano sta proprio nell'ultima parte della domanda. In una democrazia si possono affermare movimenti o fazioni fondamentaliste? Il lavoro si concentra su casi di India Israele e Turchia, ma un rapido sguardo ci dice che anche negli Stati Uniti, in Irlanda del Nord e nello Sri Lanka l'affermazione dei fondamentalisti è avvenuta o direttamente con la salita al potere di partiti o con movimenti che facevano da sponda e da stimolo a presidenti eletti, come nel caso degli Stati Uniti di Ronald Reagan e della Moral Majority. Il lavoro ha anche contenuti relativi alla comparazione che mantengono una certa utilità euristica. E a chi non fosse particolarmente informato del dibattito scientifico intorno al termine "fondamentalismo", molto utilizzato dalla pubblicistica, consigliamo infine la lettura attenta del primo capitolo, che spiega cosa si intende per fondamentalismo e ricostruisce un ricchissimo dibattito accademico sul termine sorto tra Europa e Stati Uniti.
Paolo Di Motoli