Foreverland

Artisti: Divine Comedy
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Divine Comedy
Data di pubblicazione: 2 settembre 2016
  • EAN: 5050954436702
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Descrizione

Questa, la deluxe edition, contiene un bonus CD con la registrazione dell’ opera “In May”, di Neil Hannon e Frank Alva Buecheler cantata da Neil Hannon accompagnato da un quintetto d’archi e pianoforte.
Foreverland è l’ undicesimo album dei Divine Comedy di Neil Hannon , assenti dalle scene da sei anni quando usci il precedente Bang Goes The Knighthood, pubblicano finalmente il nuovo album che è stato registrato tra Irlanda e Londra, e scritto, prodotto e arrangiato da Hannon, il disco è descritto come «un patchwork bizantino d’amore, brame e ambizioni imperiali». «Il disco parla dell’incontro con la tua anima gemella e di vivere per sempre felici dopo. E di quel che succede dopo quella felicità», ha raccontato ironicamente Hannon nella nota stampa aggiungendo: «preparatevi alla più storicamente inaccurata hit dell’estate». La band ha inoltre annunciato un tour europeo che passerà anche dall’Italia: nello specifico venerdì 10 febbraio 2017, al Teatro Grande di Brescia.

Disco 1
  • 1 Napoleon Complex
  • 2 Foreverland
  • 3 Catherine The Great
  • 4 Funny Peculiar
  • 5 The Pact
  • 6 To The Rescue
  • 7 How Can You Leave Me On My Own
  • 8 I Joined The Foreign Legion (To Forget)
  • 9 My Happy Place
  • 10 A Desperate Man
  • 11 Other People
  • 12 The One Who Loves You
Disco 2
  • 1 6th Of December
  • 2 11th Of December
  • 3 13th Of December
  • 4 23rd Of December
  • 5 3rd Of January
  • 6 13th Of January
  • 7 15th Of January
  • 8 30th Of January
  • 9 7th Of February
  • 10 22nd Of February
  • 11 8th Of March
  • 12 27th Of March
  • 13 4th Of April
  • 14 4th Of April (Midnight)
  • 15 3rd Of May
  • 16 10th Of May
  • 17 21st Of May
  • 18 28th Of May
  • 19 31th Of May
  • 20 No Title
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Il merito maggiore del nordirlandese Neil Hannon è probabilmente quello di non essersi mai stancato di essere The Divine Comedy – la one man band di arguto, ironico pop da camera a cui ha dato vita 26 anni, o 11 album, fa. Forse e? merito di una forma tutto sommato benigna di narcisismo, di cui il buon Neil non ha mai fatto mistero. Con Foreverland, che arriva sei anni dopo il precedente, discreto Bang Goes the Knighthood, Hannon continua il suo personale studio di songwriting al tempo stesso melodrammatico e scanzonato, spiritoso e serissimo – solo un anglosassone vecchio stampo come lui puo? tenere in equilibrio tutti questi contrasti, senza cadere nel ridicolo. E se un filo rosso si puo? trovare, e? nella capacita? di glorificare la mondanita? attraverso melodie perfette, come Catherine The Great, tanto immediata quanto lo era la Perfect Lovesong a tavolino del suo capolavoro, Regeneration (2001). Il talento pop sarebbe incompleto senza gli arrangiamenti sublimi di cui Hannon e? capace: come in The Pact, un omaggio alla musica francese, o Funny Peculiar, duetto in stile Broadway con la sua dolce meta? Cathy Davey. Una classe che permette a Hannon di registrare la sua voce con l’iPhone, sdraiato sul letto di un albergo, e trasformarla in una tenera sinfonia- sketch su che senso abbia la gelosia retrospettiva, contro all’immensita? del tempo e dell’universo – Other People, che si innalza in un tripudio di archi solo per essere troncata da un prosaico “blah blah blah”. Insomma, stiamo parlando del tizio che, incaricato di scrivere una brutta canzone da Eurosong per la serie tv di culto Father Ted, se n’e? uscito con l’indimenticabile My Lovely Horse. Voto 3/5


Recensione di Mario Bonaldi